{"id":104318,"date":"2024-02-19T10:33:21","date_gmt":"2024-02-19T09:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=104318"},"modified":"2024-02-19T10:34:04","modified_gmt":"2024-02-19T09:34:04","slug":"lomelia-del-vescovo-per-le-esequie-di-don-augusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/lomelia-del-vescovo-per-le-esequie-di-don-augusto\/","title":{"rendered":"L&#8217;omelia del vescovo per le esequie di Don Augusto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Signore, che dispone i tempi del nascere e del morire, lo ha accolto nella sua pace nel giorno in cui la liturgia, con l\u2019austero simbolo delle ceneri, ci riporta all\u2019essenziale: siamo polvere, la nostra vita \u00e8 come un soffio (cf.&nbsp;<em>Sal<\/em>&nbsp;39,6; 144,4), ma Dio non permette che svanisca. \u201cEgli \u2013 osserva Papa Francesco \u2013 raccoglie e plasma la polvere che siamo, perch\u00e9 non venga dispersa dai venti impetuosi della vita e non si dissolva nell\u2019abisso della morte (\u2026). Siamo cenere su cui Dio ha soffiato il suo alito di vita, siamo terra che Egli ha plasmato con le sue mani (cf.&nbsp;<em>Gen&nbsp;<\/em>2,7;&nbsp;<em>Sal&nbsp;<\/em>119,73), siamo polvere da cui risorgeremo per una vita senza fine (cf.&nbsp;<em>Is<\/em>&nbsp;26,19) (\u2026): siamo polvere amata da Dio, chiamata a essere polvere innamorata di Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli e sorelle carissimi, ci sono coincidenze che \u00e8 difficile non definire disegno. La morte di don Augusto \u00e8 avvenuta nel giorno di S. Valentino, patrono degli innamorati, molti dei quali \u2013 una moltitudine immensa! \u2013 egli ha preparato al sacramento del Matrimonio ricevendo il loro consenso. Questa coincidenza \u00e8 una \u201ccarezza\u201d di quella \u201cprovvidenza d\u2019amore\u201d che ha introdotto don Augusto nella stanza nuziale del cielo, \u201cla citt\u00e0 santa, la nuova Gerusalemme, la dimora di Dio con gli uomini, pronta come una sposa adorna per il suo sposo\u201d (cf.&nbsp;<em>Ap<\/em>&nbsp;21,1-5).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultimo tratto del suo pellegrinaggio, segnato dalla malattia, \u00e8 costellato di feste mariane: me ne ha parlato lui stesso, confidandomi che sarebbe entrato al Policlinico Gemelli nella memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes; celebriamo le sue esequie nel giorno in cui si ricordano i Santi sette Fondatori dell\u2019Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria. La devozione di don Augusto per la Madonna \u00e8 documentata da una testimonianza che ho raccolto dalle sue labbra: \u201cHo recitato il Rosario ogni giorno, con un fervore cos\u00ec vivo che ha superato l\u2019impegno della Liturgia delle ore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo edificio di culto, intitolato a Maria Ss. Madre della Chiesa, \u00e8 tra i doni di fede pi\u00f9 grandi che don Augusto lascia alla comunit\u00e0 parrocchiale che ha visto crescere lungo l\u2019argine sinistro del Paglia, all\u2019ombra della Rupe, e che ha voluto porre sotto il manto della Vergine Maria la quale, ai piedi della Croce (cf.&nbsp;<em>Gv<\/em>&nbsp;19,25-27), \u201cper il testamento d\u2019amore del suo Figlio\u201d, \u00e8 diventata Madre della Chiesa. \u201cDonna, ecco tuo Figlio!\u201d (<em>Gv<\/em>&nbsp;19,26): queste parole di Ges\u00f9 rivelano che il suo primario intento non \u00e8 quello di affidare la Madre a Giovanni, ma di consegnare il discepolo a Maria, assegnandole una missione materna d\u2019intercessione e di grazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fratelli e sorelle carissimi, don Augusto ha avuto per questa parrocchia un\u2019autentica \u201ccotta\u201d, confessando, in occasione del suo giubileo sacerdotale, che ne ha visto anche le rughe, perch\u00e9 quando si guarda il volto della propria sposa le rughe si notano, si osservano ma, a poco a poco, si scopre che anch\u2019esse ne modellano la bellezza. In questa comunit\u00e0 egli ha giocato tutta la \u201cpartita\u201d del suo sacerdozio ministeriale; \u00e8 sceso subito in campo come missionario del Vangelo, avendo appreso alla scuola di don Marzio Miscetti a prendersi cura dei malati, dei poveri e dei giovani in particolare, ai quali ha trasmesso che la libert\u00e0 non \u00e8 esente da falli e non ha rinunciato a fischiarli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Augusto, un prete \u201cin uscita\u201d&nbsp;<em>ante litteram<\/em>, da appassionato del calcio quale era, sapeva che la tifoseria non sta in tribuna ma in curva. Nel campo della vita pastorale non si \u00e8 fatto condizionare n\u00e9 dagli applausi n\u00e9 dai fischi, ma ha giocato fino alla fine, fino ai \u201crigori\u201d, quelli della sofferenza. Nella sua lunga stagione sacerdotale ha allenato diversi preti a gustare croci e delizie del ministero, testimoniando loro che la partita di una parrocchia si sviluppa a tutto campo: non c\u2019\u00e8 spazio per chi non sa fare gioco di squadra o si limita a spazzare la palla in tribuna. Anche a me ha lasciato intendere che, a Ciconia, il vescovo \u00e8 un guardalinee che coadiuva l\u2019arbitro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Augusto carissimo, possa tu \u201cgodere in cielo della piena visione dei misteri di cui sei stato dispensatore sulla terra\u201d. Il tuo corpo scende nello spogliatoio della terra, ma il Signore, che ha vinto il campionato contro la morte, sconfiggendola, ti ha riservato la veste della vita immortale. Dalla \u201ccurva\u201d del cimitero di Capretta, continua a fare il \u201ctifo\u201d per questa parrocchia e dalla \u201ctribuna\u201d del Cielo supplica il Signore di mandare operai in questo \u201cfilare\u201d della sua Vigna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>+ Gualtiero Sigismondi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Signore, che dispone i tempi del nascere e del morire, lo ha accolto nella sua pace nel&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":104320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[427],"class_list":["post-104318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-persone","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104318"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104322,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104318\/revisions\/104322"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}