{"id":96401,"date":"2021-07-30T19:07:24","date_gmt":"2021-07-30T17:07:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=96401"},"modified":"2021-07-30T19:12:15","modified_gmt":"2021-07-30T17:12:15","slug":"tari-e-possibile-azione-giudiziaria-le-decisioni-del-consiglio-comunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/tari-e-possibile-azione-giudiziaria-le-decisioni-del-consiglio-comunale\/","title":{"rendered":"TARI e possibile azione giudiziaria, le decisioni del consiglio comunale"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il <strong>consiglio comunale<\/strong> ha <strong>approvato<\/strong> (<strong>9 favorevoli<\/strong>: maggioranza; <strong>3 astenuti<\/strong>: opposizione) le<strong> tariffe TARI<\/strong> per l\u2019anno<strong> 2021<\/strong> gi\u00e0 stabilite dall\u2019esecutivo a favore delle <strong>attivit\u00e0 pi\u00f9 colpite dalla crisi economica <\/strong>indotta dall\u2019emergenza sanitaria Covid-19, nonch\u00e9 le rate di pagamento e le relative scadenze (vedi <a href=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Tariffe-utenze-domestiche.pdf\">Tariffe utenze domestiche<\/a> &#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Tariffe-utenze-non-domestiche.pdf\">Tariffe utenze non domestiche<\/a>). Il Consiglio ha <strong>approvato<\/strong>\u00a0<strong>all\u2019unanimit\u00e0<\/strong>\u00a0anche la\u00a0<strong>risoluzione<\/strong>\u00a0presentata dal\u00a0consigliere <strong>Stefano Olimpieri<\/strong>\u00a0affinch\u00e9\u00a0<em><strong>\u201cl\u2019amministrazione Comunale incarichi il proprio ufficio legale ad attivare uno studio per comprendere se sia possibile agire in via giudiziaria per tutelare gli interessi del Comune e dei propri cittadini, in relazione ai rapporti contrattuali stipulati con il gestore; e perch\u00e9 intraprenda un immediato confronto con gli organi regionali competenti in materia, al fine di intervenire fattivamente per superare le forti differenze in relazione al costo di smaltimento in discarica ed agire per riequilibrare e bilanciare i medesimi costi a carico dei Comuni umbri\u201d.\u00a0<\/strong><\/em> L\u2019atto \u00e8 stato illustrato dall\u2019<strong>assessore<\/strong> al bilancio e tributi, <strong>Piergiorgio Pizzo<\/strong>\u00a0che ha spiegato:\u00a0<em>\u201cci\u00f2 che ci preoccupa \u00e8 il <strong>sistema rifiuti che non funziona<\/strong>. La normativa regionale non \u00e8 pi\u00f9 al passo con l\u2019evoluzione della normativa nazionale. Nel <strong>2018<\/strong> \u00e8 stato istituito l\u2019Ente regolatore delle tariffe <strong>ARERA<\/strong> che applica il principio basilare che chi <strong>pi\u00f9 sporca pi\u00f9 paga<\/strong>. In Umbria, a fronte della normativa nazionale che impone di raggiungere livelli di raccolta differenziata altissimi, si \u00e8 creata in realt\u00e0 una grande distorsione con grandi disparit\u00e0 tra i territori. A fronte dell\u2019abbandono della gestione della politica dei rifiuti degli anni passati, ora attraverso il lavoro di due commissioni la <strong>Regione Umbria<\/strong> sta cercando di c<strong>hiudere il ciclo dei rifiuti<\/strong> che, secondo la <strong>vecchia norma regionale<\/strong>, si doveva chiudere con gli <strong>inceneritori<\/strong>, peraltro mai realizzati, e comunque con le <strong>discariche<\/strong>. La nostra discarica resta la pi\u00f9 capiente ma non per molto, e comunque a fronte dei <strong>costi di conferimento<\/strong> in discarica di circa <strong>50-60 euro\/ton dei comuni del perugino<\/strong>, meno virtuosi di quelli del ternano,<strong> noi <\/strong>paghiamo oltre <strong>170 euro\/ton<\/strong>, che aumentano ogni anno in base a quanto il gestore ci richiede. Il <strong>gestore Asm\/Cosp<\/strong> aveva vinto un appalto con il vecchio sistema che prevedeva un importo che i comuni pagavano al gestore e che \u00e8 stata ribaltata da ARERA secondo cui <strong>dobbiamo pagare sulla base dei costi comunicati dal gestore<\/strong>. Quindi i costi sono lievitati e per non aver affrontato il problema negli ultimi tre anni, ci siamo trovati con un piano economico-finanziario che girava intorno ai 4 milioni e che quest\u2019anno invece ammonta a oggi di 4,5 milioni di euro. Laddove c\u2019\u00e8 una <strong>raccolta differenziata spinta<\/strong> su tutto il territorio comunale, i <strong>costi <\/strong>diventano molto <strong>importanti.<\/strong> Quindi abbiamo detto <strong>basta:<\/strong> Auri riconosce da un lato il pagamento delle tariffe ai gestori, dall\u2019altro ha dovuto tagliare una parte del <strong>piano economico-finanziario<\/strong> ora sceso a <strong>4,3 milioni.<\/strong> Da questo importo il <strong>comune<\/strong> con <strong>mezzi propri<\/strong> \u00e8 intervenuto con 1<strong>50 mila euro<\/strong> per <strong>ridurre la pressione<\/strong> sui cittadini: il <strong>60% a favore delle famiglie<\/strong> e il <strong>40% a beneficio delle imprese<\/strong>, circa mille attivit\u00e0 e imprese del territorio che sono state interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell\u2019esercizio delle rispettive attivit\u00e0 e quelle che hanno sub\u00ecto un calo significativo di lavoro anche in assenza di dirette disposizioni restrittive, a cui saranno applicate <strong>riduzioni dal 14 al 35%<\/strong> rispetto alle<strong> tariffe 2019.<\/strong> In base alle norme vigenti, le categorie economiche che beneficeranno delle riduzioni sono: <strong>alberghi <\/strong>con e senza ristorante, <strong>ristoranti, mense, bar, associazioni e palestre, ortofrutta e pescherie, abbigliamento, calzature e cartolibreria, parrucchieri, barbieri e estetisti, cinema e teatri, agenzie e uffici<\/strong>. Queste agevolazioni sono finanziate con i <strong>223.686 euro<\/strong> stanziati dal <strong>governo<\/strong> al Comune di Orvieto in attuazione del cosiddetto \u2018<strong>Decreto Sostegni bis\u2019<\/strong> che ha destinato ai Comuni un fondo complessivo di 600 milioni di euro per specifiche riduzioni da applicare alle utenze non domestiche. <\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019amministrazione comunale ha stanziato, inoltre, circa <strong>146mila euro<\/strong> destinate alla riduzione dei costi del <strong>Pef (Piano economico finanziario) 2020<\/strong> del servizio di gestione dei rifiuti. Le scadenze di pagamento, infine, sono: la <strong>prima rata<\/strong> entro il <strong>15 ottobre<\/strong> e la <strong>seconda rata<\/strong> entro il <strong>2 dicembre<\/strong> 2021. Con le risorse del bilancio comunale si potranno <strong>contenere,<\/strong> infatti, anche gli <strong>effetti <\/strong>dell\u2019adeguamento al <strong>nuovo metodo Mt Arera stabilito dal Pef <\/strong>approvato a giugno dall\u2019assemblea dell\u2019Auri, che ha comportato un <strong>aumento dei costi di gestione<\/strong> del servizio rifiuti e conseguentemente delle tariffe. Il problema rimane, il <strong>sindaco<\/strong> si sta facendo sentire in <strong>sede Auri <\/strong>che ha gi\u00e0 avviato gli <strong>approfondimenti tecnici<\/strong> anche sulle performance dei gestori e per comprendere quali saranno gli impatti sugli scenari futuri e consentire ai <strong>Comuni di valutare ogni tipo di intervento <\/strong>che si render\u00e0 necessario nell\u2019interesse della comunit\u00e0 e salvaguardando la qualit\u00e0 e l\u2019efficienza del servizio. La <strong>Regione<\/strong> sta affrontando il problema e deve <strong>trovare la soluzione<\/strong> che <strong>non <\/strong>deve essere il ricorso alle <strong>discariche<\/strong> perch\u00e9 la differenziata va fatta. A tale riguardo alcuni comuni sono passati all\u2019applicazione della tariffa che prevede la misurazione del rifiuto, ma la questione \u00e8 ancora molto complessa e comunque c\u2019\u00e8 ancora molta confusione. Noi siamo rimasti fermi alla tassa e perch\u00e9 vogliamo avere l\u2019opportuni di fare delle verifiche durante questo anno insieme con altri sindaci dell\u2019Ambito. La scelta di non aderire ancora \u00e8 esclusivamente quella legata i troppo punti oscuri e quindi in questo momento non abbiamo bisogno di rincorrere altre situazioni\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dichiarazioni di voto<\/strong>:\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Stefano Olimpieri<\/strong> (Capogruppo <strong>\u201cGruppo Misto\u201d<\/strong>) argomentando la risoluzione presentata al Consiglio Comunale, ha spiegato che\u00a0<em>\u201ccon la delibera n. 443\/2019, ARERA dispone che il Piano Finanziario di Gestione dei Rifiuti deve essere validato dall\u2019Ente territorialmente competente (AURI); successivamente la stessa ARERA approver\u00e0 il predetto piano. Il 5 luglio 2021 l\u2019AURI ha comunicato di aver approvato i Piani Economici e Finanziari TARI dei Comuni dell\u2019Ambito 4, compreso quello del Comune di Orvieto.\u00a0Il Piano Economico Finanziario del Comune di Orvieto ripartisce il 60% dei costi fissi e variabili a carico delle utenze domestiche, mentre il 40% degli stessi costi fissi e variabili a carico delle utenze non domestiche; il PEF prevede, inoltre, sgravi per le attivit\u00e0 economiche che hanno subito danni dalla pandemia per un totale di 223 mila euro. L\u2019Amministrazione Comunale ha stanziato 145 mila euro per mitigare in maniera importante lo scostamento tra costi approvati nel PEF 2020 e costi a consuntivo. Le modifiche normative di questi ultimi anni stanno determinando una forte sudditanza dei Comuni rispetto alle richieste che avanzano i gestori privati che svolgono il servizio di raccolta e di smaltimento: in buona sostanza, i Comuni debbono sottostare alle richieste economiche avanzate dai gestori privati relative alla copertura dei costi di esercizio e di investimento, compresa la remunerazione dei capitali. Le modifiche normative, di fatto, hanno radicalmente mutato il rapporto tra l\u2019Ente Pubblico ed i gestori privati ed hanno cambiato gli elementi su cui si \u00e8 fondato il contratto di servizio stipulato tra il Comune di Orvieto e la cooperativa che gestisce il servizio di raccolta: il mutare di queste situazioni non pu\u00f2 e non deve lasciare indifferenti chi amministra la cosa pubblica, soprattutto perch\u00e9 si corre realmente il rischio che con l\u2019andar degli anni le richieste del gestore privato siano sempre pi\u00f9 costose per le comunit\u00e0 che si rappresentano. Emerge, inoltre, l\u2019impellente necessit\u00e0 di avere un quadro pi\u00f9 chiaro ed uniforme sulle modalit\u00e0 e su come viene individuato il costo di smaltimento: non \u00e8 pi\u00f9 accettabile infatti che il costo di gestione a carico dei Comuni che insistono sul nostro ambito di riferimento (Ambito Umbria 4) sia di gran lunga pi\u00f9 elevato di quello a carico di tutti gli altri Comuni della Regione\u201d. Di qui la proposta rivolta all\u2019Amministrazione Comunale di incarica l\u2019ufficio legale dell\u2019Ente per attivare uno studio finalizzato a comprendere se \u00e8 possibile agire in via giudiziaria per tutelare gli interessi del Comune e dei concittadini rispetto ai rapporti contrattuali stipulati con il gestore; e per avviare un confronto immediato con gli organi regionali competenti allo scopo di intervenire concretamente per superare le forti differenze relative al costo di smaltimento in discarica ed agire cos\u00ec per riequilibrare e bilanciare gli stessi costi a carico di tutti i Comuni umbri.\u00a0L\u2019intendimento \u00e8 quello di non tergiversare con il nuovo PRR pertanto con la risoluzione chiediamo di interloquire non solo con l\u2019Assessore regionale ma con tutti i soggetti in campo perch\u00e9 si deve dire basta a che siano sempre i cittadini a rimetterci. Politicamente va affrontato, invece, il problema dei costi di conferimento che sono disomogenei tra i vari comuni umbri\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alessio Tempesta <\/strong>(Capogruppo \u201c<strong>Progetto Orvieto<\/strong>\u201d):\u00a0<em>\u201ccomplimenti all\u2019Assessore che ha spiegato in modo chiaro le vere e innegabili ragioni per le quali paghiamo una tassa sui rifiuti cos\u00ec alta. Mi preme sottolineare inoltre l\u2019impegno dell\u2019Amministrazione di contenere il pi\u00f9 possibile l\u2019aumento necessario di queste tasse su attivit\u00e0 produttive e privati. Concordo anche con la risoluzione di Olimpieri per incaricare un legale che, al d i l\u00e0 della normativa vigente, ci possa consentire oggettivamente di impugnare un contratto che \u00e8 lecito definire \u2018capestro\u2019. Credo che dobbiamo riflettere sulla problematica della gestione dei rifiuti che \u00e8 certamente complessa ma che prima di tutto \u00e8 una questione di educazione civica. Il problema per me \u00e8 quello dalla raccolta porta a porta. Sono un ambientalista convinto e so chi fa una raccolta differenziata molto attenta conferisce una scarsissima quantit\u00e0 di rifiuto indifferenziato. E\u2019 qui che pongo la questione della civilt\u00e0, lamentarsi del costo dei rifiuti e poi produrre quantitativi di indifferenziata enormi \u00e8 di fatto un controsenso. Rivediamo quindi il senso civico del nostro operato e allora un mondo pi\u00f9 pulito sar\u00e0 pi\u00f9 vicino! Voto questa delibera che non condivido sul piano personale per i motivi che ho appena detto\u201d.<br \/><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea Sacripanti<\/strong> (Capogruppo \u201c<strong>Lega \u2013 Salvini per Orvieto<\/strong>\u201d):\u00a0<em>\u201cvotiamo a favore la delibera e la risoluzione, sulla quale penso che ci siamo i presupposti per rivedere i contratti in essere la cui durata \u00e8 ancora di altri dieci anni. Arera impone delle cose ma mi permetto anche di avanzare l\u2019esigenza che si dovrebbe verificare se la prestazione fornita da Cosp sia allineata al rispetto delle condizioni di cui al contratto. Non dobbiamo nasconderci che la citt\u00e0 \u00e8 sporca, come ho pi\u00f9 volte detto. Gi\u00e0 nella passata amministrazione io chiesi di approfondire gli aspetti legali e il ruolo di AURI che non pu\u00f2 essere una entit\u00e0 astratta. La materia del contendere c\u2019\u00e8 molta. Quindi, nell\u2019apprezzare lo sforzo dell\u2019Amministrazione di avere mitigato quello che ci ha imposto Arera facendo il possibile per andare incontro ai nostri operatori, aggiungo che si deve andare avanti con una offensiva ancora maggiore tesa a fare finalmente chiarezza. Auspico che in termini brevi di arrivi alla definizione del problema\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Federico Giovannini<\/strong> (Gruppo \u201c<strong>Partito Democratico<\/strong>\u201d):\u00a0<em>\u201cAnnuncio l\u2019astensione sulla delibera e voto a favore della risoluzione anche se penso che \u00e8 fuori tempo massimo. Temo per\u00f2 che siamo arrivati in maniera tardiva. Dopo un anno di galleggiamento e l\u2019attesa di vedere cosa fanno o non fanno i comuni che hanno adottato la tariffa, i nodi sono arrivati al pettine e dovrete rendere conto ai cittadini. In questi due anni in cui si svolgevano le riunioni dell\u2019Auri cosa ha fatto l\u2019Amministrazione? L\u2019abbattimento delle tariffe fatto dall\u2019amministrazione \u00e8 stato possibile grazie all\u2019intervento statale del precedente governo. In conclusone si poteva fare di pi\u00f9 nei precedenti due anni ed anche per le utenze domestiche che in due anni di pandemia hanno riscontrato delle serie difficolt\u00e0 e che si sono viste escludere da certo benefici\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Franco Raimondo Barbabella <\/strong>(Capogruppo \u201c<strong>Prima gli Orvietani<\/strong>\u201d):\u00a0<em>\u201csono state dette delle cose interessanti da parte di diversi consiglieri di maggioranza e spero che questo indichi una svolta perch\u00e9 qui non ci sono amici e nemici ma problemi seri che richiedono una valutazione complessiva e la volont\u00e0 di affrontare il problema con la Regione, senza timidezze di nessun tipo. Siamo in una situazione di grave pericolo perch\u00e9 la nostra discarica finir\u00e0 presto se non si inverte la tendenza. La questione non \u00e8 quella della lotta contro ma di un territorio che deve avere la sua dignit\u00e0 in un contesto che funziona. E\u2019 vero che ci sono esperienze di raccolta rifiuti che sono virtuose, per\u00f2 bisogna attrezzarsi e dare un spinta molto forte per un cambiamento di rotta. Approvo la risoluzione e mi astengo sulla delibera\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Presidente<\/strong>, <strong>Umberto Garbini <\/strong>(Capogruppo \u201c<strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong>\u201d):\u00a0<em>\u201cdevo ammettere che il sistema attuale dei rifiuti che prevede Arera \u00e8 un po\u2019 simile a quello della gestione dell\u2019acqua: stesso metodo, stesse volont\u00e0, se non addirittura stessi soggetti. Quando mi opposi all\u2019approvazione delle modifiche statutarie del Sii era perch\u00e9 sapevo quale fosse il meccanismo. Siamo in una regione verde ma abbiamo problemi per i rifiuti e per l\u2019acqua. Due incongruenze che non sono piccole. La politica oggi ha il compito di sistemare un problema che viene da lontano. Serve ad esempio un prezziario regionale che in altre realt\u00e0 esiste. Non \u00e8 un problema di appartenenze politica ma quello di un territorio che difende i suoi cittadini. Apprezzo e condivido la risoluzione che \u00e8 un modo per tutelare una popolazione vessata da un costo di servizio erogato dall\u2019ambito territoriale di appartenenza\u201d.<\/em><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il consiglio comunale ha approvato (9 favorevoli: maggioranza; 3 astenuti: opposizione) le tariffe TARI per l\u2019anno 2021 gi\u00e0&hellip;","protected":false},"author":12,"featured_media":81308,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[62,71],"tags":[60],"class_list":["post-96401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-copertina","tag-orvieto","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96401"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96410,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96401\/revisions\/96410"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}