{"id":101619,"date":"2023-06-02T12:21:20","date_gmt":"2023-06-02T10:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=101619"},"modified":"2023-06-02T12:21:27","modified_gmt":"2023-06-02T10:21:27","slug":"il-vicoletto-di-carlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-vicoletto-di-carlino\/","title":{"rendered":"Il vicoletto di Carlino"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Utilizzando Google Maps sarebbe un attimo venirne a capo, ma molti abitanti della Rupe non conoscono &#8211; e non vorranno mai saperlo, perch\u00e9 vedrebbero svanire un loro mito giovanile \u2013 il nome attribuito dalla toponomastica urbana a quel vicoletto dritto e stretto che partendo quasi vergognosamente dalla pomposit\u00e0 del Corso, un po\u2019 oltre la Torre del Moro, conduce a piazza del Popolo, e che a un certo punto si allarga in una sghemba piazzetta improbabile e bellissima, bellissima perch\u00e9 improbabile, impastata di tufo, mistero di rientri a casa oltre l\u2019orario concesso e passi che risuonano lenti sul porfido. D\u2019altra parte gli orvietani le intitolazioni se le fanno a mano, artigianalmente, animati come sono dalla genialit\u00e0 popolare della frequentazione diretta dei luoghi: via Felice Cavallotti (cio\u00e8 il Vittorio Sgarbi del suo tempo quanto a vis polemica e duelli, effettivi o televisivi in un caso o nell\u2019altro) la trovi ovunque in Italia, ecco allora che in citt\u00e0 si parla piuttosto di Reto Lungo, poich\u00e9 una strada cos\u00ec dritta e piana da queste parti non s\u2019\u00e8 mai vista. Insomma, i pi\u00f9 non sbaglieranno nel continuare a definire quel tal viottolo di piacevole umidore estivo e piccole facciate di case che sembrano avvolgerti in un abbraccio complice per qualche tua impresa non dichiarabile, con l\u2019appellativo di \u2018vicoletto di Carlino\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti proprio in quella piazzetta il buon Carlo Mariotti, Carlino appunto, gi\u00e0 negli anni \u201940 del secolo scorso e ancora per tanti decenni successivi &#8211; cio\u00e8 in un tempo nel quale gli spostamenti non erano cos\u00ec facili come oggi, l\u2019Autostrada sarebbe giunta solo pi\u00f9 tardi e nessuno parlava di \u2018rete\u2019 se non la domenica sugli spalti del campo sportivo &#8211; aveva la sede della propria attivit\u00e0 di corriere per Roma. Ti rivolgevi a lui per acquistare nella Capitale un bene, di qualsiasi genere fosse, non reperibile nell\u2019asfittico e non certo florido mercato delle bottegucce orvietane dell\u2019epoca. Innovativo, non c\u2019\u00e8 che dire: esistono i venditori ambulanti? Beh, Carlino aveva rovesciato il concetto, scegliendo di fare, e con grande successo, il compratore ambulante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiva al mattino con le ordinazioni, viaggiava in treno, e tornava in quella sede-sgabuzzino sul far della sera con la valigia piena di acquisti, incassando un piccolo surplus sul prezzo, che era poi il compenso per il suo servizio romano, viaggio compreso. Clientela disparata con esigenze per lo pi\u00f9 banali: dal romanzo introvabile da Fusari al gomitolo di lana pura e forse anche vergine, molti testi universitari per studenti orvietani fuori sede nel senso che pur avendo la sede ufficiale dei propri studi a Roma o Perugia quelli se ne rimanevano bellamente a Orvieto a far vasche e scrutare le ragazze, pezzi di ricambio per orologi non funzionanti, tanto non funzionava neanche l\u2019orologio del Maurizio, e costosi capi di abbigliamento femminile per signore nostrane con l\u2019amante danaroso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carlino, conosciuto da tutti i negozianti romani, trovava e riportava ogni cosa, e potevi commissionargli l\u2019oggetto pi\u00f9 strano e di nicchia &#8211; un concittadino in anni lontani gli chiese la foto con autografo di Claudio Villa e il nostro senza battere ciglio l\u2019accontent\u00f2 \u2013 sapendo che alle sette di sera avresti comunque ritirato il pacchetto. Oggi c\u2019\u00e8 Amazon, a quel tempo Carlino produceva in chiunque un \u2018Ammazza oh\u2019 di sorpresa quando riusciva, lui che pure aveva una vista da talpa e lenti spesse come i bicchieri della Trattoria dell\u2019Orso, a esaudire ogni desiderio della clientela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uomo serio, persona perbene, onesto e discreto, Carlino, ma quantomai scaltro nel rintuzzare richieste animate da intenti poco chiari: all\u2019orvietano attempato carico di dubbi sul comportamento della propria signora e che dunque gli aveva commissionato l\u2019acquisto in un certo negozio romano di una cintura di castit\u00e0, fece presente come in quel momento la moda femminile sembrasse orientata piuttosto verso le bretelle, mentre a quell\u2019altro che pretendeva un silenziatore per pistola, indicando peraltro l\u2019armeria capitolina in cui reperire l\u2019aggeggio in questione, dichiar\u00f2 tra il serio e il faceto che per ammazzare la suocera sarebbe bastato il ddt, facilmente reperibile anche a Orvieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carlino ambasciatore della sua citt\u00e0 in terra straniera, chilometri e personalit\u00e0, se non altro perch\u00e9 \u00e8 stato per mezzo secolo il nostro sguardo su Roma, un pezzo di Rupe tra il presidente della Repubblica e il Papa, e se ti capitava di incontrarlo in piazza Navona o in via del Corso e osservavi come si muoveva nei negozi e nelle aziende dell\u2019Urbe, sicuro e spedito, salutato e apprezzato, ti sentivi rincuorato e comprendevi al volo quella che gli orvietani sanno essere un\u2019assoluta verit\u00e0, e cio\u00e8 che in fondo Roma non \u00e8 altro che un quartiere periferico di Orvieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso che gli acquisti sono telematici e viaggiano pi\u00f9 nell\u2019etere che lungo le strade o sui binari, l\u2019antica e mai dimenticata umanit\u00e0 di Carlino, e la dimensione perennemente sformata della sua grande valigia chiusa a fatica, continuano a dirci che il commercio \u00e8 nato nella notte dei tempi come prima forma di comunicazione e libert\u00e0 sociale, sviluppandosi tra uomo e uomo per centinaia di stagioni, poich\u00e9 comprare e vendere non sono altro che le due facce di una stessa medaglia chiamata progresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vicoletto che, in tempi lontani ma non troppo, ospitava la sua gloriosa attivit\u00e0 si chiamerebbe &#8211; secondo i beninformati &#8211; vicolo del Popolo numero 1. Ed \u00e8 cosa buona e giusta, poich\u00e9 con il Popolo non si scherza. Per\u00f2, visto che se c\u2019\u00e8 un Popolo numero 1, da qualche parte dev\u2019esserci un Popolo numero 2, il che parrebbe confermare taluni dubbi serpeggianti sull\u2019imparzialit\u00e0 della nostra democrazia, viene naturale proporre ai padroni del vapore cittadino di sparigliare le carte e dare a Carlino quel che \u00e8 suo: l\u2019intitolazione del mitico vicoletto come \u2018vicolo di Carlino\u2019. Con il risultato aggiuntivo di restituire alla citt\u00e0 un vicolo del Popolo senza antipatiche preferenze numeriche. All\u2019imbrunire tornava Carlino da Roma e sulla Rupe era come sentire affiorare dai cubetti acciottolati una voce melodiosa e rassicurante, capace di sgorgare dai secoli infiniti della storia cittadina. E quella voce diceva, agli orvietani distratti e a quelli con l\u2019orecchio in attesa dell\u2019acquisto tanto agognato: \u2018Sono le sette e tutto va bene, si chiudono i battenti e per ogni ulteriore richiesta se ne riparla domani\u2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Utilizzando Google Maps sarebbe un attimo venirne a capo, ma molti abitanti della Rupe non conoscono &#8211; e&hellip;","protected":false},"author":48,"featured_media":101620,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[765],"tags":[],"class_list":["post-101619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tipi-orvietani","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101619"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101619\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101621,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101619\/revisions\/101621"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}