{"id":103202,"date":"2023-11-02T08:41:09","date_gmt":"2023-11-02T07:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=103202"},"modified":"2023-11-02T08:52:43","modified_gmt":"2023-11-02T07:52:43","slug":"quale-citta-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/quale-citta-della-cultura\/","title":{"rendered":"Quale citt\u00e0 della cultura?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sta per concludersi l\u2019Anno di Signorelli. Ma la fruizione del Duomo e dei suoi capolavori continuer\u00e0 a rimanere la stessa. Entrare nella cattedrale e visitare velocemente la cappella, aiutandosi con l\u2019uso di qualche mini-guida e poi via: questa \u00e8 la \u201cliturgia turistica\u201d che si ripete ogni giorno. Ma parlare di innovazione in una citt\u00e0 cos\u00ec statica e non abituata ai cambiamenti, non \u00e8 certo facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il duomo sar\u00e0 sempre il punto da cui partire per qualsiasi politica turistica ed economica anche se necessita di un\u2019attenzione particolare verso l\u2019attivit\u00e0 di comunicazione del patrimonio ecclesiastico: \u201c<em>La valorizzazione di chiese e cattedrali <\/em>-afferma il Presidente del FAI Andrea Carandini- <em>ha la funzione di tradurre il mondo delle cose in una comunicazione e narrazione storica, resa comprensibile e interessante ai grandi pubblici che segnano la nostra epoca<\/em>\u201d. Nasce perci\u00f2 il bisogno di creare itinerari comuni e personalizzati, come le mostre digitali interattive, capaci di guidare il visitatore alla riscoperta dell\u2019arte. Dalla cappella del Corporale, che in una mirabile unit\u00e0 fra teologia e leggenda invita il turista a immergersi nella spiritualit\u00e0 medioevale, alla cappella Nuova o di san Brizio, dove l\u2019irruzione del nudo \u00e8 posta a simbolo della pi\u00f9 grande rivoluzione culturale di tutti i tempi, il Duomo ha sempre pi\u00f9 bisogno di quegli strumenti di \u201cmediazione culturale\u201d che diano la possibilit\u00e0 a chiunque di comprenderlo, ammirarlo e contemplarlo. Insomma un vero e proprio viaggio di scoperta o riscoperta dei grandi capolavori fino a conoscere di \u2018persona\u2019 l\u2019artista che li ha creati, la sua visione del mondo e di Dio.<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-103206 alignleft\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-1024x663.jpg 1024w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-768x497.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-1536x994.jpg 1536w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-750x485.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1-1140x738.jpg 1140w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-1.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro dovere \u00e8 cogliere tutta la carica innovativa di opere distanti nel tempo, ma cos\u00ec sorprendentemente attuali: \u201c<em>L\u2019arte &#8211;<\/em>diceva un celebre aforisma di Edgar Degas<em>&#8211; non \u00e8 solo ci\u00f2 che si vede, ma ci\u00f2 che consente agli altri di vedere<\/em>\u201d. I luoghi sacri, come il Duomo di Orvieto, non sono semplici contenitori culturali: essi parlano e raccontano di un modo di concepire l\u2019esistenza e i rapporti umani, la speranza dell\u2019uomo davanti al dolore e la sconfitta, il senso dell\u2019eternit\u00e0 e della felicit\u00e0 nascosti nelle pieghe della storia. Insomma fare un\u2019esperienza artistica significa dilatare il proprio mondo di conoscenze e di emozioni, significa sviluppare quel senso di appartenenza al territorio che ci rende non solo uomini, ma cittadini del mondo come afferma la Dichiarazione delle Nazioni Unite all\u2019articolo 6.2: \u201c<em>Le arti devono essere incoraggiate quale strumento di formazione e crescita di consapevolezza nel campo dei diritti umani<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel passato la comunit\u00e0 dei credenti entrava nelle cattedrali per ammirarne la bellezza, per farsi ispirare da essa, per evocare il divino e farlo presente nella vita quotidiana immedesimandosi, con il cuore e la mente, nelle immagini impresse sulle pareti. Ora tale metodo di comunicazione e di linguaggio rischia di perdersi, mentre questi capolavori diventano muti; l\u2019interpretazione dei luoghi d\u2019arte sembra rimasta ferma a categorie linguistiche e concettuali che non dicono pi\u00f9 nulla, che non riescono pi\u00f9 a parlare alla gente, e che quindi non sono pi\u00f9 percepibili dall\u2019uomo moderno. \u00c8 praticamente impensabile promuovere i nostri beni culturali senza conoscere i loro messaggi, in breve senza incontrarsi con la loro \u2018anima\u2019 che \u00e8 anche l\u2019Anima d\u2019Europa. Oggi si parla sempre pi\u00f9 di ricerca dell\u2019anima dei luoghi, del loro Genius loci: se collegati alla nostra vita, alla nostra <img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"203\" class=\"size-medium wp-image-103207 alignright\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-2-300x203.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-2-300x203.png 300w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-2-768x519.png 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-2-750x507.png 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/quale-2.png 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><span style=\"font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;, Helvetica, Roboto, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400;\">esperienza personale, questi luoghi diventano attuali trasformandosi in \u2018luoghi dell\u2019anima\u2019. Per questo \u201c<\/span><em style=\"font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;, Helvetica, Roboto, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400;\">il legame tra la citt\u00e0 e il suo territorio &#8211; <\/em><span style=\"font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;, Helvetica, Roboto, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400;\">spiega Luciano Dottarelli, membro della Societ\u00e0 Filosofica Italiana e dell\u2019associazione Club per l\u2019Unesco &#8211; <\/span><em style=\"font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;, Helvetica, Roboto, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400;\">\u00e8 fondamentale per capire e trasmettere quell\u2019insieme di simboli e immagini che costituiscono lo spirito pi\u00f9 profondo, l\u2019anima, l\u2019essenza del suo patrimonio culturale e storico\u201d<\/em><span style=\"font-family: &quot;Helvetica Neue&quot;, Helvetica, Roboto, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ENGLISH VERSION<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>WHAT CITY OF CULTURE ARE WE TALKING ABOUT?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The Year of Signorelli is drawing to a close, but the experience of the Duomo and its masterpieces will remain the same. Entering the cathedral and quickly visiting the chapel with the aid of a mini-guide, and then moving on \u2013 this is the tourist ritual that repeats every day. However, speaking of innovation in a city that is so static and unaccustomed to change is no easy task. The cathedral will always be the starting point for any tourism and economic policy, even though it requires special attention to the communication of its ecclesiastical heritage. &#8220;The enhancement of churches and cathedrals,&#8221; says Andrea Carandini, President of the FAI (Italian Environmental Fund), &#8220;serves to translate the world of things into a communication and historical narrative, made understandable and interesting to the broad public that characterizes our era.&#8221; Hence, the need arises to create common and personalized itineraries, such as interactive digital exhibitions, capable of guiding the visitor in rediscovering art.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">From the Chapel of the Corporale, which, in a remarkable fusion of theology and legend, invites the tourist to immerse themselves in medieval spirituality, to the New Chapel or the Chapel of San Brizio, where the intrusion of nudity is a symbol of the greatest cultural revolution of all time, the Duomo increasingly requires those &#8220;cultural mediation&#8221; tools that give anyone the possibility to understand, admire, and contemplate it. In short, a true journey of discovery or rediscovery of the great masterpieces, to get to know the artist who created them, their vision of the world and of God.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Our duty is to seize the innovative power of works that are distant in time but surprisingly contemporary: &#8220;Art,&#8221; as a famous aphorism by Edgar Degas goes, &#8220;is not what you see, but what enables others to see.&#8221; Sacred places, such as the Orvieto Cathedral, are not mere cultural containers; they speak and tell of a way of conceiving existence and human relationships, of human hope in the face of pain and defeat, of the sense of eternity and happiness hidden in the folds of history. In short, having an artistic experience means expanding one&#8217;s world of knowledge and emotions, developing a sense of belonging to the territory that makes us not only individuals but citizens of the world, as stated in Article 6.2 of the United Nations Declaration: &#8220;The arts must be encouraged as a means of fostering awareness in the field of human rights.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In the past, the community of believers entered cathedrals to admire their beauty, to be inspired by it, to evoke the divine and make it present in everyday life by identifying with the images imprinted on the walls, with heart and mind. Now, this method of communication and language risks being lost, while these masterpieces become mute; the interpretation of art places seems to have remained stuck in linguistic and conceptual categories that no longer convey anything, that no longer speak to people and, therefore, are no longer perceptible to modern man. It is practically unthinkable to promote our cultural assets without understanding their messages, in short, without encountering their &#8216;soul,&#8217; which is also the Soul of Europe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Today, there is increasing talk of seeking the soul of places, their Genius loci: when connected to our lives and personal experiences, these places become relevant, transforming into &#8216;soulful places.&#8217; Therefore, &#8220;the connection between the city and its territory,&#8221; as explained by Luciano Dottarelli, a member of the Italian Philosophical Society and the Club for UNESCO, &#8220;is fundamental to understanding and transmitting the set of symbols and images that constitute the deepest spirit, the soul, the essence of its cultural and historical heritage.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sta per concludersi l\u2019Anno di Signorelli. 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