{"id":107348,"date":"2024-11-25T19:49:04","date_gmt":"2024-11-25T18:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=107348"},"modified":"2024-11-25T19:49:12","modified_gmt":"2024-11-25T18:49:12","slug":"abitare-orvieto-spazi-pubblici-e-beni-comuni-la-necessita-di-una-progettazione-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/abitare-orvieto-spazi-pubblici-e-beni-comuni-la-necessita-di-una-progettazione-collettiva\/","title":{"rendered":"Abitare Orvieto: \u201cSpazi pubblici e beni comuni, la necessit\u00e0 di una progettazione collettiva\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonte: Abitare Orvieto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una lettera pubblicata su alcuni giornali locali giorni fa, il Sig. David Prew, architetto ed investitore immobiliare stabilitosi ad Orvieto da qualche tempo, ha sollevato il problema dello stato di abbandono della Fortezza Albornoz. L\u2019occasione per la sua riflessione \u00e8 nata durante le riprese che una troupe cinematografica americana sta facendo proprio presso i giardini di Piazza Cahen. Durante i sopralluoghi e lo svolgimento dei lavori sia il signor Prew che i cineasti americani si sono meravigliati del degrado in cui \u00e8 stato abbandonato un luogo strategico della citt\u00e0, posizionato all\u2019uscita della funicolare e quindi visibile a tutti i visitatori di Orvieto. Certo, non si tratta di una bella cartolina di benvenuto, pur essendo un luogo che sarebbe ideale per passeggiare, incontrarsi, leggere un libro, far divertire il proprio bimbo sullo scivolo, occupare una pausa pranzo. Gli orvietani gi\u00e0 sanno in che stato si trova l\u2019Albornoz, lo sanno da molti anni e da molti anni lo segnalano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un occhio esterno come quello del signor Prew ha facilmente c\u00f2lto quello che gli orvietani ormai notano quasi con rassegnazione. Per fare un esempio, la Caserma Piave \u00e8 il simbolo pi\u00f9 immediato della mancanza di cura e di progettazione del Comune rispetto ai beni pubblici della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa interessante della lettera del nostro concittadino d\u2019adozione \u00e8 che egli si dichiara disponibile a collaborare con l\u2019amministrazione comunale per il recupero e la riqualificazione di spazi come l\u2019Albornoz attraverso dei progetti di partenariato pubblico-privato. Dalla lettura sembrerebbe di capire che i privati metterebbero a disposizione dei fondi per cofinanziare tali lavori di ripristino dei luoghi abbandonati all\u2019incuria per poi trovare delle soluzioni di gestione diretta da parte dei cittadini. Lo stesso signor Prew dichiara di aver gi\u00e0 intavolato una proposta di intesa con la sindaca Tardani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Premesso che il partenariato pubblico-privato volto al recupero e alla valorizzazione dei beni e degli spazi pubblici \u00e8 uno strumento necessario e il suo uso auspicabile, ci chiediamo come si intende coinvolgere la citt\u00e0 in una discussione che ha a che fare con la vita dei suoi abitanti. Chi decide? E come? Quali sono i progetti (se esistono) su cui il gruppo di investitori privati (non meglio specificati) e la sindaca starebbero lavorando? Quando si intende investire il consiglio comunale della questione? Quali strumenti di co-progettazione e coinvolgimento dei residenti verranno previsti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste domande nascono spontanee ma sono anche il frutto di un timore evidenziato in pi\u00f9 occasioni. Negli ultimi decenni il Comune di Orvieto ha continuamente esternalizzato alcune risorse di programmazione, affidando ai privati la cura di fasi cruciali di promozione e progettazione dello sviluppo del territorio. Da ultimo segnaliamo l\u2019affidamento alla compagnia privata Municipia, del gruppo Engineering, del \u201cbranding\u201d di Orvieto, attraverso un contratto che impegna la citt\u00e0 per ben dieci anni (atto approvato con 11 voti favorevoli nella seduta del consiglio comunale del 24.10.2024), <a href=\"https:\/\/www.comune.orvieto.tr.it\/valorizzazione-del-patrimonio-e-sistema-integrato-di-attrattivita-turistica-approvato-il-partenariato-speciale-pubblico-privato\/\">https:\/\/www.comune.orvieto.tr.it\/valorizzazione-del-patrimonio-e-sistema-integrato-di-attrattivita-turistica-approvato-il-partenariato-speciale-pubblico-privato\/<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso modello fu seguito (senza successo) durante la preparazione della candidatura di Orvieto Capitale della Cultura, affidando a professionisti privati che non conoscevano Orvieto, il compito di narrare e rappresentare la citt\u00e0 come se la citt\u00e0 stessa non avesse le competenze e le capacit\u00e0 di rappresentare s\u00e9 stessa. Questa continua opera di esternalizzazione dei servizi e delle scelte che riguardano la nostra collettivit\u00e0 sono semplicemente l\u2019ammissione che non siamo pi\u00f9 in grado di discutere fra di noi e di trovare risorse adeguate alle sfide che abbiamo di fronte assumendocene la responsabilit\u00e0. Intanto, per rimanere sulle cose semplici, \u00e8 auspicabile che Orvieto non diventi solo uno \u201csfondo pittoresco per l&#8217;industria dei media\u201d dove si occupano senza preavviso decine di posti auto dentro l\u2019ex Caserma Piave. Sarebbe inoltre auspicabile che ci si impegnasse a far ridiventare Orvieto un luogo dove poter vivere e quindi, dove i residenti fossero considerati i protagonisti delle scelte che li riguardano e quindi venissero coinvolti. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fonte: Abitare Orvieto In una lettera pubblicata su alcuni giornali locali giorni fa, il Sig. 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