{"id":96443,"date":"2021-08-04T17:36:15","date_gmt":"2021-08-04T15:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=96443"},"modified":"2021-08-04T17:36:17","modified_gmt":"2021-08-04T15:36:17","slug":"il-commissariato-di-orvieto-denuncia-tre-persone-per-truffe-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-commissariato-di-orvieto-denuncia-tre-persone-per-truffe-online\/","title":{"rendered":"Il Commissariato di Orvieto denuncia tre persone per truffe online"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Sono <strong>tre<\/strong> gli episodi di <strong>truffa online <\/strong>scoperti dagli investigatori della <strong>Polizia di Stato di Orvieto<\/strong>, grazie ad accurate <strong>indagini<\/strong>, avviate alcuni mesi fa dalla squadra anticrimine del <strong>Commissariato di Pubblica Sicurezza<\/strong>, dopo che le vittime dei raggiri si sono rivolte agli agenti raccontando di come sono cadute nella rete di persone senza scrupoli, che questa volta per\u00f2 sono state identificate e denunciate per truffa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo episodio risale a fine settembre, quando un <strong>45enne di Orvieto<\/strong> si \u00e8 presentato negli uffici del Commissariato di Piazza Cahen per <strong>sporgere denuncia<\/strong> contro ignoti, in quanto aveva ricevuto una <strong>bolletta del Servizio Elettrico Nazionale<\/strong> per un importo di <strong>767,01 euro<\/strong>, relativa ad una fornitura intestata a lui ed alla moglie deceduta.  Quando l\u2019uomo aveva <strong>chiamato il servizio client<\/strong>i, aveva scoperto che <strong>a nome della moglie defunta<\/strong> risultavano intestate altre <strong>nove utenze<\/strong>, con contratti attivati in varie parti d\u2019Italia, prevalentemente in <strong>Piemonte<\/strong> e uno in <strong>Campania<\/strong>.  Dalle indagini effettuate, \u00e8 emerso che la <strong>maggior parte dei residenti<\/strong> agli indirizzi presenti nei contratti erano <strong>estranei <\/strong>alla vicenda, mentre, <strong>due persone<\/strong> \u2013 padre e figlio \u2013 rispettivamente di 53 e 24 anni, residenti in <strong>provincia di Caserta<\/strong>, hanno fornito versioni contrastanti in merito all\u2019attivazione del contratto dell\u2019energia elettrica, <strong>contratto <\/strong>che poi \u00e8 risultato essere stato <strong>registrato<\/strong> in modo <strong>fraudolento<\/strong>, motivo che ha portato alla denuncia dei due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel secondo caso, ad essere stato truffato \u00e8 un <strong>uomo di 59 anni<\/strong> residente a <strong>Castel Viscardo<\/strong>, che ha versato la somma di <strong>250 euro<\/strong> su una <strong>carta Sisal Pay Money<\/strong> per l\u2019<strong>acquisto<\/strong> di un <strong>cellulare<\/strong> che non ha <strong>mai ricevuto<\/strong>.  L\u2019uomo aveva visto il telefonino sul <strong>sito online Marketplace di Facebook<\/strong>, messo in <strong>vendita<\/strong> <strong>da una donna<\/strong> sul suo profilo e aveva telefonato per accordarsi sulle modalit\u00e0 di acquisto del cellulare; gli veniva chiesto di fare una <strong>ricarica di 250 euro<\/strong> su una carta Sisal Pay Money e gli veniva <strong>inviata \u2013 tramite foto <\/strong>\u2013 una copia della<strong> ricevuta di Poste Italiane<\/strong> dell\u2019avvenuta spedizione (spedizione <strong>mai avvenuta <\/strong>in verit\u00e0).  Le <strong>indagini<\/strong> hanno permesso di risalire all<strong>\u2019intestatario della carta Sisal Pay<\/strong>, un <strong>36enne<\/strong> residente a <strong>Pompei (NA)<\/strong>, che risultava anche intestatario della <strong>scheda telefonica<\/strong> usata per la transazione; l\u2019uomo, con <strong>precedenti penali<\/strong> per reati simili, \u00e8 stato denunciato, mentre gli accertamenti volti ad identificare la <strong>donna del profilo<\/strong> <strong>Facebook<\/strong> hanno dato esito <strong>negativo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Il <strong>terzo episodio<\/strong> \u00e8 sicuramente quello pi\u00f9 efferato, in quanto perpetrato ai danni di una <strong>signora non completamente autosufficient<\/strong>e, alla quale \u00e8 stato prosciugato il <strong>conto alle Poste<\/strong>.  La signora ha riferito agli agenti del <strong>Commissariato di Pubblica Sicurezza<\/strong> di Orvieto che a<strong> fine marz<\/strong>o aveva ricevuto un <strong>SMS<\/strong>, da un numero sconosciuto, in cui le si inviava un <strong>link da scaricare<\/strong> per fare un <strong>aggiornamento<\/strong> sul proprio conto corrente postale. Dato che la donna, una <strong>63enne orvietana,<\/strong> aveva davvero un conto alle Poste, ha tentato di <strong>cliccare il link<\/strong>, <strong>senza<\/strong> per\u00f2 riuscire ad <strong>aprirlo<\/strong>. Immediatamente<strong> dopo<\/strong>, aveva ricevuto una <strong>telefonata da un numero privato<\/strong> e una voce femminile, dopo averle assicurato di essere <strong>una dipendente delle Poste<\/strong>, le aveva detto che avrebbe <strong>provveduto lei a fare gli aggiornamenti<\/strong> necessari, chiedendole di <strong>fornirle<\/strong> telefonicamente i <strong>codici<\/strong> di accesso al conto personale, cosa che la signora faceva.  Controllando il conto personale, avendo realizzato che potesse trattarsi di un raggiro, aveva riscontrato che subito <strong>dopo la telefonata<\/strong>, con la <strong>donna <\/strong>che si era <strong>spacciata per un\u2019impiegata delle Poste<\/strong>, erano stati effettuati <strong>due addebiti di 2.990 euro<\/strong> ciascuno e poco prima che la signora riuscisse a bloccare il conto, un<strong> terzo<\/strong> addebito per un importo di<strong> 2.860 euro<\/strong>.  Gli <strong>accertamenti<\/strong> effettuati hanno portato all\u2019individuazione di un <strong>numero utilizzato<\/strong> per le operazioni fraudolente di <strong>phishing<\/strong>, il 3314180xxx, intestato ad un <strong>20enne<\/strong> della <strong>provincia di Caserta<\/strong>, che \u00e8 stato rintracciato e che, fornendo spiegazioni non plausibili in merito alla documentazione presentata per l\u2019intestazione della SIM card, \u00e8 stato <strong>denunciato per truffa<\/strong>; le indagini sono ancora in corso per identificare gli intestatari delle <strong>tre<\/strong> diverse carte <strong>PostePayEvolution<\/strong>, sulle quali sono <strong>confluiti i tre addebiti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Polizia di Stato<\/strong>, gi\u00e0 da anni, ha avviato delle campagne di informazione, sia sui social, che sulla stampa, per <strong>mettere in guardia<\/strong> da truffe e raggiri, attuati tramite contatti telefonici o via internet, come il\u00a0<em><strong>phishing<\/strong><\/em>\u00a0(una particolare tipologia di truffa realizzata sulla rete Internet attraverso l\u2019inganno degli utenti che si concretizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica ingannevoli).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Polizia di Stato avverte che i <strong>cybertruffator<\/strong>i agiscono anche tramite invio di sms che contengono dei falsi messaggi\u00a0di richiesta di aggiornamenti o di acquisti on line che invitano a cliccare su dei link, contenuti nel messaggio dai quali viene scaricato un <strong>file che, installato sul cellulare<\/strong>, permette ai malfattori di <strong>accedere al dispositivo<\/strong> ottenendone il controllo e\u00a0di impossessarsi dei dati sensibili. Pertanto, <strong>password, dati delle carte, codici Otp, Pin, credenziali, chiavi di accesso all&#8217;home banking o altri codici personali<\/strong> entrano a far parte della banca dati dei truffatori del web. Si tratta del cosiddetto fenomeno di\u00a0<em><strong>smishing,<\/strong><\/em>\u00a0termine che deriva dall&#8217;unione delle parole sms e phishing, dove l&#8217;ultimo termine indica la &#8220;pesca&#8221; dei dati. La Polizia di Stato invita a verificare le informazioni sul sito ufficiale dell\u2019ente che invia il messaggio, evitando di utilizzare il link contenuto ma digitandone il nome direttamente sulla barra degli indirizzi (Url).  In caso di sospetti si pu\u00f2 effettuare una segnalazione sul sito\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.commissariatodips.it\/\" target=\"_blank\">https:\/\/www.commissariatodips.it\/<\/a>\u00a0Commissariato di PS online: sportello per la sicurezza degli utenti del web, un commissariato di P.S. online al passo con i tempi dei social network che permette di avere delle risposte immediate, in tempo reale, per evitare di cadere nelle tante trappole che ci sono online.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono tre gli episodi di truffa online scoperti dagli investigatori della Polizia di Stato di Orvieto, grazie ad&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":96444,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64,71],"tags":[39,491,60,100],"class_list":["post-96443","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-copertina","tag-castel-viscardo","tag-cronaca","tag-orvieto","tag-polizia","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96445,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96443\/revisions\/96445"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}