{"id":106948,"date":"2024-10-23T13:08:17","date_gmt":"2024-10-23T11:08:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=106948"},"modified":"2024-10-23T13:08:20","modified_gmt":"2024-10-23T11:08:20","slug":"le-dottoresse-poche-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/le-dottoresse-poche-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Le dottoresse, &#8220;poche&#8221;, della Chiesa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pontificato di Benedetto Caetani, ovvero di Papa Bonifacio VIII, \u00e8 passato alla storia come uno dei pi\u00f9 controversi del Medio Evo. \u00c8 stato il pontefice che per le sue idee sul potere temporale, che affermava la supremazia della Chiesa sui regni della terra, si era reso ostile ai potenti di quel tempo. A lui si deve l\u2019indizione del primo Giubileo nel febbraio 1300. Era un uomo colto, esperto di diritto e di spiccato senso politico. Fond\u00f2 l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, ancora oggi una delle pi\u00f9 importanti e prestigiose a livello mondiale, per qualit\u00e0 degli studi e per ricerca scientifica. Fu nell\u2019anno 1295 che Papa Bonifacio VIII, prima che fondasse l\u2019Universit\u00e0 romana, cre\u00f2 i primi Dottori della Chiesa. Erano appena 4 teologi di chiara fama per santit\u00e0 e dottrina: Ambrogio, Agostino d\u2019Ippona, Girolamo e Gregorio Magno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo gruppo, nel corso dei secoli, \u00e8 cresciuto: infatti, alcuni Pontefici hanno concesso questa ambita onorificenza ad altre 33 eminenti personalit\u00e0 canonizzate che si sono distinte per aver testimoniato, con la vita e gli scritti, straordinarie capacit\u00e0 nell\u2019illuminare, spiegare e insegnare la dottrina cristiana arricchendo il magistero ecclesiale. L\u2019ultimo ad essere annoverato fra i dottori, \u00e8 stato Ireneo di Lione, con decreto di Papa Francesco, nel febbraio 2022. Cos\u00ec \u00e8 salito a 37 il loro numero. Ma fra queste eminenti personalit\u00e0 solo a 4 donne \u00e8 stato assegnato il titolo di \u201cDottore\u201d: Caterina da Siena, Teresa d\u2019Avila, Teresina di Lisieux, la piu giovane fra cotanto senno, e Ildegarda di Bingen, creata da Benedetto XVI nel 2012. Ma quante altre sante donne potrebbero essere insignite del titolo di \u201cDottoresse della Chiesa\u201d per le pari opportunit\u00e0, visto che nella Chiesa il dottorato, in prevalenza, appartiene al mondo maschile? I Dottori vengono proclamati tali con decreto del Papa o di un Concilio. Quali sono i requisiti per essere insigniti del titolo? Sono tre: 1) una santit\u00e0 di vita riconosciuta con la canonizzazione, quindi solo i santi proclamati, 2) un\u2019ortodossia nella fede, 3) una scienza particolare testimoniata nei loro scritti, fonte teologica di notevole importanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu san Paolo VI il primo pontefice che, nell\u2019ottobre 1970, ha proclamato due donne \u201cDottori della Chiesa\u201d: Teresa d\u2019Avila, religiosa carmelitana e mistica spagnola, e Caterina da Siena, patrona d\u2019Italia e compatrona d\u2019Europa. Grande avvenimento nel mondo ecclesiale quando san Paolo VI, nel settembre 1970, ha proclamato Teresa d\u2019Avila, Dottore della Chiesa: la prima donna, nella storia della Chiesa, a cui \u00e8 stato conferito l\u2019ambito titolo, superando la severa ammonizione dell\u2019apostolo Paolo \u201cMulieres in Ecclesiis taceant\u201d (1 Cor 14,34). Il 27 settembre 1970 presentando la figura di questa santa Paolo VI la defin\u00ec \u201csingolarissima e grandissima, donna eccezionale, maestra di vita spirituale, scrittrice genialissima e feconda\u201d. Santa Teresa di Ges\u00f9 \u00e8 stata una donna di grandi vedute, di indiscutibili valori spirituali e storici, per la grandezza delle sue imprese e per quanto ha operato nella sua lunga vita. Oltre l\u2019aspetto mistico \u00e8 bene ricordare il merito che ebbe nel riformare l\u2019ordine carmelitano, riportandolo alle sorgenti della prima regola di stretta osservanza, e nel proporre un modello di fede fondato sull\u2019umanit\u00e0 di Cristo e sull\u2019esercizio delle virt\u00f9 evangeliche: la vita del cristiano deve essere una relazione personale con Ges\u00f9. Ha lasciato numerosi scritti ma la sua opera pi\u00f9 nota \u201cIl Castelo interiore\u201d, considerato il suo capolavoro, \u00e8 un incomparabile testo di teologia mistica di rara profondit\u00e0. In esso la santa carmelitana descrive l\u2019itinerario dell\u2019anima alla ricerca di Dio ed espone in modo mirabile i segreti dell\u2019orazione. Qui \u00e8 condensata tutta la sua dottrina che ha sperimentato vivendola nella contemplazione e nell\u2019azione. I suoi scritti la fanno competere con teologi e maestri di vita spirituale. Il suo messaggio dell\u2019orazione oggi ci invita a cedere agli affanni della frenetica vita moderna e a tuffarci in un intimo colloquio con Dio. Papa Benedetto XVI, durante l\u2019udienza generale del 2 febbraio 2011, afferm\u00f2 la grande attualit\u00e0 della testimonianza di Santa Teresa che nella societ\u00e0 del nostro tempo, carente di valori spirituali, \u201cla grande Teresa insegna ad essere testimoni instancabili di Dio, della sua presenza e della sua azione, ci insegna a sentire realmente la sete di Dio che esiste nella profondit\u00e0 del nostro cuore\u201d. E desidero concludere con l\u2019espressione teresiana pi\u00f9 nota \u201cNulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta! \u201d: una terapia prescritta da una dottoressa eccezionale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una settimana dopo, domenica 3 ottobre, lo stesso riconoscimento veniva attribuito a Caterina Benincasa, una coraggiosa donna del popolo, proclamata santa nel 1461 da Pio II, suo concittadino e compatrona d\u2019Europa da San Giovanni Paolo II. Giovanissima entr\u00f2 fra le terziarie domenicane, note a Siena con il nome di Mantellate per via del mantello nero che copriva la veste bianca. Poich\u00e9 era illetterata, anzi analfabeta, inizialmente incontr\u00f2 alcune difficolt\u00e0 soprattutto per la preghiera comune e la messa celebrata in latino. Super\u00f2 in parte tale difficolt\u00e0 con l\u2019aiuto di qualche consorella istruita che le insegn\u00f2 quel tanto che le bastava per leggere e scrivere. Si dedic\u00f2 tanto all\u2019assistenza dei malati con ammirevole abnegazione e nelle sue attivit\u00e0 caritative trov\u00f2 un gruppo di persone che la seguivano e la sostenevano, soprattutto nella corrispondenza che la gente di ogni estrazione sociale intratteneva con lei. Da qui nacque il ricco Epistolario, quasi 380 lettere scritte durante gli ultimi 10 anni della sua vita. Nelle Lettere sono trattati argomenti sia di vita religiosa che politica, ma quel che sorprende \u00e8 l\u2019aver affrontato problemi morali e politici che interessavano la Chiesa, l\u2019Impero e i Regni dell\u2019Europa del Trecento. Essendo una donna non colta suscit\u00f2 grande attenzione per la sua ortodossia soprattutto nel mondo della Chiesa. Nel 1376 inizi\u00f2 la corrispondenza con Gregorio XI, che Caterina defin\u00ec \u201cil dolce Cristo in terra\u201d. Quello stesso anno si rec\u00f2 ad Avignone e convinse il pontefice a ritornare a Roma, la vera sede del successore di Pietro, che per 70 anni era stata trasferita in Francia. Caterina fu oggetto di vari fenomeni mistici caratterizzati da visioni, estasi, stimmate e cambio del cuore. Le sue opere pi\u00f9 note &#8211; Le Lettere, Le Preghiere e il Trattato della Divina Provvidenza &#8211; sono state in gran parte dettate ai suoi discepoli, anche se negli ultimi tempi era appena capace di scrivere. Il Trattato, l\u2019opera pi\u00f9 importante, \u00e8 il frutto dei colloqui e delle visioni che Caterina ebbe e vi descrive la misericordia del Padre che si manifesta nell\u2019incarnazione di Ges\u00f9 Cristo che la mistica santa definisce \u201cponte tra Dio e l\u2019umanit\u00e0\u201d. Per tutti i suoi meriti Paolo VI l\u2019ha insignita del titolo di Dottore: durante l\u2019omelia il Papa ha sottolineato \u201cquanto Caterina sia stata affamata di giustizia, quanto si sia prodigata per riconciliare Firenze con il Sommo Pontefice Gregorio XI\u201d. Nei suoi scritti ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce \u00e8 la sapienza infusa, cio\u00e8 lucida, profonda e \u201cinebriante assimilazione delle verit\u00e0 divine e dei misteri della fede contenuti nei libri Sacri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra i 37 illustri Dottori troviamo la piccola Teresina di Lisieux, piccola per et\u00e0 essendo approdata alla dimora celeste a soli 24 anni. Figlia di genitori santi, canonizzati da Papa Francesco nel 2015, durante il Sinodo della famiglia, Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino e del Volto Santo \u00e8 stata insignita del titolo di Dottore il 19 ottobre 1997 da san Giovanni Paolo II, nel centenario della morte. Nel settembre 1925 Pio XI l\u2019aveva canonizzata durante una cerimonia solenne cui parteciparono circa cinquantamila persone provenienti da ogni parte del mondo. Successivamente, nel dicembre 1927, insieme con San Francesco Saverio, \u00e8 stata proclamata compatrona delle missioni. Si coronava cos\u00ec il grande sogno della piccola Teresina che desiderava andare missionaria. A soli 15 anni \u201cper salvare le anime\u201d, cos\u00ec si esprimeva la bimba Teresa, \u00e8 entrata nel Carmelo di Lisieux dove vivevano altre due sorelle e non senza aver superato tanti ostacoli: la famiglia, il cappellano del monastero, il Vescovo. Dopo 9 anni di vita religiosa spir\u00f2 nell\u2019infermeria del monastero, il 30 settembre 1897, giovanissima: aveva appena 24 anni. La sua vita claustrale non fu facile, ma accett\u00f2 tutto con amore e pazienza per il bene della Chiesa. Nella sua breve esistenza ha cantato l\u2019amore misericordioso del Signore, soprattutto quando ha vissuto l\u2019esperienza del deserto, dell\u2019aridit\u00e0, della sofferenza del corpo e dello spirito. Per obbedienza scrisse i suoi ricordi d\u2019infanzia (Storia di un\u2019anima, tradotta in quasi cinquanta lingue), in cui descrive la via dell\u2019infanzia spirituale, la piccola via che trasformer\u00e0 la sua vita; per obbedienza scrisse poesie e preghiere ma tutto ci\u00f2 fatto con semplicit\u00e0 di cuore. Nella ricorrenza del 150\u00b0 della sua nascita, Papa Francesco ha pubblicato una esortazione apostolica sulla fiducia nell\u2019amore misericordioso di Dio riprendendo la piccola via di Teresina, la strada della confidenza e del totale affidamento alla grazia del Signore. Sottolinea Papa Francesco che la strada da lei percorsa \u00e8 alla portata di tutti: la piccola via non \u00e8 quella delle grandi imprese, privilegio di pochi, ma \u00e8 l\u2019affidamento alla grazia del Signore e il riporre la fiducia nell\u2019infinita misericordia di Dio che ama senza limiti, che ci salva. Come ho detto, di Teresina abbiamo una buona raccolta di scritti che tuttavia per la sua giovane et\u00e0 e breve vita non hanno avuto una revisione. Infatti, nella Lettera apostolica di Paolo VI leggiamo \u201cForse negli scritti di Teresa di Lisieux non si trova, come negli altri Dottori, una esposizione scientificamente elaborata delle cose divine, ma tuttavia riusciamo ad apprendere una illuminata testimonianza della fede che, mentre accoglie con fiducioso amore la misericordiosa condiscendenza di Dio e la salvezza in Cristo, rivela il mistero e la santit\u00e0 della Chiesa.\u201d (Omelia e Lettera apostolica).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ildegarda di Bingen: una grande mistica tedesca, famosa per le sue visioni, una luminosa figura di donna, per i tempi bui medievali, si erge sull\u2019orizzonte della storia della Chiesa per la sua dottrina originale e per la santit\u00e0 di vita, che condusse per circa un secolo secondo la Regola di San Benedetto. Entrata giovanissima nel monastero benedettino di Disibodenberg e divenuta in seguito abbadessa, pur essendo di costituzione fragile ma di spirito forte, si impegn\u00f2 per il rinnovamento della vita religiosa e per la fondazione di almeno 4 monasteri. Una grande fiducia nella Divina Provvidenza fu ci\u00f2 che la sostenne in tutte le sue missioni: lasci\u00f2 pi\u00f9 volte il chiostro per fondare e visitare i monasteri, per incontrare vescovi e clero, per esortare politici al buon governo e ovunque rivolgeva con autorit\u00e0 pressanti appelli ad una coscienza morale. Allo stesso tempo mostrava una dolcezza materna nei confronti di tutti, usava tanta tenerezza verso i malati per i quali ricercava rimedi appropriati e se non erano efficaci ricorreva al suo potere soprannaturale di guaritrice. In et\u00e0 matura inizi\u00f2 a scrivere le sue visioni, le sue riflessioni teologiche, le sue nozioni sulla scienza medica, sulla fisica e sulla musica. I suoi scritti rivelano un\u2019anima colma di saggezza e dotata di un grande amore verso Dio e la natura, intesa come creatura di Dio da apprezzare e rispettare. Qui sta l\u2019attualit\u00e0 del messaggio di Ildegarda di Bingen: ha anticipato, di quasi un millennio, l\u2019insegnamento di Papa Francesco. Benedetto XVI, alla vigilia dell\u2019anno della fede, l\u2019ha insignita del titolo di Dottore \u201cTrattandosi di una rinomata maestra di teologia, oggetto di molti e autorevoli studi\u201d (Lettera apostolica).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco quattro donne illustri per santit\u00e0 di vita, per ortodossia nella fede e per avere con i loro scritti arricchito il Magistero della Chiesa. Sembra che presso la Congregazione della Causa dei Santi altre sono in lista d\u2019attesa per superare l\u2019esame di laurea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Pontificato di Benedetto Caetani, ovvero di Papa Bonifacio VIII, \u00e8 passato alla storia come uno dei pi\u00f9&hellip;","protected":false},"author":51,"featured_media":106949,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[767],"tags":[],"class_list":["post-106948","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-riflessioni-con-letizia","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106948"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":106950,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106948\/revisions\/106950"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}