{"id":105423,"date":"2024-05-17T07:34:28","date_gmt":"2024-05-17T05:34:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=105423"},"modified":"2024-05-17T07:34:35","modified_gmt":"2024-05-17T05:34:35","slug":"lennesimo-viaggio-da-incubo-sul-regionale-4106-delle-1720-per-orvieto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/lennesimo-viaggio-da-incubo-sul-regionale-4106-delle-1720-per-orvieto\/","title":{"rendered":"L&#8217;ennesimo viaggio da incubo sul Regionale 4106 delle 17,20 per Orvieto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un afoso e pesante gioved\u00ec romano di met\u00e0 maggio.&nbsp; Una estenuante stanchezza dopo la solita impegnativa giornata lavorativa, stanchezza acuita dal caldo afoso e dalla pesante cappa di aria umida che domina il cielo che copre la&nbsp;Capitale.<br><br>L&#8217;unica fonte di benessere \u00e8 la speranza di riuscire a trovare un posto a sedere sul solito treno &#8220;carnaio&#8221; 4106&nbsp;per Orvieto in partenza alle 17,20.&nbsp; Troppo stanco stasera. Troppo abbattuto da questo caldo opprimente che quasi fa girare la testa.&nbsp; Alzo lo sguardo al cielo, quasi in segno di preghiera.&nbsp; Con una richiesta Lass\u00f9, nel caso ci sia qualcuno in ascolto.&nbsp; La preghiera di non fare il viaggio in piedi.<br>Alle cinque in punto entro nella stazione Tiburtina. Dopo cinque minuti sono sul solito binario sei.&nbsp; Troppa gente in attesa. Gran brutto segno.&nbsp; I minuti dalle cinque&nbsp;sino alle cinque e mezza, orario previsto per l\u2019arrivo del 4106 che da Roma Tiburtina mi deve condurre a Orvieto, sembrano lunghissimi. Una interminabile agonia.<br>In piedi, con il sole che picchia sulla testa e con la gente che affolla il binario che aumenta di minuto in minuto.&nbsp; Alle diciassette e venticinque, tre minuti prima dell\u2019arrivo del treno, l\u2019altoparlante annuncia che arriver\u00e0 con quindici minuti di ritardo.&nbsp; Vorrei essere sopra un ponte altissimo e buttarmi di sotto.&nbsp; Guardo con terrore l\u2019orologio gigante in fondo al binario sei.&nbsp; Mentre la gente lungo il binario aumenta in maniera paurosa di minuto in minuto. Il treno arriva alle 17,45 precise. &nbsp;La gente si muove come una colossale onda oleosa e telecomandata appena arresta la sua corsa.&nbsp; Io come sempre salgo sulla prima carrozza, quella attaccata alla motrice.&nbsp; Non solo diventa un miraggio trovare un posto sul quale sedersi.&nbsp; Ma diventa difficoltoso anche trovare uno spazietto per stare in piedi, per respirare. La carrozza \u00e8 completamente occupata, nella totalit\u00e0 dei posti a sedere, da una gita scolastica.&nbsp; Una volta le gite scolastiche si facevano in pullman. Adesso invece spesso si usa il treno per motivi economici.&nbsp; Echeggia nella carrozza un chiacchiericcio costante e fastidioso di ragazzi altissimi e fanciulle gi\u00e0 donne che, incuranti di essere in un luogo pubblico con gente magari pure \u201cdistrutta\u201d dopo una giornata di lavoro, urla e<br>sbraita come se fossero in un pullman e quindi come se non ci fosse nessuno.&nbsp; Gli insegnanti come non ci fossero. Forse esauriti e sfiancati da tanto ardore giovanile.<br>Provo&nbsp;un po\u2019 di invidia mista a un senso di ammirazione per \u201cl\u2019et\u00e0 scapigliata\u201d e gioiosa della comitiva.&nbsp; Il treno comunque non sembra intenzionato a partire verso Orvieto.&nbsp; Neanche ho lo spazio fisico di muovermi per provare a spostarmi.&nbsp; Mossa che sarebbe perfettamente inutile, visto che i passeggeri per poter salire hanno occupato ogni angoletto.&nbsp; Alle 17,48 lentamente il treno inizia a muoversi.<br>Stanchissimo, morto di caldo, con la testa che quasi sembra voler mettersi a girare, valuto la mia situazione.&nbsp; Mi trovo su un treno regionale stracolmo all&#8217;inverosimile, in ritardo, con neanche lo spazio fisico per respirare.&nbsp; Mi assale una voglia irrazionale e irrefrenabile di dare violente capocciate contro il finestrino.&nbsp; Ma mi trattengo.<br>Pensando tra me e me che passer\u00e0 questa ora di viaggio.&nbsp; Ma il 4106 \u00e8 una tortura a fuoco lento per noi pendolari orvietani.&nbsp; Appena partiti da Tiburtina il gracchiare del solito vecchio e malfunzionante altoparlantino annuncia che il treno 4106, causa&nbsp;affollamento sulla linea direttissima, percorrer\u00e0 linea convenzionale nel tratto Roma Tiburtina-Orte.<br>Quindi non un\u2019ora di questo viaggio infernale.&nbsp; Ma due ore.&nbsp; Infatti arriviamo ad Orvieto dopo due ore e due minuti di viaggio.&nbsp; Il solito viaggio inumano, massacrante, sfibrante, da incubo.&nbsp; Che sarebbe da non augurare&nbsp;neanche alle bestie.<br>Il viaggio con il 4106 del 16 maggio 2024 per rientrare dal lavoro a casa.&nbsp; Il solito, vergognoso e indecente viaggio riservato, nella indifferenza di tutto e di tutti, a noi pendolari orvietani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un afoso e pesante gioved\u00ec romano di met\u00e0 maggio.&nbsp; Una estenuante stanchezza dopo la solita impegnativa giornata lavorativa,&hellip;","protected":false},"author":60,"featured_media":3563,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64,71],"tags":[355],"class_list":["post-105423","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-copertina","tag-pendolari","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105423"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":105424,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105423\/revisions\/105424"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}