{"id":95183,"date":"2021-04-24T19:35:35","date_gmt":"2021-04-24T19:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=95183"},"modified":"2021-06-04T18:53:12","modified_gmt":"2021-06-04T16:53:12","slug":"riaperture-del-26-aprile-che-confusione-il-viminale-fa-chiarezza-niente-bancone-chiusura-alle-18-per-locali-senza-cucina-e-alle-22-tutti-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/riaperture-del-26-aprile-che-confusione-il-viminale-fa-chiarezza-niente-bancone-chiusura-alle-18-per-locali-senza-cucina-e-alle-22-tutti-a-casa\/","title":{"rendered":"Riaperture del 26 aprile, che confusione!  Il Viminale fa chiarezza, niente bancone, chiusura alle 18 per locali senza cucina e alle 22 tutti a casa"},"content":{"rendered":"<p>Siamo alla vigilia della fatidica data del 26 aprile quando si riapriranno parzialmente bar e ristoranti, solo all&#8217;aperto \u00e8 bene ricordarlo, e ancora sono molto i dubbi che solo in queste ore varie disposizioni e una circolare del Viminale hanno in parte fugato.\u00a0 Partiamo dal decreto cosiddetto &#8220;Riaperture&#8221;.\u00a0 \u00a0Nello specifico possono aprire bar e ristoranti esclusivamente con servizio al tavolo esterno dalle 5 alle 22, dopo tale ora scatta il coprifuoco.\u00a0 Ogni tavolo dovr\u00e0 essere distanziato di un metro dall&#8217;altro e sar\u00e0<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-93247 alignleft\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/barman-cocktail-550-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"207\" \/> per un massimo di 4 persone, salvo conviventi.\u00a0 Ci sar\u00e0 la prenotazione e l&#8217;obbligo di mantenere il registro delle presenze per 14 giorni, ma non sar\u00e0 obbligatoria.\u00a0 Inoltre i men\u00f9 dovranno essere digitali oppure plastificati e sanificati dopo ogni utilizzo da parte dei clienti o ancora in carta usa e getta.\u00a0 Queste sono le prescrizioni ma il decreto ha lasciato dei buchi importanti perch\u00e9 per i bar, in particolare, non \u00e8 chiaro come devono comportarsi al bancone e fin quando \u00e8 permesso il servizio di asporto.\u00a0 Qui \u00e8 venuta in &#8220;soccorso&#8221; una circolare del Ministero degli Interni che ha ulteriormente raffreddato gli entusiasmi.\u00a0 Per i locali che hanno spazi esterni comunque all&#8217;interno si potr\u00e0 entrare solo per prendere bevande e cibi da consumare all&#8217;esterno.\u00a0 Tutto ci\u00f2 che \u00e8 asporto potr\u00e0 essere effettuato come servizio dalle 5 alle 18 e non oltre.\u00a0 Con un&#8217;apposita ordinanza la Regione Umbria ha cancellato ogni limitazione di consumo negli spazi pubblici esterni e nei pressi del locale commerciale.\u00a0 Qui sorge un primo dubbio perch\u00e9 sempre nell&#8217;ordinanza Tesei, \u00e8 scritto che decade il divieto di bere alcolici negli spazi pubblici, ma il decreto e la circolare del Viminale vieta la vendita da asporto oltre le 18.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima importante comunicazione riguarda le persone che possono sedere allo stesso tavolo.\u00a0 Il decreto prevede un massimo di 4 senza alcuna deroga.\u00a0 L&#8217;unica prevista riguarda eventuali conviventi che possono sedersi allo stesso tavolo anche oltre le 4 persone, ma in questo caso tutti gli occupanti devono far parte dello stesso nucleo familiare o essere residente nella stessa abitazione.\u00a0 Quindi chi, nelle prime ore, aveva pensato ad una sorte di 4+2 rimarr\u00e0 deluso.\u00a0 Ma ecco cosa \u00e8 scritto nelle FAQ del Viminale, <strong>&#8220;Consumazioni all&#8217;interno assolutamente vietate. I locali possono rimanere aperti fino ad un orario compatibile con il coprifuoco che resta fissato per le 22, ora per la quale i clienti dovranno gi\u00e0 essere a casa. Resta vietata oltre le 18 la vendita per asporto ai locali senza l&#8217;uso di cucina. Come vietata resta la vendita per asporto dopo le 18&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>I contrasti anche interne alla maggioranza sono ancora forti soprattutto per quanto riguarda il coprifuoco dalle 22 e alla differenziazione netta tra spazi aperti e chiusi.\u00a0 Su questi due punti il governo \u00e8 pronto ad intervenire al momento opportuno ma senza cedere di fronte alla spinta in particolare, dei presidenti delle Regioni che chiedono almeno uno spostamento alle 23 del coprifuoco.\u00a0 Molto interessante la proposta della provincia autonoma di Bolzano, ripresa dal presidente della Campania, di permettere ai locali di rimanere aperti fino alle 23 con i clienti che potranno utilizzare la ricevuta come una sorta di &#8220;lasciapassare&#8221; per far ritorno alle proprie abitazioni, oppure riservare tale deroga a chi \u00e8 vaccinato, ma in questo caso sembrerebbe una norma piuttosto discriminatoria visto che ancora la gran parte dei vaccinati appartiene a determinate fasce d&#8217;et\u00e0 e a alcune ristrette categorie.<\/p>\n<p>Proprio sul &#8220;pass&#8221; si \u00e8 aperto un nuovo fronte questa volta con il Garante della Privacy che ha chiesto di introdurre specifici correttivi perch\u00e9 cos\u00ec come strutturato \u00e8 lesivo delle libert\u00e0 personali.\u00a0 Insomma il premier Draghi avr\u00e0 il suo bel da fare anche se per il pass potr\u00e0 presentare a sua difesa il &#8220;green pass&#8221; europeo che dovrebbe entrare a regime dal prossimo giugno e che ricalca molto da vicino quello italiano.<\/p>\n<p>Ora dal 26 aprile non mancheranno le correzioni in corso d&#8217;opera che andranno a mettere una pezza ma certamente sar\u00e0 difficile pianificare per le imprese e convincere i turisti stranieri a scegliere l&#8217;Italia con il &#8220;tutti a casa alle 22&#8221; quando poco oltre i nostri confini gi\u00e0 hanno annunciato la fine delle restrizioni orarie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo alla vigilia della fatidica data del 26 aprile quando si riapriranno parzialmente bar e ristoranti, solo all&#8217;aperto&hellip;","protected":false},"author":2,"featured_media":93247,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-95183","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95249,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95183\/revisions\/95249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}