{"id":105834,"date":"2024-06-20T13:22:39","date_gmt":"2024-06-20T11:22:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=105834"},"modified":"2024-06-20T13:22:39","modified_gmt":"2024-06-20T11:22:39","slug":"il-cero-votivo-del-comune-al-corteso-storico-le-curiosita-note-agli-addetti-ai-lavori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-cero-votivo-del-comune-al-corteso-storico-le-curiosita-note-agli-addetti-ai-lavori\/","title":{"rendered":"Il cero votivo del Comune al Corteso Storico, le curiosit\u00e0 note agli addetti ai lavori"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura, opera come tante altre di raffinato irripetibile artigianato artistico, \u00e8 concepita e realizzata per contenere un cero largo una trentina di centimetri e alto un paio di metri; questo \u00e8 composto da circoli concentrici di vere candele a lunghezza progressivamente decrescente, ad iniziare da quella centrale. E\u2019 notevole pertanto la differenza di peso con i ceri dei quartieri all\u2019interno vuoti, portati a mano da un singolo <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-105837 alignleft\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-interno-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-interno-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-interno-768x572.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-interno-750x559.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-interno.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>valletto. La struttura \u00e8 fisicamente composta da una parte superiore in metallo pieno, non tubolare, inserita su una barella in legno massello rivestita in velluto guarnito da borchie. La struttura superiore \u00e8 opera dell\u2019artigiano\/artista Marcello Conticelli, autore peraltro di gran parte dei lavori in metallo del corteo storico ideati e diretti dalla storica indimenticabile \u201cregista\u201d per decenni prof. Lea Pacini. Il circolo metallico pi\u00f9 basso riporta discretamente nella parte posteriore la data 1969 nonch\u00e9 il nome di Conticelli, ma con una singolare umilissima particolarit\u00e0. Vengono infatti esplicitamente citati gli allievi INAPLI dove l\u2019artista probabilmente insegnava e che avranno di sicuro in qualche modo collaborato alla esecuzione materiale. Ogni stanga per il trasporto \u00e8 provvista di una piccola spalliera semicurva sempre in legno ma ulteriormente imbottita per attutire il peso. Anche i costumi blu e rossi presentano tuttavia un cuscinetto imbottito poco visibile ma prezioso, cucito su ogni spalla. La spalliera semicurva lunga una ventina di cm. consente una leggera mobilit\u00e0 in avanti o all\u2019indietro per adattarsi alla spalla e soprattutto alle proprie necessit\u00e0 del momento.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Simbologie araldiche<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cero \u00e8 guarnito anteriormente dallo stemma comunale a colori dipinto a mano su supporto semicircolare. Viene fissato con un fiocco rosso sul gruppo di candele. Le raffinate decorazioni in ferro battuto della parte<img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-105838 alignright\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-comune-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-comune-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-comune-360x504.jpg 360w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-comune.jpg 429w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/> superiore sostengono a ogni angolo un tondo raffigurante uno dei quattro simboli comunali metallici disposti obliquamente. I medesimi simboli comunali, croce, aquila, leone, oca, guarniscono in linea ortogonale la barella in legno con piccoli 4 drappi ricamati. Il drappo con la croce \u00e8 quello posizionato avanti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Offerta in Duomo <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A similitudine peraltro di quanto avveniva in analoghe citt\u00e0 medioevali, la tradizione ricorda l\u2019offerta da parte del Comune di candele in Duomo. Fino a qualche anno fa si \u00e8 tentato a fasi alterne di perpetuare la tradizione dell\u2019offerta materiale del cero al Duomo. Per\u00f2 entrare in Duomo ed estrarre il cero inserendolo poi dentro un supporto in ferro battuto era suggestivo ma molto difficoltoso. Il cero andava pressoch\u00e8 materialmente \u201csmontato\u201d eliminando tutti i supporti non visibili di gommapiuma che bloccano con fermezza le candele senza danneggiarle nel contatto con i due circoli di metallo. L\u2019operazione descritta sopra di \u201csmontaggio\u201d da effettuare in fondo al Duomo nei pressi dell\u2019altare, oltre che non semplice andava compiuta peraltro in tempi relativamente brevi. Dovevamo rientrare nel corteo possibilmente prima che sulla piazza sfilasse la milizia, e in ogni caso prima che terminasse il corteo storico. Quasi ogni anno si rischiava per la fretta di rigare lo stemma di Orvieto dipinto. Qualche volta \u00e8 successo, con la conseguenza poi di dover restaurare con difficolt\u00e0 l\u2019oca o il leone. Trovare inoltre le candele di quella lunghezza e dimensione per ricostruire tutto era ogni anno pi\u00f9 difficile. Senza contare che infine, vedendo la barella vuota e non conoscendo la tradizione, tanti ti chiedevano ironicamente che fine avesse fatto il cero.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Valletti del Comune <\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cero viene portato a spalla, salvo alcune soste prolungate in cui viene poggiato su un supporto centrale o tenuto abbassato. La lunghezza del percorso, soprattutto aggravata negli ultimi anni con l\u2019uscita e il rientro dalla lontana ex caserma Piave, rende molto utile cambiare spalla ad ogni turno. E\u2019 previsto per\u00f2 l\u2019anno prossimo il trasferimento dei costumi finalmente nel centralissimo Palazzo dei Sette. Al di l\u00e0 di ogni ovvia considerazione igienica, espositiva e di sicurezza, l\u2019abbandono di una sede fatiscente quanto decentrata render\u00e0 molto meno gravoso l\u2019impegno soprattutto per figuranti pi\u00f9 soggetti a fatica. 8 sono i valletti del <img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-105840 alignleft\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-storia-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-storia-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/cero-storia.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Comune con spalla alta circa 150 centimetri da terra divisi in due squadre di 4 che si alternano, in genere in occasione di soste con massima libert\u00e0 e senza necessit\u00e0 prefissate. Forse solo in una occasione, una festa dell\u2019Assunta, il cero \u00e8 stato portato da 7 valletti anzich\u00e9 8. L\u2019impossibilit\u00e0 improvvisa di reperire l\u2019ottavo valletto unita al percorso molto pi\u00f9 breve rese l\u2019esperimento possibile. I 3 valletti di scorta vennero posizionati avanti al centro in una originale quanto gradevole formazione. Solo in questa occasione venne abbandonata la tradizionale uscita con 2 avanti e 2 dietro a distanza e simmetricamente pi\u00f9 larghi rispetto al cero centrale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Costumi<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli attuali costumi blu e rossi con l\u2019aquila hanno sostituito da decenni quelli gialli e rossi con i 4 simboli comunali, molto pi\u00f9 pregiati. Fu proprio la Sig.ra Pacini a rimarcare spesso la necessit\u00e0 per preservare \u201copere che non si rifaranno pi\u00f9\u201d. Gli attuali costumi con l\u2019aquila invece, \u201cpur dignitosi\u201d hanno consentito l\u2019usura legata a fatica e sfregamenti. Le taglie sono approssimativamente le stesse. Alle calzemaglie rosse vanno abbinate scarpe sempre rosse; \u00e8 per\u00f2 indispensabile per ovvi motivi estetici che tutti gli 8 valletti indossino scarpe con la medesima tonalit\u00e0 di rosso tra le due disponibili. Per motivi di ulteriore sicurezza invece la scarpa va scelta soltanto tra quelle provviste di suola antiscivolo zigrinata, difficilmente presente per ruoli meno \u201cimpegnativi\u201d. Appena qualche anno fa si \u00e8 vista l\u2019utilit\u00e0 quando dopo un improvviso acquazzone diversi tratti stradali soprattutto in forte pendio erano diventati a rischio. I vecchi stupendi costumi tutt\u2019ora in uso con i simboli comunali sostenevano invece il cero ai tempi dell\u2019uscita dal palazzo del Popolo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-105841 alignright\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-273x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-273x300.jpg 273w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-931x1024.jpg 931w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-768x845.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-1397x1536.jpg 1397w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-750x825.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero-1140x1254.jpg 1140w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/costume-cero.jpg 1412w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cero veniva portato sulla piazza gi\u00e0 affollata poco prima dell\u2019uscita del Corteo da personale \u201cin borghese\u201d; pur necessaria non era per\u00f2 esteticamente una soluzione oculata far scendere una struttura medioevale da gente vestita in giacca e cravatta. Il cero veniva poi collocato\u00a0 dentro uno spazio transennato subito a destra della scalea. I valletti con i simboli comunali venivano invece impiegati nella discesa dalla scalea per tenere alto il mantello bianchissimo del Gonfaloniere di Giustizia che altrimenti si sarebbe sporcato. Nonostante l\u2019autorit\u00e0 indiscutibile quanto temibile della Sig.ra Pacini, si narra che qualche valletto dell\u2019epoca mugugnasse pesantemente ma solo in separata sede per questo incarico ritenendolo penalizzante se non servile\/umiliante.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Compenso<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si, \u00e8 vero. Il Comune paga 15,00 euro a figurante. Qualcuno che \u201csa\u201d ci sfotte bonariamente per questo. E\u2019 un importo chiaramente simbolico e legato solo ad un\u2019antica tradizione. Fino a qualche decennio fa, terminato il corteo storico un impiegato si faceva trovare dentro al Palazzo del Popolo e pagava direttamente questo compenso agli 8 valletti che firmavano un foglio per ricevuta. Terminata l\u2019epoca di questo pagamento diretto, solo pochissimi oggi ritirano i soldi dall\u2019economo comunale. Non lo fanno magari per l\u2019esiguit\u00e0 della somma. Oppure perch\u00e9 il pagamento implica sempre un procedimento amministrativo complesso e i 15,00 euro sono disponibili solo dopo diverso tempo per motivi burocratici facilmente immaginabili. Magari ti sei definitivamente dimenticato. Oppure, se capiti in Comune per caso e ti ricordi,\u00a0 \u00e8 ormai troppo tardi per ritirare. E nessun assegno viene spedito a casa. Ma la tradizione secondo me dovrebbe restare. Anche se al Corteo siamo in tanti a faticare. Ricordo la Sig.ra Pacini negli anni \u201970 regalare un buono ai Pavesari per una consumazione al bar di Piazza del Popolo \u201cperch\u00e9 questi faticano\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Altre curiosit\u00e0<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti anni fa era consuetudine per tutta la processione fare soste molto prolungate che fermavano il corteo storico almeno nei due punti del cordone e fontanasecca. Anche per questi motivi veniva predisposto in queste zone un banchetto in ferro dove poter appoggiare il cero. Pochissimi lo sanno, ma qualche anno il bloccaggio tra metallo e candele venne effettuato in maniera maldestra. La gommapiuma dopo solo un breve tratto di strada veniva persa permettendo piccole oscillazioni del cero. Erano anzitutto antiestetiche ma soprattutto si riflettevano con molto fastidio sulla spalla. Fu indispensabile strappare qualche pezzo di carta da manifesti funebri e inserirlo a forte pressione in modo invisibile tra i ferri e le candele. Prevedendo possibili problemi ogni anno inserisco pertanto a scopo precauzionale almeno un paio di pezzi di carta piegati tra calzamaglia e cintura. Una delle ultime uscite dal Palazzo del Popolo, forse ai primi anni \u201880, fu teatro di un \u201csiparietto\u201d comico e surreale. Lo spazio transennato per il cero tra la folla gi\u00e0 in attesa fu invaso \u201cabusivamente\u201d da un trio napoletano molto folcloristico che ballando suonava con insolito fragore fisarmonica, piffero e tamburello chiedendo a voce alta un\u2019offerta. Lo spettacolo del tutto fuori contesto quanto inaspettato richiam\u00f2 la curiosit\u00e0 di tanti figuranti gi\u00e0 vestiti ed affacciati al balcone del palazzo. Seguirono di l\u00ec a poco le urla della Sig.ra Pacini che immediatamente mand\u00f2 la Polizia Locale a sgomberare lo spazio riservato al cero del Comune.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fausto Ermini<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La struttura, opera come tante altre di raffinato irripetibile artigianato artistico, \u00e8 concepita e realizzata per contenere un&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":105835,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[72],"class_list":["post-105834","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-e-spettacolo","tag-orvieto-corteo-storico","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105834","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105834"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105842,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105834\/revisions\/105842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}