{"id":94556,"date":"2021-02-09T15:38:29","date_gmt":"2021-02-09T15:38:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=94556"},"modified":"2021-02-09T15:38:29","modified_gmt":"2021-02-09T15:38:29","slug":"roberto-giannangeli-cna-umbria-cali-di-fatturato-e-niente-liquidita-per-le-imprese-umbre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/roberto-giannangeli-cna-umbria-cali-di-fatturato-e-niente-liquidita-per-le-imprese-umbre\/","title":{"rendered":"Roberto Giannangeli, CNA Umbria, &#8220;cali di fatturato e niente liquidit\u00e0 per le imprese umbre&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cPesanti cali di fatturato, mancanza di liquidit\u00e0 e difficolt\u00e0 ad accedere a nuove linee di credito. Per le imprese umbre \u00e8 questo il triste bilancio al termine del primo anno di pandemia da Covid-19. Quel che \u00e8 peggio \u00e8 che le previsioni per i primi mesi del 2021 non lasciano troppe speranze su un\u2019inversione di tendenza e molte imprese non sono in grado di elaborare nuove strategie per riposizionarsi. Perci\u00f2 \u00e8 necessario intervenire con urgenza, oltre che sul sostegno agli investimenti, anche nella facilitazione per l\u2019accesso al credito per garantire la continuit\u00e0 lavorativa delle aziende in difficolt\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-94557 size-medium\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/GIANNANGELI_2019_-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Roberto Giannangeli, direttore di CNA Umbria, \u00e8 preoccupato dal consuntivo 2020 degli effetti economici della pandemia sanitaria, certificati anche dall\u2019ulteriore indagine condotta insieme al centro studi Sintesi che, nei giorni scorsi, aveva gi\u00e0 fornito dati drammatici su Pil, investimenti, esportazioni e occupazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cOltre il 70% delle imprese umbre nel 2020 ha visto calare il proprio fatturato \u2013 puntualizza Giannangeli -, rispetto al 20% che non ha rilevato variazioni e a solo l\u20198% che ha registrato un aumento. Tra chi ha visto il fatturato scendere, oltre la met\u00e0 ha registrato un calo oscillante tra il 10 e il 50%, imputabile per la maggior parte al crollo della domanda conseguente alle restrizioni adottate per contenere il contagio da Covid-19. Una contrazione che pi\u00f9 del 65% delle imprese prevede sar\u00e0 confermata anche per i primi mesi del 2021. Senza contare che l\u2019introduzione della zona rossa per tutta la provincia di Perugia e per alcuni comuni del Ternano assester\u00e0 un ulteriore colpo alla gi\u00e0 scarsa domanda. \u00c8 comprensibile, quindi, che allo stato attuale la percentuale di imprese umbre intenzionate a investire nel 2021 arrivi appena al\u20198%.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il calo dei fatturati ha provocato nelle imprese una diffusa mancanza di liquidit\u00e0, favorita anche dall\u2019aumento del costo delle materie prime e dei semilavorati provocato dalla riduzione dei rapporti commerciali con l\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cBen il 70% delle imprese ha denunciato una mancanza di liquidit\u00e0 nel 2020, a cui in molte hanno cercato di sopperire, laddove possibile, intervenendo sui tempi di pagamenti verso i fornitori, oppure con nuovi prestiti bancari o l\u2019immissione di capitali accantonati. La moratoria sui mutui, tuttora in corso, ha rappresentato sicuramente una boccata di ossigeno. Ma, come era gi\u00e0 successo con la crisi economica iniziata nel 2008 e proseguita per un decennio, anche in questa circostanza purtroppo \u00e8 emersa una crescente difficolt\u00e0 di accesso a nuove linee di credito che ha interessato trasversalmente le imprese di ogni settore e dimensione.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non va meglio sulle strategie di contrasto che le imprese intendono adottare per fronteggiare la situazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cOltre il\u00a042% delle imprese non ha alcuna strategia su come contrastare gli effetti economici negativi provocati dalla pandemia, semplicemente perch\u00e9 legato a una domanda interna stagnante. Poi c\u2019\u00e8 un 12% che sta cercando di reagire attraverso un ampliamento dei canali di vendita e modificando i metodi di fornitura e consegna: sono quelle imprese per le quali la digitalizzazione e l\u2019introduzione dell\u2019e-commerce stanno facendo una grande differenza. Altre imprese (l\u201911%) stanno riorganizzando i processi produttivi o gli spazi commerciali, mentre un altro 10% di aziende sta studiando nuovi prodotti o servizi attraverso l\u2019introduzione di nuovi processi produttivi.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Purtroppo, arriva quasi al 10% la percentuale di imprese intenzionata a ridurre il numero di dipendenti.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cIn questa situazione la nostra associazione \u00e8 pronta a lavorare insieme alle istituzioni regionali, alle altre associazioni di categoria e alle forze sociali, per trovare percorsi innovativi condivisi tesi a facilitare l\u2019innovazione di tutte le imprese che hanno gi\u00e0 individuato una propria strategia aziendale e per sostenere la concessione di nuova liquidit\u00e0 alle imprese in difficolt\u00e0. Il primo passo da fare resta comunque la definizione di un processo che ci porti ad uscire dalla pandemia sanitaria il pi\u00f9 presto possibile o, in alternativa \u2013 conclude il direttore di Cna Umbria -, ad adottare un percorso che renda possibile alle imprese lo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa, anche attraverso l\u2019introduzione di misure di sicurezza sanitaria pi\u00f9 stringenti e maggiori controlli.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cPesanti cali di fatturato, mancanza di liquidit\u00e0 e difficolt\u00e0 ad accedere a nuove linee di credito. 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