{"id":105918,"date":"2024-06-27T16:34:24","date_gmt":"2024-06-27T14:34:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=105918"},"modified":"2024-06-27T16:39:53","modified_gmt":"2024-06-27T14:39:53","slug":"dopo-il-fallimento-ideologico-e-pragmatico-espresso-dal-civismo-locale-vediamo-di-indicare-leggendo-il-vero-civismo-che-serve-alla-societa-e-alla-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/dopo-il-fallimento-ideologico-e-pragmatico-espresso-dal-civismo-locale-vediamo-di-indicare-leggendo-il-vero-civismo-che-serve-alla-societa-e-alla-politica\/","title":{"rendered":"&#8220;Dopo il fallimento ideologico e pragmatico espresso dal civismo (locale) vediamo di indicare (leggendo) il vero civismo che serve alla societ\u00e0 e alla politica&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Civismo \u00e8 l&#8217;ultima delle parole magiche che la politica ha usurpato dal vocabolario per elevarla a (illusoria) formuletta risolutiva della propria crisi di idee, di contenuti, di senso. Dunque, di credibilit\u00e0. Eccome tutte le parole magiche che, periodicamente, diventano di moda nel discorso pubblico, anche questa sfugge a una precisa definizione, pu\u00f2 contenere tutto e li contrario di tutto, il vero e li falso, li bene e il male.  Eppure civismo \u00e8 una parola dal significato preciso perch\u00e9 antica, antichissima. Basterebbe avere qualche dimestichezza con l&#8217;etimologia per comprendere l&#8217;uso inappropriato e fuorviante che se ne sta facendo in questi mesi per far fronte al declino della politica e all&#8217;eclissi dei partiti. Viene dal latino civis, cittadino: alto senso dei propri doveri di cittadino, che spinge a trascurare o a sacrificare il proprio benessere per l&#8217;utilit\u00e0 comune, \u00e8 la definizione della Treccani.  Significa, cio\u00e8, osservare patti e rispettare regole che consentono li vivere insieme con gli altri, avere la coscienza dei propri doveri, dettata dal riconoscimento e dal rispetto dei diritti degli altri, tutelare e aver cura degli spazi e dei beni comuni, di pubblica propriet\u00e0 e di pubblica utilit\u00e0, al pari degli spazi e dei beni privati. Derivazione di civis e di civismo \u00e8, non a caso, la parola civilt\u00e0 (dal latino civilitas), l&#8217;organizzazione della vita materiale, sociale e anche spirituale di un popolo misurata, in ultima istanza e nelle societ\u00e0 moderne, proprio con li livello di osservanza e di rispetto del patto di convivenza civile, di coscienza dei doveri, di cura dei beni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Difficile, se si parte dalla significanza delle parole, comprendere che cosa c&#8217;entri tutto ci\u00f2 con al formuletta magica del &#8220;civismo&#8221; tanto ni voga oggi nella politica, in particolare nei mesi che precedono le elezioni e nei giorni decisivi della scelta delle candidature. Difficile capire che cosa c&#8217;entri il civismo&#8221;, nell&#8217;accezione pi\u00f9 alta del termine, con la confusa e indistinta proliferazione di liste e candidati civici nel solo tempo delle elezioni, che cosa c&#8217;entri l&#8217;alto senso dei propri doveri di cittadino con al formazione di alleanze politiche e di governo spurie, che cosa c&#8217;entri li civismo con l&#8217;insulsa e mai tanto deprecata cultura del trasformismo, del gattopardismo e del (loro parente stretto) qualunquismo.  Ecco: giustificare e, persino, esaltare questi comportamenti e questi fenomeni con un uso truffaldino di una parola nobile come &#8220;civismo&#8221; rappresenta li senso e il vuoto dei nostri tempi, in cui abbiamo smarrito il valore e la pregnanza del linguaggio. E il cerchio si chiude se l&#8217;utilizzo improprio della parola &#8220;civismo&#8221; viene spesso innervata da uno slogan altrettanto vuoto e altrettanto truffaldino, peraltro dalla funesta eredit\u00e0, che \u00e8 quello dei profeti dell&#8221;andare oltre&#8221;, portatori della pi\u00f9 trasformistica delle (in)culture (im)politiche che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni, senza passato e senza futuro, perci\u00f2 interamente proiettata sul presente, sulla gestione del potere e sulle alleanze qui ed ora, priva di progetto e di visione.  Al netto delle spinte genuine e virtuose di chi sceglie di mettersi in gioco, di abbandonare il bordo campo e partecipare direttamente alla vita politica, &#8220;civismo&#8221; e &#8220;andare oltre&#8221; sono diventati ormai dei passepartout per transitare da uno schieramento all&#8217;altro, da un partito a un altro, da un gruppo a un altro, da una corrente a un&#8217;altra, per stare in una coalizione qui e in una coalizione alternativa a dieci chilometri di distanza. Questo falso &#8220;civismo&#8221; \u00e8 l&#8217;epilogo inevitabile della farlocca contrapposizione tra una &#8220;societ\u00e0 civile buona&#8221; e una &#8220;societ\u00e0 politica cattiva&#8221; al centro, negli ultimi decenni, del racconto mediatico italiano. Un racconto fuorviante. Che tanti guasti ha gi\u00e0 provocato con l&#8217;ascesa dei cosiddetti &#8220;portavoce dei cittadini&#8221;, dipendenti da centrali opache.  E che tanti ne continuer\u00e0 a provocare se non riscopriremo presto e bene la fondamentale importanza dei grandi soggetti collettivi, capaci di portare a sintesi interessi e preferenze individuali con visioni, sogni, progetti e aspettative comuni. Il falso &#8220;civismo&#8221;, insomma, non c&#8217;entra nulla con la rigenerazione ela rifondazione della politica, anzi ne \u00e8 la negazione.  Senza dimenticare che non pochi tra i cosiddetti &#8220;civici&#8221;, fallaci ideologi della sepolta demarcazione tra destra e sinistra, sono il peggio del peggio della vecchia politica. Ma sono anche vere alcune cose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Che la crisi profonda dela democrazia dei partiti che ha attraversato il declino dela prima Repubblica e la parabola della seconda Repubblica, ha anche prodotto alcune esperienze di rigenerazione nei gruppi dirigenti, nel rapporto con l&#8217;etica pubblica e nel rispetto della volont\u00e0 popolare nell&#8217;impegno a trasformare bisogni in diritti. Non moltissime esperienze e comunque non tali da far modificare l&#8217;ormai marginalissima fiducia dei cittadini italiani per i partiti (a lungo il 3% secondo la classifica annuale di Demos) che a fine del 2015 fa registrare un modesto 1% in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Che parte della spinta civica \u00e8 costituita dal tentativo di dare espressione all&#8217;idea che la politica non debba speculare elettoralmente sui problemi della gente ma debba in un tempo ragionevole risolverli. Ora, spesso &#8220;risolvere&#8221; vuoi dire agire in un livello di connessioni territoriali e settoriali ni cui li micro-locale non e&#8217; ambito di soluzioni possibili per moltissime questioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Che in alcuni contesti la dimensione di consensi dei civici e decisiva per fare maggioranza sia negli schieramenti di centrosinistra che negli schieramenti di centrodestra, cos\u00ec da rendere alcune di queste formazioni civiche (e qui conta la capacit\u00e0 di &#8220;far politica&#8221; e non solo di &#8220;rappresentare problemi&#8221;) cos\u00ec da diventare essi forti anche nell&#8217;imporre regole, appunto regole nel fare politica (finanziamenti, priorit\u00e0, meritocrazia nelle nomine, eccetera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Possibilit\u00e0 alternative<\/strong><br>Questi cenni mettono in evidenza che il civismo politico &#8211; al netto di alcuni suoi limiti e difetti (contraffazione, riciclaggio di vecchia politica, iper-localismo che non fa percepire nessi causali con macro-fenomeni, eccetera) &#8211; ha diritto di esprimersi come alternativo alla democrazia dei partiti ma deve avere anche l&#8217;intelligenza di crescere ni condizioni di tallonamento critico e, come scrive da anni Pierre Rosanvallon, teorico del ruolo del controllo e della stesa protesta per salvare la democrazia, in condizioni di essere partecipe delle forme di valutazione e controllo interne alle istituzioni e quindi prodotte in condizioni sinergiche e comunque collaborative con la democrazia dei partiti, anche alo scopo di aiutarne al rigenerazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente i casi locali complicano il discorso. E tirano la giacchetta talvolta verso soluzioni alternative, altre volte verso condizioni di cooperazione critica. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che perdono la loro natura &#8220;civica&#8221; &#8211; in cui la politica \u00e8 temporanea disponibilit\u00e0\u00a0a cedere competenze per sostenere al necessit\u00e0 di virtuose gestioni istituzionali &#8211; coloro che, non solo non hanno nessuna competenza da cedere, ma che scelgono poi modelli organizzativi, molto spesso autoritari, cos\u00ec da diventare anch&#8217;essi &#8220;partiti&#8221; con tutte el implicazioni che non concedono al doppia morale di assumere e criticare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Renato Piscini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Civismo \u00e8 l&#8217;ultima delle parole magiche che la politica ha usurpato dal vocabolario per elevarla a (illusoria) formuletta&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":100380,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-105918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105918"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105919,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105918\/revisions\/105919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}