{"id":104648,"date":"2024-03-13T20:33:27","date_gmt":"2024-03-13T19:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=104648"},"modified":"2024-03-13T20:33:30","modified_gmt":"2024-03-13T19:33:30","slug":"i-santi-patroni-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/i-santi-patroni-deuropa\/","title":{"rendered":"I Santi patroni d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Unione Europea \u00e8 ancora un\u2019idea vaga per gran parte dei cittadini europei. Il progetto dei padri fondatori aveva prefigurato una unione stretta e indissolubile tra le nazioni del Vecchio Continente, ma la millenaria tradizione statalista e culturale ne ha ostacolato la sua completa nascita. Oggi l\u2019Europa \u00e8 in crisi, si sgretola, sembra uno slogan abbastanza diffuso, ma \u00e8 una situazione reale perch\u00e9 viviamo in un momento di grandi difficolt\u00e0 in cui tensioni economiche, sociali, politiche ed etiche sono sempre pi\u00f9 esasperate. La preoccupazione maggiormente avvertita dai leader politici degli stati membri \u00e8 di rendere l\u2019Europa pi\u00f9 sicura, pi\u00f9 solida economicamente, pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 culla di valori fortemente legati a una lunga tradizione di civilt\u00e0 \u201c<em>perch\u00e9 l\u2019Europa \u00e8 un continente portatore di civilt\u00e0<\/em>\u201d (tale dichiarazione si trova nel preambolo del Trattato costituzionale). Si potr\u00e0 superare la crisi attraverso una crescita spirituale e morale che dia senso e giusta dimensione allo sviluppo tecnologico, economico e sociale. \u201c<em>\u00c8 giunta l\u2019ora di costruire insieme l\u2019Europa che ruota non intorno all\u2019economia ma intorno alla sacralit\u00e0 della persona umana, dei valori inalienabili, l\u2019Europa che abbraccia con coraggio il suo passato e guarda con fiducia il futuro per vivere pienamente e con speranza il suo presente<\/em>\u201d: cos\u00ec Papa Francesco ha affermato, a conclusione del suo appassionato discorso tenuto al Parlamento Europeo, a Strasburgo il 25 novembre 2014. L\u2019Europa non pu\u00f2 fondarsi solo sull\u2019economia, la finanza, la diplomazia, ha bisogno di valori e di sentimenti concordi che la guidino, la indirizzino, ne interpretino l\u2019animo profondo e indichino una speranza nel futuro, guardandolo con pi\u00f9 ottimismo, come ha auspicato Papa Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Benedetto XVI ha sentito e manifestato una vera passione, un grande amore per l\u2019Europa, per la sua storia, la sua identit\u00e0, la sua anima cristiana. Quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il Card. Ratzinger, al termine di una conferenza tenuta il 13 maggio 2004, nella Sala del Capitolo del nostro Senato, formul\u00f2 questo augurio: <em>\u201cL\u2019Europa riacquisti il meglio della sua eredit\u00e0 e sia a servizio dell\u2019intera umanit\u00e0\u201d.<\/em> Un\u2019esortazione, un impegno per <em>edificare la casa<\/em> <em>comune<\/em> in spirito di fraternit\u00e0 e rifare <em>\u201cl\u2019Europa cristiana\u201d <\/em>perch\u00e9 non si pu\u00f2 ignorare ci\u00f2 che il cristianesimo significa per la nostra civilt\u00e0: \u00e8 stato sorgente, faro di luce anche nei momenti pi\u00f9 bui della storia europea. Molti non sanno che la bandiera dell\u2019Europa dimostra le nostre radici cristiane: su di essa sono raffigurate 12 stelle d\u2019oro (le 12 trib\u00f9 di Israele e i 12 apostoli, legame tra Antico e Nuovo Testamento) le stesse che cingono il capo della Vergine Maria, mentre il colore blu \u00e8 il colore del mantello della Madonna. Ars\u00e8ne Heitz, giovane cattolico di fervente devozione mariana e disegnatore della bandiera europea, per anni ha tenuto nascosto il vero significato della sua ispirazione biblica rivelandone, poi, la fonte religiosa presa dai versi del libro dell\u2019Apocalisse \u201c<em>una Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle sul suo capo\u201d<\/em> (Apocalisse 12,1). Anche se nella Carta Costituzionale d\u2019Europa non si fa esplicito riferimento al Cristianesimo, tuttavia i simboli della bandiera sono un omaggio alla Vergine e, quindi, una tacita dimostrazione delle nostre radici cristiane. Anzi l\u2019impegno a voler includere tale riferimento ha incontrato diverse resistenze anche se lo stesso san Giovanni Paolo II ha ripetutamente affermato che \u00e8 ingiusto e dannoso tagliare le radici dalle quali si \u00e8 avuta la vita: \u201c<em>Non si tagliano le radici dalle quali si \u00e8 cresciuti<\/em>\u201d (Angelus del 20 giugno 2004). La Chiesa cattolica ha voluto sottolineare l\u2019importanza di tali radici, perch\u00e9 la storia bimillenaria dell\u2019Europa \u00e8 legata alla civilt\u00e0 cristiana, quindi, ha affidato la protezione dell\u2019UE a sei figure rappresentative, che sono la sintesi esemplare della storia del Cristianesimo e del rapporto tra potere politico, civilt\u00e0 occidentale, istituzione ecclesiastica e Vangelo. Sono uomini e donne europei con un cammino di vita che pu\u00f2 offrire a credenti e non credenti dei nostri tempi spunti di studio e di riflessione: Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Caterina da Siena ed Edith Stein. Tre uomini e tre donne, i primi tre del primo millennio (un italiano e due dell\u2019Est), le altre tre del secondo (un\u2019aristocratica svedese, una borghese ebrea e un\u2019italiana, figlia di un mercante): ciascuna di queste figure \u00e8 la sintesi della storia del Cristianesimo. San Paolo VI \u00e8 stato il pontefice che ha proclamato san Benedetto il primo e principale patrono d\u2019Europa il 24 ottobre 1964 a Montecassino durante una solenne celebrazione con la partecipazione degli abati benedettini e le pi\u00f9 importanti autorit\u00e0 di quell\u2019Europa che muoveva i primi passi. Successivamente, il 31 dicembre 1980 san Giovanni Paolo II aggiunse come compatroni i santi Cirillo e Metodio e il I\u00b0 ottobre1999, in perfetta simmetria con i tre patroni, affid\u00f2 la protezione dell\u2019Europa a tre donne: Brigida, Caterina e Teresa Benedetta della Croce, due personalit\u00e0 della mistica medievale e una martire contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benedetto \u00e8 il fondatore del monachesimo d\u2019Occidente: senza il monachesimo cristiano la trasmissione all\u2019Europa del vasto patrimonio culturale classico sarebbe stata gravemente compromessa e un\u2019Europa senza cultura oggi sarebbe impensabile. Le notizie sulla sua vita si trovano nei brevi lineamenti descritti da san Gregorio Magno, che a lui dedic\u00f2 due capitoli dei Dialoghi. Benedetto nacque nel territorio di Norcia da una nobile famiglia intorno al 480. Da giovane fu mandato a Roma per completare gli studi letterari e giuridici, adeguati alla sua condizione sociale. Dopo alcuni tentativi di adattamento al contesto romano di quei tempi, che segnarono il crollo dell\u2019impero romano, prefer\u00ec darsi alla vita ascetica: dapprima si ferm\u00f2 presso un\u2019antica villa neroniana di Subiaco, un antro solitario che ben si prestava al suo desiderio di vita eremitica. Qui matur\u00f2 nella sua mente e nel suo animo la realizzazione di un nuovo tipo di vita monastica e con alcuni fond\u00f2 delle piccole comunit\u00e0. Dopo aver dato un certo assetto ai nascenti cenobi sublacensi, con un minuscolo gruppo di monaci si avvi\u00f2 verso una nuova meta: Montecassino, che divenne la sua residenza definitiva. Di lui \u00e8 famosa la Regola: un piccolo libro che segner\u00e0 con il motto \u201c<em>Ora et labora<\/em>\u201d la storia della spiritualit\u00e0 d\u2019Occidente e che da molti secoli esercita un\u2019azione santificatrice su molte schiere di padri benedettini, di una buona parte del clero e del laicato, che vive nel mondo lo spirito di Benedetto, perch\u00e9 la Regola afferma il primato assoluto e sovrano di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cirillo e Metodio sono stati i due evangelizzatori dei territori delle popolazioni slave. Provenivano da una famiglia della nobilt\u00e0 greca. Originari di Salonicco, di questi due fratelli, vissuti nel corso del IX secolo, ci sono state tramandate poche notizie. Giovanni Paolo II li ha dichiarati compatroni d\u2019Europa (della parte orientale), per la loro straordinaria capacit\u00e0 di far arrivare la fede in ambienti pagani di cultura diversa da quella greco-romana. A loro si deve l\u2019invenzione di quella scrittura particolare, chiamata alfabeto cirillico, che serv\u00ec per tradurre la Sacra Scrittura e i libri liturgici in lingua slava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Brigida di Svezia apparteneva ad una famiglia altamente aristocratica, la cui dinastia aveva dato molti re alla nazione per oltre un secolo (1250-1353). La vita di santa Brigida si pu\u00f2 dividere in due periodi segnati dalla morte del marito. Nel primo periodo \u00e8 la donna del suo tempo, dalla forte personalit\u00e0, sposata e madre di ben otto figli. Sia lei che il marito furono terziari francescani e amanti della Sacra Scrittura. Nel secondo, divenuta vedova, \u00e8 la \u201c<em>Sposa di Cristo, la mistica del Settentrione, chiamata ad assolvere una missione superiore, che pu\u00f2 definirsi universale<\/em>\u201d. Dopo la morte del marito, insieme con la figlia Caterina, si stabil\u00ec a Roma dedicandosi a tante opere e soprattutto all\u2019amorevole assistenza dei pi\u00f9 poveri. Visit\u00f2 molti luoghi italiani, mete di pellegrinaggi, e poi si spinse fino in Terra Santa. A Gerusalemme si ammal\u00f2 gravemente. Ritornata a Roma mor\u00ec qualche tempo dopo. Santa Brigida ci ha lasciato alcuni scritti in cui descrive la sua straordinaria esperienza mistica, ricca di rivelazioni ricevute da Ges\u00f9 e dalla Vergine Maria. Alcune di tali rivelazioni riguardavano i disegni di Dio sugli avvenimenti storici e riferivano dure ammonizioni rivolte sia a principi che a pontefici. Mossa dallo Spirito Santo fond\u00f2 un ordine contemplativo femminile e maschile, l\u2019Ordine del Santissimo Salvatore, ancora oggi pi\u00f9 vivo che mai, e lavor\u00f2 instancabilmente per la pace in Europa, per l\u2019Europa dei suoi tempi, segnata da divisioni religiose, guerre e squilibri politici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santa Caterina \u00e8 una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 affascinanti della storia del 1300 non solo italiana, ma europea. Visse quasi sempre a Siena dove era nata e dove era cresciuta in una numerosa famiglia, essendo la ventiquattresima di ben venticinque figli. Fu al centro delle pi\u00f9 intricate questioni sociali ed ecclesiali dei suoi tempi, in particolare a lei si devono le trattative per il ritorno dei papi a Roma, che da settant\u2019anni avevano trasferito ad Avignone la sede dell\u2019Apostolo Pietro. Infatti, nel 1376, armata della sua incrollabile fede, si rec\u00f2 in Francia per convincere Gregorio XI a far ritorno a Roma. Nella sua impresa, giudicata umanamente impossibile, riusc\u00ec a persuadere il Papa che nel gennaio del 1377 riport\u00f2 a Roma la sede apostolica. La sua vita fu orientata al servizio esclusivo di Dio e della Chiesa, conducendo una vita austera, dedicandosi all\u2019assistenza dei poveri e dei malati, scrivendo lettere alle persone pi\u00f9 disparate per stabilire pace ed equilibri politici. Vest\u00ec anche l\u2019abito domenicano, come terziaria, e un giorno, durante un\u2019apparizione, il Signore la fece sua Sposa nella fede mettendole al dito l\u2019anello nuziale. Nel 1970 san Paolo VI le ha conferito il titolo di Dottore della Chiesa, insieme con santa Teresa d\u2019Avila, titolo mai prima di allora attribuito a donne. Inoltre il nome di Caterina, come autrice, \u00e8 il primo nome di donna che compare nella storia della letteratura italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Edith Stein (Teresa Benedetta della Croce), nata in una famiglia di origine ebraica, si distinse presto come bambina dall\u2019intelligenza acuta e precoce. Nel corso degli studi superiori i docenti notarono le sue straordinarie doti intellettuali ed attratta dalle teorie del filosofo Husserl decise di intraprendere gli studi universitari a Gottinga dove insegnava il filosofo, padre della Fenomenologia, e dove conobbe e si guadagn\u00f2 la stima di alcuni filosofi fra i pi\u00f9 famosi del tempo. Completati gli studi si trasfer\u00ec a Friburgo e segu\u00ec come assistente il suo professore ma per un breve periodo in quanto per lei l\u2019impegno assunto non fu pi\u00f9 sostenibile. Pur rimanendo all\u2019Universit\u00e0 di Friburgo si dedic\u00f2 all\u2019attivit\u00e0 politico-sociale impegnandosi nel Partito Democratico Tedesco sostenendo il diritto delle donne al voto e al ruolo nella societ\u00e0 della donna che lavora. In questo periodo si avvicin\u00f2 alla fede cattolica e dopo aver letto l\u2019autobiografia della grande Teresa d\u2019Avila nel 1921 si convert\u00ec al cattolicesimo e matur\u00f2 in seguito la vocazione alla via claustrale entrando a 33 anni nel monastero delle carmelitane a Colonia nel 1934 e prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce. Si oppose fermamente al nazismo. Infatti, nell\u2019aprile del 1933 scrisse al Papa Pio XI e al suo Segretario di Stato, Card. Eugenio Pacelli e futuro Pio XII, esortandoli ad avere il coraggio di denunciare le prime persecuzioni contro gli Ebrei. La sua storia di santit\u00e0 \u00e8 legata al suo cammino di fede e al dramma della sua deportazione in campo di concentramento e della morte violenta nella camera a gas di Auschwitz nell\u2019agosto 1942. San Giovanni Paolo II beatificandola, come martire della fede, la defin\u00ec \u201c<em>una figlia di Israele, che durante le persecuzioni dei nazisti \u00e8 rimasta unita con fede e amore al Signore Crocifisso, Ges\u00f9 Cristo, quale cattolica e al suo popolo quale ebrea\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Unione Europea \u00e8 ancora un\u2019idea vaga per gran parte dei cittadini europei. 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