{"id":104056,"date":"2024-01-24T16:56:08","date_gmt":"2024-01-24T15:56:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=104056"},"modified":"2024-01-24T16:56:13","modified_gmt":"2024-01-24T15:56:13","slug":"la-stazione-cartolina-di-una-orvieto-ferita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/la-stazione-cartolina-di-una-orvieto-ferita\/","title":{"rendered":"La stazione, cartolina di una Orvieto &#8220;ferita&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a non molti anni fa, quando il territorio del comprensorio pulsava ancora di vita e sana energia positiva, anche Orvieto aveva una stazione ferroviaria di tutto rispetto, una stazione con la &#8220;S&#8221; maiuscola.  E&#8217; acclarato che il suo stato di salute meglio di ogni altro elemento descrive e denota le qualit\u00e0 e vitalit\u00e0 di un territorio, tanto pi\u00f9 se questo fa dell&#8217;offerta turistica uno dei suoi maggiori sostegni economici.  Non per nulla la stazione ferroviaria \u00e8 la prima cartolina che si presenta agli occhi dei tanti turisti che arrivano e l&#8217;ultima che rimane impressa nella mente dei turisti che ripartono.<br>Non tanto tempo fa la stazione di Orvieto era un luogo accogliente e vitale, come lo era il territorio che serviva.  Non tanti anni fa, c&#8217;era la possibilit\u00e0 di lasciare un bagaglio nell&#8217;apposito luogo destinato a ci\u00f2.  Come in ogni stazione ferroviaria che si rispetti, c&#8217;era al suo interno un comodo e utile sportello bancomat dove poter prelevare contanti appena scesi dal treno o prima di salirvi.  C&#8217;erano le scale mobili, elemento che pi\u00f9 di ogni altro la caratterizza e la identifica.  Ovviamente c&#8217;era l&#8217;edicola, attivit\u00e0 assolutamente necessaria e indispensabile.  Con il trascorrere degli anni, nella assoluta indifferenza generale, di tutte queste cose non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nulla.  E la stazione, come il territorio circostante, anno dopo anno \u00e8 andata spegnendosi..  Dopo l&#8217;abolizione della possibilit\u00e0 di lasciare bagagli in custodia deposito, \u00e8 sparito lo sportello bancomat, sostituito da un artigianale pezzo di legno a forma quadrata di colore giallo.  Non \u00e8 passato che qualche mese dalla sparizione dello sportello bancomat che \u00e8 sparita anche l&#8217;edicola.<br>Non \u00e8 sparito il gabbiotto che la conteneva, con ancora in bella vista, squallidamente vuota e impolverata, la vetrata che conteneva riviste, gadget vari e quotidiani.  Residui di calcinacci e di materiale cartaceo popolano la sua pavimentazione, suscitando in chi ci passa vicino ancora di pi\u00f9 un senso di degrado e di abbandono.  Sono sparite anche le scale mobili, sostituite da un ascensore che funziona solo in determinate fasce orarie.<br>Sempre non tanto tempo fa, per rendere meno gelate le attese dei viaggiatori o delle persone che erano in fila per acquistare titoli di viaggio o abbonamenti, c\u2019erano, posizionati sulle varie pareti della sala di ingresso, tre o quattro elementi di riscaldamento in ghisa, che avevano il compito di rendere meno freddo e gelato l&#8217;ambiente. Spariti anche loro.  Nei momenti di attesa, nelle mattinate dei periodi maggiormente freddi dell&#8217;anno, conviene aspettare i treni all&#8217;esterno della stazione, dove il freddo e senso di gelo si avverte meno che all&#8217;interno.  Sono restati i binari, quelli si.  E sono rimasti in vita un po&#8217; di treni.  Sempre in numero pi\u00f9 esiguo, sempre maggiormente scomodi da usare e sempre pi\u00f9 affollati e lenti nel percorrere le tratte loro assegnate.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simile alla stazione ferroviaria la sorte della citt\u00e0 sulla rupe.  Chi si trova a passeggiare nelle ore dei giorni feriali lungo Corso Cavour o nelle sue viuzze laterali, non pu\u00f2 non avvertire un assordante senso di silenzio e solitudine .  Sempre pochissime le persone in giro, eccezione fatta per le giornate festive o con eventi particolari.  Negozi e negozietti semi vuoti.  Tantissime le saracinesche abbassate e tantissime le attivit\u00e0 commerciali dismesse.  Agonia testimoniata anche dagli impietosi i numeri che riguardano la tendenza del numero degli iscritti che frequentano le scuole del territorio orvietano, con un calo annuo di iscrizioni che doppia tranquillamente il calo medio regionale e nazionale. Numeri che mettono a rischio la sopravvivenza nel tempo degli istituti scolastici storici del territorio.  Vistoso e preoccupante il calo dell&#8217;offerta dei servizi offerti in generale, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo .Sempre pi\u00f9 carenti e al ribasso gli investimenti in tutti i settori vitali per la sopravvivenza di una comunit\u00e0, eccezion fatta per la voce &#8220;turismo&#8221;.<br>Ma questa voce, se non accompagnata da sostentamento e investimenti in tutti gli altri settori, non pu\u00f2 mettere fine a questa lenta, costante, irreversibile agonia. <br>Citt\u00e0 sulla rupe e stazione ferroviaria che sembrano quasi accomunate in questo loro &#8220;morente&#8221; destino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fino a non molti anni fa, quando il territorio del comprensorio pulsava ancora di vita e sana energia&hellip;","protected":false},"author":60,"featured_media":1143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64,62],"tags":[432],"class_list":["post-104056","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-politica","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104057,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104056\/revisions\/104057"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}