{"id":103676,"date":"2023-12-16T13:53:16","date_gmt":"2023-12-16T12:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=103676"},"modified":"2023-12-16T13:53:19","modified_gmt":"2023-12-16T12:53:19","slug":"alla-conferenza-dei-capigruppo-il-presidente-di-loreto-biglietto-con-il-pozzo-e-spin-off-immobiliare-per-rilanciare-la-fondazione-faina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/alla-conferenza-dei-capigruppo-il-presidente-di-loreto-biglietto-con-il-pozzo-e-spin-off-immobiliare-per-rilanciare-la-fondazione-faina\/","title":{"rendered":"Alla conferenza dei capigruppo il presidente Di Loreto, &#8220;biglietto con il Pozzo e spin off immobiliare per rilanciare la Fondazione Faina&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interessantissima conferenza dei capigruppo il 14 dicembre nella sala consiliare.&nbsp; Punto unico in discussione la situazione della Fondazione Claudio Faina e dell\u2019omonimo museo con l\u2019audizione del presidente Daniele Di Loreto.&nbsp; Il clima \u00e8 apparentemente tranquillo e l\u2019esordio del presidente accende subito gli animi in particolare della consigliera Donatella Belcapo che quest\u2019audizione aveva richiesto la scorsa estate.&nbsp; Di Loreto sottolinea tra punti, il primo che la sua carica \u00e8 in prorogatio in mancanza di un nuovo consiglio; il secondo che il presidente del cda risponde al Ministero dei Beni Culturali e non al Comune per quanto riguarda la gestione e i bilanci. Con il terzo torna a ribadire il concetto che il Comune \u00e8 rappresentato nel cda della Fondazione dal sindaco che ne \u00e8 membro di diritto oltre che dai due consiglieri indicati dallo stesso consiglio comunale.&nbsp; Ma il presidente non rinunci a rispondere per il rispetto istituzionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima scaramuccia arriva con il primo intervento della consigliera Donatella Belcapo che dopo avere criticato la scelta del presidente della Fondazione che non ha presentato una relazione ha stigmatizzato il presidente del consiglio comunale che non ha preso in considerazione lo spostamento d\u2019orario della commissione per permettere ai consiglieri di assistere all\u2019evento sul Signorelli e il Perugino a partire dalle 17 sempre del 14 dicembre al Palazzo del Popolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secca la replica di Garbini che ha ricordato come alla sua mail inviata nei tempi previsti a tutti i capigruppo ha ricevuto solo 2 risposte (Sacripanti e Barbabella ha sottolineato) positive sulla data prescelta.&nbsp; \u201cAbbiamo un\u2019occasione di confronto e di crescita &#8211; ha spiegato \u2013 e i doveri istituzionali e di rappresentanti dei cittadini vengono prima del piacere\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Daniele Di Loreto riprende la parola per presentare una panoramica della situazione passata, presente e futura della Fondazione.&nbsp; Sulla questione Montiolo ribadisce che era in vendita dal 1989 e da allora da villa \u201c\u00e8 diventata un rudere che non ha mai prodotto reddito per la Fondazione ma solo costi per la messa in sicurezza\u201d.&nbsp; I possibili acquirenti sono stati numerosissimi ma non si \u00e8 mai finalizzata la vendita per\u00f2 \u201cla Fondazione aveva un\u2019esigenza primaria, far proseguire l\u2019attivit\u00e0 core cio\u00e8 il Museo ormai insostenibile.&nbsp; Purtroppo dopo una lunga parabola ascendente dei ricavi la Fondazione ha registrato uno stop e poi un\u2019inversione di tendenza &#8211; ha spiegato il presidente Di Loreto \u2013 che avrebbe dovuto essere un campanello d\u2019allarme e far cambiare passo nella gestione. Non \u00e8 stato cos\u00ec e noi ne abbiamo dovuto subire le conseguenze e correre ai ripari\u201d.&nbsp; Di Loreto spiega con precisione che tutti i musei nel mondo sono in perdita e che, ad esempio, il Metropolitan di New York dai biglietti arrivano sono il 13% dei costi.&nbsp; Poi passa ad analizzare i musei sulla Piazza del Duomo, \u201cNel 2019, ultimo anno omogeneo, quello dell\u2019Opera del Duomo ha registrato 714 ingressi che moltiplicati per i 4 euro di costo del biglietto fanno in totale 2800 euro, neanche la luce in pratica.&nbsp; Con l\u2019integrazione tra Duomo e Museo \u00e8 tutto cambiato.&nbsp; Lo Stesso don Francesco Valentini nel 2017 spiegava che in mancanza di integrazione l\u2019Opera avrebbe rischiato il default perch\u00e9 tutti i musei del mondo sono in perdita\u201d.&nbsp; Simile la situazione per l\u2019Archeologico, \u201cnel 2019 ha registrato poco pi\u00f9 di 7200 ingressi per un totale di 28mila euro, in pratica neanche un dipendente.&nbsp; Il Museo ha 13 dipendenti ha ricevuto 500 mila euro per lavori di miglioramento e adeguamento e tutto questo \u00e8 pagato dal MIC, cio\u00e8 dalla fiscalit\u00e0 generale.&nbsp; Noi? Fino ad un certo momento storico la scelta lungimirante del fondatore Claudio Faina ha permesso al museo di essere virtuoso grazie all\u2019azienda agricola e agli immobili ma i tempi sono fortemente cambiati\u201d.&nbsp; I numeri restituiscono un quadro veramente tragico rimesso in linea dall\u2019attuale cda ma solo come conto economico e nel medio termine.&nbsp; Il cda ha trovato un mutuo chirografario con CRo da 360 mila euro e un affidamento sempre chirografario da 150 mila euro.&nbsp; Dai conti si evince anche una cambiale agraria che nel 2019 ammontava a 200 mila euro.&nbsp; Poi Di Loreto continua con l\u2019elenco dei debiti, \u201cnon erano pagati i contributi previdenziali e, cosa gravissima, non c\u2019era traccia dal saldo Irpef non pagato per mancanza di liquidit\u00e0.&nbsp; E poi abbiamo scoperto di non essere in regola con la normativa anti-incendio, dopo 25 anni di museo aperto in piazza Duomo.&nbsp; Ma non \u00e8 finita qui.&nbsp; L\u2019Imu sull\u2019azienda agricola di Castel Giorgio on era stata mai pagata e abbiamo regolarizzato la situazione cos\u00ec come abbiamo dovuto affrontare l\u2019ultima tegola riguardante l\u2019IRES che prima compensavamo con la perdita del museo ma che dal 2018 non si \u00e8 potuta pi\u00f9 fare per scelta del legislatore, altri 40 mila euro annui\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presidente poi ha spiegato a cosa \u00e8 servita la vendita di Montiolo per oltre 800 mila euro.&nbsp; \u201cSono stati azzerati i due debiti chirografari, abbiamo pagato 50 mila euro di cambiale agraria e investito in macchina agricole per 71 mila euro mentre il resto lo abbiamo acquistato con leasing usufruendo dello sconto previsto dallo Stato con uno sconto del 50%.&nbsp; Abbiamo pagato i debiti previdenziali, Irpef e liquidato il TFR di due dipendenti oltre ad aver sistemato la sicurezza del Museo\u201d.&nbsp; &nbsp;Nel frattempo il cda si \u00e8 posto il problema di come aumentare i ricavi e mettere in sicurezza i conti.&nbsp; \u201cAbbiamo rivisto la locazione con l\u2019Archivio di Stato che \u00e8 passato, dopo un lungo lavoro, da 20 a oltre 40 mila euro, ottimizzato ogni risorsa e ridotto il personale al minimo indispensabile\u201d.&nbsp; Per quanto riguarda le attivit\u00e0 core il cda ha rilanciato l\u2019attivit\u00e0 scientifica propria di una fondazione culturale e coinvolto le scuole con numerosi progetti.&nbsp; Ma la domanda rimane sempre una, cosa fare per mettere in sicurezza e rilanciare la Fondazione?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Loreto ha spiegato che in un consiglio di amministrazione ha presentato tre opzioni per raggiungere questi obiettivi, \u201cseguendo quanto fatto dall\u2019Opera abbiamo proposto con l\u2019aumento di 1 euro del costo del biglietto l\u2019abbinamento con il Pozzo di San Patrizio, sempre di propriet\u00e0 comunale, per incrementare il numero di visitatori e gli incassi derivanti dal ticketing; la seconda ipotesi \u00e8 uno spin off immobiliare dell\u2019intero patrimonio presente nel centro storico che \u00e8 stato stimato in circa 6\/7 milioni di euro.&nbsp; Oggi oltre il 60% degli immobili non genera utili e anzi spese per il loro mantenimento.&nbsp; Al contrario investendo i soldi della vendita, cos\u00ec come fanno quasi tutte le fondazioni bancarie ad esempio, in Bot avremmo un reddito del 4% netto contro l\u20191% degli immobili e ancor meglio si pu\u00f2 fare investendo il capitale in fondi e titoli.&nbsp; L\u2019ultima opzione che ho presentato \u00e8 prevista dallo statuto e cio\u00e8 la cessione dell\u2019attivit\u00e0 core allo Stato.&nbsp; Avremmo la sicurezza della permanenza del museo in piazza Duomo.&nbsp; Infine voglio sempre ricordare che nel 2019 abbiamo avuto 25 mila visitatori mentre la ben pi\u00f9 nota Galleria Regionale di Perugia ne ha avuti 40 mila, quindi abbiamo tutte le carte in regola per poter crescere, ma non basta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I successivi interventi dei consiglieri hanno puntato in particolare sul patrimonio immobiliare e sulla sua valorizzazione. &nbsp;Andrea Sacripanti, capogruppo Lega, ha chiesto se possibile pensare ad una vendita per step.&nbsp; Sul possibile accoppiamento dei biglietti sottolinea, \u201cil Pozzo viene chiamato ogni volta per reperire risorse, non vorrei che diventi un bancomat\u201d.&nbsp; Mescolini, del PD, ritiene possibile il \u201cmatrimonio\u201d tra Pozzo e Museo, anzi auspicabile mentre restano i dubbi sulla vendita del patrimonio per intero.&nbsp; Fuori dal coro Barbabella, \u201cnon sono pentito di essermi opposto alla vendita di Montiolo perch\u00e9 ritengo che il patrimonio pubblico non deve essere venduto ma mantenuto, curato e magari implementato.&nbsp; Nel passato anche questo Comune ha venduto beni e lo ha fatto perch\u00e9 non ha gestito bene\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Garbini, \u201cvendere pezzo dopo pezzo non risolve e andrebbe a svalutare gli immobili che non varrebbero pi\u00f9 7 milioni di euro ma molto meno.&nbsp; Certamente prima di vendere si deve riflettere e perseguire tutte le strade possibili prima di farlo ma non si deve dire di no a priori\u201d. &nbsp;&nbsp;Il consigliere Stefano Olimpieri ha invece chiesto lumi sulla questione del fotovoltaico che fu votato in consiglio e approvato anche perch\u00e9 fu presentata come occasione per avere introiti maggiori per la Fondazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Loreto ha spiegato che per quanto riguarda il fotovoltaico si sta ricercando un partner che assicuri il rapporto migliore fra utilizzo del terreno e introiti per la Fondazione evitando \u201cla locazione del terreno in favore di chi poi effettivamente andr\u00e0 a utilizzare il fotovoltaico\u201d.&nbsp; Il presidente della Fondazione ha concluso ponendo nuovamente l\u2019accento sul futuro dell\u2019Ente.&nbsp; \u201cil patrimonio immobiliare non \u00e8 pi\u00f9 un investimento ad alta resa tanto che addirittura la Chiesa ha scelto da tempo la strada della dismissione del patrimonio in favore di investimenti diversificati.&nbsp; La questione vera \u00e8 scegliere perch\u00e9 rimanere fermi \u00e8 sciocco oltre che dannoso per il futuro del Museo.&nbsp; Deve essere chiaro, per\u00f2, che solo con l\u2019intervento del proprietario si pu\u00f2 pensare a una valorizzazione in house.&nbsp; Chiunque verr\u00e0 si trover\u00e0 a dover fare i conti con una situazione incerta e che inevitabilmente volger\u00e0 nel medio termine al peggio; allora interveniamo oggi che abbiamo i conti in sicurezza per assicurare alla citt\u00e0 l\u2019esistenza di un Museo su Piazza Duomo e una Fondazione sana e in grado di generare ricchezza culturale e anche economica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Interessantissima conferenza dei capigruppo il 14 dicembre nella sala consiliare.&nbsp; 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