{"id":103581,"date":"2023-12-07T17:06:10","date_gmt":"2023-12-07T16:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=103581"},"modified":"2023-12-07T17:06:14","modified_gmt":"2023-12-07T16:06:14","slug":"ujw-compie-30-anni-una-mostra-con-tutti-i-manifesti-per-celebrare-levento-clou-per-orvieto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/ujw-compie-30-anni-una-mostra-con-tutti-i-manifesti-per-celebrare-levento-clou-per-orvieto\/","title":{"rendered":"UJW compie 30 anni, una mostra con tutti i manifesti per celebrare l&#8217;evento clou per Orvieto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riassumere una storia lunga 30 anni in una\u00a0mostra dei manifesti del festival. \u00c8 uno sguardo di insieme alle immagini che di edizione in edizione hanno annunciato Umbria Jazz Winter.\u00a0La mostra, inaugurata questa mattina, \u00e8 allestita nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e si pu\u00f2 visitare fino al 7 gennaio. Il manifesto di quest\u2019anno, come quello di Umbria Jazz 50, \u00e8 firmato dall\u2019artista inglese\u00a0David Tremlett.\u00a0  Tra le altre iniziative collaterali anche\u00a0l\u2019annullo filatelico dedicato alla 30esima edizione di Umbria Jazz Winter Orvieto\u00a0nella giornata inaugurale del festival, gioved\u00ec 28 dicembre alle 17.  Nei giorni della manifestazione torner\u00e0 disponibile\u00a0in edicola la\u00a0Guida di Repubblica\u00a0\u201cUmbria Jazz \u2013 Storie e musica, 50 anni di successi\u201d, dedicata ai 50 anni dell\u2019evento di Perugia e ai 30 anni della manifestazione di Orvieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel\u00a01993\u00a0Umbria Jazz viveva una fase di grande crescita, complice anche il supporto, per la prima volta, di importanti marchi commerciali che le facevano da sponsor accompagnando il suo cammino verso una dimensione di evento di portata mondiale. Il festival dunque era maturo per giocare una nuova scommessa:\u00a0una manifestazione \u201cgemella\u201d, da svolgersi in inverno. Era certamente un rischio, ma il rischio \u00e8 sempre stato nel dna di Umbria Jazz, ed era di conforto il fatto che la stessa idea era venuta, con successo, ad altri grandi festival estivi europei, per esempio l\u2019olandese North Sea, che aveva creato un evento autunnale a Maastricht.  Un festival nel periodo tra Natale e Capodanno era una novit\u00e0, ed in qualche modo riempiva un \u201cbuco\u201d nell\u2019offerta culturale e turistica dell\u2019Umbria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orvieto fu la citt\u00e0 scelta, per molti motivi che vanno dalla bellezza del suo centro storico alla disponibilit\u00e0 di location adeguate\u00a0(il\u00a0Teatro Mancinelli, le sale del Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Sette, grandi strutture per la ristorazione\u2026). Da non trascurare anche la favorevole posizione geografica, lungo l\u2019asse autostradale e ferroviaria Roma-Firenze. Decisivi furono per\u00f2\u00a0l\u2019entusiasmo degli orvietani, dalle istituzioni locali al mondo del commercio, e, come sempre, il sostegno della\u00a0Regione. Un entusiasmo che non \u00e8 venuto meno in questi trent\u2019anni di storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin da subito, si segnalarono alcune analogie con il festival estivo perugino, ma anche notevoli differenze. Analoga era la formula, ovvero musica tutto il giorno senza soluzione di continuit\u00e0 nell\u2019acropoli orvietana, sfruttando uno scenario unico per bellezza e suggestione.\u00a0Il diverso periodo dell\u2019 anno imponeva per\u00f2 scelte artistiche, dunque una identit\u00e0 musicale, originali. Il festival si svolgeva in luoghi chiusi e non poteva, ne\u2019 voleva, aprirsi a grandi audience. Da qui la scelta di programmi curiosi, \u201ccolti\u201d ma non elitari, che privilegiavano la qualit\u00e0 artistica pi\u00f9 che la popolarit\u00e0. E anche questo spiega perch\u00e9 alcuni dei momenti chiave della storia di Umbria Jazz siano accaduti a Orvieto: un episodio su tutti: il magico duo di chitarra\u00a0Jim Hall- Bill Frisell, serata da non dimenticare, nemmeno per il frequentatore di jazz festival pi\u00f9 smaliziato. Ma anche\u00a0Roy Hargrove, Martial Solal, Jan Garbarek, Brad Mehldau\u00a0e altri ancora. Sottolineatura imprescindibile \u00e8 la sezione pi\u00f9 cameristica ambientata nel\u00a0Museo Emilio Greco, che pu\u00f2 forse essere presa come simbolo dell\u2019anima pi\u00f9 autentica di UJW.  Un altro tratto distintivo di Umbria Jazz Winter \u00e8 che\u00a0gli artisti sono quasi tutti residenti, dunque si possono ascoltare tutti i giorni del festival, ed il pubblico pu\u00f2 ritagliarsi un itinerario giornaliero a proprio piacimento. La residenza permette anche incroci tra musicisti e\/o la presentazione di progetti diversi dello stesso artista. Tutte opportunit\u00e0 che il direttore artistico,\u00a0Carlo Pagnotta, ha sfruttato a dovere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il tempo il festival aggiust\u00f2 il tiro, e aggiunse anche una apertura pi\u00f9 decisa alla sua vocazione turistica con i veglioni di fine anno e la performance dei\u00a0cori Gospel nel magnifico Duomo\u00a0il pomeriggio di Capodanno, giornata mondiale della pace. Performance che ha anche, e soprattutto, una forte valenza culturale e spirituale. Senza dimenticare l\u2019impatto spettacolare della\u00a0marching band\u00a0(Funk Off,\u00a0naturalmente). Trent\u2019anni dopo, in definitiva, Umbria Jazz Winter \u00e8 un festival con alle spalle un percorso importante che lo descrive come una manifestazione dotata di una precisa e forte identit\u00e0. Non sono molti i jazz festival italiani con trent\u2019anni di vita, e sono anche meno quelli che possono vantare una tale qualit\u00e0 di cartelloni. Nell\u2019anno dei compleanni simbolici, i trent\u2019anni del festival orvietano sono da festeggiare con la pi\u00f9 convinta partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ENGLISH VERSION<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><mark class=\"kt-highlight\">UMBRIA JAZZ WINTER CELEBRATES 30 YEARS: EXHIBITION SHOWCASTING THREE DECADES OF POSTERS<\/mark><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The story of Umbria Jazz Winter, spanning 30 years, unfolds in a captivating exhibition featuring the festival&#8217;s iconic posters. The exhibition, inaugurated this morning and housed at the Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, offers a panoramic view of the artistic evolution and cultural impact of the festival. Visitors can explore the exhibition until January 7th.  The 2023 poster, crafted by the renowned English artist David Tremlett, takes its place alongside the visuals of past years, creating a visual narrative of Umbria Jazz Winter&#8217;s evolution. The exhibition not only celebrates the festival&#8217;s rich history but also underscores its integral role in shaping Orvieto&#8217;s cultural identity.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inaugurated in 1993, Umbria Jazz Winter was a bold step, introducing a winter counterpart to the renowned summer festival. The choice of Orvieto as the host city proved serendipitous, given its historical charm, suitable venues, and convenient geographic location. The enthusiastic support from Orvieto&#8217;s residents, local institutions, and the regional backing played a crucial role in the festival&#8217;s success.  The festival&#8217;s winter edition, unlike its summer counterpart, presented a unique challenge and opportunity. The winter setting prompted distinctive artistic choices, resulting in a musical identity that resonates with both depth and originality. The festival&#8217;s intimate venues, including the Teatro Mancinelli and the Palazzo del Capitano del Popolo, allowed for curated programs, favoring artistic quality over mainstream popularity.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Key moments in Umbria Jazz Winter&#8217;s history unfolded in Orvieto, with unforgettable performances by jazz luminaries like Jim Hall, Bill Frisell, Roy Hargrove, Martial Solal, Jan Garbarek, Brad Mehldau, and others. The festival&#8217;s more chamber-like section set in the Museo Emilio Greco encapsulates the authentic soul of Umbria Jazz Winter.  One distinctive feature of the festival is the residency of most artists, enabling audiences to enjoy performances throughout the festival. This resident setup facilitates cross-collaborations among musicians and the presentation of diverse projects by the same artist. Artistic Director Carlo Pagnotta has adeptly leveraged these opportunities.Over time, the festival adjusted its course, incorporating elements like New Year&#8217;s Eve galas and Gospel choir performances in the majestic Duomo on New Year&#8217;s Day, the World Day of Peace. These performances not only hold cultural and spiritual significance but also enhance the festival&#8217;s appeal as a tourist destination.  As Umbria Jazz Winter marks its 30th year, the exhibition becomes a testament to its remarkable journey. The festival has not only stood the test of time but has also emerged as a cultural gem with a distinct and strong identity. Few Italian jazz festivals can boast a three-decade legacy, and even fewer can match the quality of Umbria Jazz Winter&#8217;s lineups.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In this symbolic year of anniversaries, the 30 years of the Orvieto festival are an occasion for wholehearted celebration and enthusiastic participation. Visitors to the exhibition are invited to immerse themselves in the visual history of Umbria Jazz Winter, where each poster tells a unique story of music, culture, and the enduring spirit of Orvieto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riassumere una storia lunga 30 anni in una\u00a0mostra dei manifesti del festival. \u00c8 uno sguardo di insieme alle&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":103582,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[560],"class_list":["post-103581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-e-spettacolo","tag-mostre","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103583,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103581\/revisions\/103583"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}