{"id":101710,"date":"2023-06-14T08:49:41","date_gmt":"2023-06-14T06:49:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=101710"},"modified":"2023-06-14T08:49:47","modified_gmt":"2023-06-14T06:49:47","slug":"un-canto-nel-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/un-canto-nel-buio\/","title":{"rendered":"Un canto nel buio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pandemia \u00e8 stato un evento che ha cambiato, in modo repentino e determinato, le nostre vite e le nostre abitudini, e ci ha condotti a un nuovo criterio di concepire e vivere le relazioni interpersonali: il virus ci ha fatto perdere la serena spontaneit\u00e0 della quotidianit\u00e0 compromettendo le nostre certezze e le priorit\u00e0 del nostro tempo. Abbiamo avuto paura di uscire, di incontrare i nostri cari e i nostri amici, ma ci ha dato la possibilit\u00e0 di dedicare pi\u00f9 tempo alla riflessione e di ordinare \u201cmaterialmente\u201d i nostri ricordi. Proprio in uno dei tanti pomeriggi trascorsi a riordinare libri, foto ed appunti personali ho trovato un foglio ingiallito la cui provenienza non ricordo pi\u00f9, ma senz\u2019altro scritto da un giovane ventisettenne, perch\u00e9 cos\u00ec si firma. Sono poche righe, ma desidero riportarle in queste pagine per la loro delicatezza e per la profondit\u00e0 del contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 notte. Una notte di sabato come tante, un\u2019estate come le altre. Non riesco a dormire e me ne sto zitto alla finestra. \u00c8 mezzanotte; termina l\u2019ultima proiezione dei pornofilm, e masse di spettatori eccitati si riversano sulle strade; centinaia di giovani si stanno iniettando le loro \u201cdosi\u201d di eroina. Quanto male, quanta miseria nascondono le tenebre! Depresso, chiudo le imposte e mi avvio verso il letto per cercare di dormire, ma improvvisamente una campana poco lontana batte alcuni brevi tocchi. Sussulto. E si che ci sono abituato: estate, inverno sempre. Eppure stasera quel suono ha il sapore di un invito. Non so perch\u00e9, ma mi rivesto in fretta ed esco per la strada. Corro quasi, e in una decina di minuti arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La porta della chiesa non \u00e8 aperta, tuttavia giro l\u2019angolo e mi trovo sotto le finestre della cappella. Anche se un grosso muro mi separa da loro, le sento cantare nel silenzio della notte. Le voci sottili sembrano rondini, passano da un versetto all\u2019altro del salmo, intessendo un ricamo di lode e di amore che si alza verso il Cielo. Poi torna il silenzio ed io penso a queste donne, a queste suore di clausura, che consumano la loro vita nella lode di Dio, che vivono soltanto per dirgli \u201cti amo\u201d. Non so perch\u00e9, ma stasera ho l\u2019impressione che su quelle fragili mani tese in preghiera si appoggi la sopravvivenza del genere umano. Un ventisettenne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le riflessioni di questo coraggioso giovane risalgono senz\u2019altro ad alcuni decenni fa: ne \u00e8 prova il foglio ingiallito e usurato dal tempo. Esse sono di una attualit\u00e0 sorprendente perch\u00e9 aprono una strada nuova al dibattito sulla clausura, nonostante la presenza contestabile di una mentalit\u00e0 corrente che condiziona, in modo considerevole, l\u2019attuale riflessione sulla vita religiosa contemplativa. Ogni scelta di vita comporta una serie di rinunce e la vita claustrale \u00e8 una scelta fortissima, \u00e8 una vita di sacrificio ma al tempo stesso un\u2019esperienza straordinaria e affascinante. \u00c8 una via stretta da intraprendere, tutta in salita che va percorsa con fervore di fede, di umilt\u00e0 e di incessante preghiera. Oggi potrebbe apparire una scelta inutile, ma \u00e8 ponderata, \u00e8 la risposta a un progetto di Dio, ad un desiderio di donazione particolare, ad una chiamata speciale, decisa in piena autonomia e completa libert\u00e0, per dedicarsi totalmente a Dio attraverso la preghiera e il distacco dal mondo. \u00c8 un\u2019offerta totale a Cristo a cui si fa dono della propria vita nel silenzio e nel nascondimento. Sembra un mistero incomprensibile, un segreto inesprimibile ma per capirlo fino in fondo \u00e8 necessario farne esperienza. Nella Costituzione apostolica <em>Vultum Dei quaerere<\/em>, del luglio 2016, Papa Francesco sottolinea l\u2019importanza della scelta della vita claustrale: \u201cIl mondo e la Chiesa hanno bisogno di voi, come fari che illuminano il cammino degli uomini e delle donne del nostro tempo.\u201d Nel Documento Papa Bergoglio affronta alcuni problemi fondamentali della vita religiosa ma riferendosi alla vita claustrale, con tono paterno, esorta i monasteri ad essere fari e fiaccole per accompagnare il cammino dell\u2019umanit\u00e0, ed esprime loro viva gratitudine per essere il cuore palpitante della Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai nostri giorni parlare del senso profondo di come \u00e8 vissuta la clausura, far comprendere il valore della gratuit\u00e0 della preghiera e della vita contemplativa \u00e8 difficile, pu\u00f2 apparire inspiegabile con le esigenze della nostra epoca. Essere separati dal mondo, vivere fra le mura di un monastero, non implica essere estranei alle vicende del mondo ma essere fortemente presenti nel cuore del mondo e della storia. Offrire la vita totalmente a Dio per amore dei fratelli, pregare per il mondo \u00e8 un atto di vita concreta e non pura follia. Chi sceglie questa via stretta opera un cambiamento radicale, impegnativo, perch\u00e9 va controcorrente. Spesso si ritiene che nei monasteri si conduca una vita distaccata dal mondo reale, dove si dimenticano i problemi e le sofferenze che assillano la vita quotidiana, ma al contrario si \u00e8 vicini alle ansie e alle speranze degli uomini, ci si fa carico di tutti i bisogni materiali e le afflizioni attraverso la preghiera per portare tutto alla presenza del Signore. Chi si mette alla sequela Christi, entrando in clausura, lascia il frastuono del mondo per un\u2019oasi di pace, per trasferirsi in un luogo dove il silenzio \u00e8 la musica di Dio. Infatti i monasteri sono come fortezze della fede, il pi\u00f9 delle volte incastonati tra le bellezze di paesaggi mozzafiato, in montagna o nelle valli sempre verdi, raramente li troviamo fra le abitazioni dei grandi centri abitati, in mezzo al frastuono e al frenetico ritmo del mondo ma non toccati dal mondo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essi sono ricchezze esclusive di cui dobbiamo far tesoro. Sono un forte richiamo per l\u2019umanit\u00e0, ormai sempre pi\u00f9 indifferente al senso del sacro, sono un invito e motivo di riflessione sul significato profondo della vita umana, sono il cuore pulsante della Chiesa. Sono simboli della potenza della fede perch\u00e9 presenza attiva di donne, che nella lode a Dio testimoniano il loro amore verso gli uomini che amano in Dio. I volti delle monache sono sempre sorridenti e i loro sguardi trasmettono serenit\u00e0, sono le sentinelle del mattino che annunciano il sorgere del sole con le mani alzate per lodare l\u2019Altissimo e dire \u201cDio esiste e ci ama!\u201d, e testimoniare che, come conclude il coraggioso giovane, \u201csu quelle fragili mani in preghiera poggia la sopravvivenza del genere umano.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La pandemia \u00e8 stato un evento che ha cambiato, in modo repentino e determinato, le nostre vite e&hellip;","protected":false},"author":51,"featured_media":101716,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[767],"tags":[],"class_list":["post-101710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-riflessioni-con-letizia","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101710"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101717,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101710\/revisions\/101717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}