{"id":101562,"date":"2023-05-25T17:48:11","date_gmt":"2023-05-25T15:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=101562"},"modified":"2023-05-25T17:48:25","modified_gmt":"2023-05-25T15:48:25","slug":"il-passato-futuro-di-una-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-passato-futuro-di-una-citta\/","title":{"rendered":"Il passato futuro di una Citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 giusto e doveroso ricordare, come ha fatto Roberto Conticelli nella sua riflessione su OrvietoLife \u201cDalla parte dei perdenti\u201d. Ne raccolgo la suggestione perch\u00e9 inevitabilmente e per appartenenza geologica gli anni di cui si parla, anche qualcuno di pi\u00f9 per via dell\u2019anagrafe, li ho vissuti anche io e dunque ne posso testimoniare, qualunque cosa mi venga da dire. Lo dico mettendo le mani avanti, con cautela preventiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che si riapra il libro del passato della nostra Citt\u00e0 \u00e8 sempre non solo una divagazione utile,&nbsp; ma uno spiffero benefico in s\u00e9, perch\u00e9 fa circolare aria, ancorch\u00e9 consumata dagli anni, come accade nelle soffitte a cui per tanti versi rischia di &nbsp;assomigliare questo accrocco di bellezza vilipesa da frotte di visitatori di un istante che riempiono con la loro illusione il vuoto di lavoro, il buco della demografia&nbsp; e il sottoscala della regione in cui (ci) siamo confinati. E per favore decidiamo una buona volta di non chiamarla pi\u00f9 \u201calta e strana\u201d come pure ho fatto anche io, macch\u00e9 alta! Uno spuntone di roccia appena pi\u00f9 su del livello del mare, quanto alle stranezze non dobbiamo certo regredire al Trecento di Fazio degli Uberti per continuare a trovarne cos\u00ec copiose e ripetitive che sarebbe il caso di non farne un vanto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, il passato. Lo dico subito, non ho rimpianti e nostalgie e mi spiego subito per evitare malintesi. Questo tempo mi \u00e8 toccato e ci \u00e8 toccato di vivere, questo e non un altro, e si \u00e8 allungato al punto da poter essere rivisto all\u2019indietro e far emergere l\u2019irreversibile delle trasformazioni e delle mutazioni che non \u00e8 neanche il caso di rimettere in fila perch\u00e9 tutti sanno della civilt\u00e0 contadina e di quella dei consumi, della Prima Repubblica, della Seconda e forse della Terza, della trinit\u00e0 dei partiti che ci ha governato almeno fino a Mani Pulite\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo anche quando sembra stare fermo o rallentare va sempre avanti e il ricordo pu\u00f2 servire come psicologico lenimento delle disgrazie presenti, con il rischio di ricadere sempre nella trappola-torcicollo quando invece sarebbe meglio usare lo specchietto retrovisore mentre si guarda e si va avanti, per un confronto che mettendo in distanza da noi stessi si riverbera sul presente e lo alimenta perch\u00e9 ne ritrova radici e fili genealogici che tornano ad essere visibili e ristabilisce, questa s\u00ec, consonanze di sensibilit\u00e0 e di sentimenti e di visioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 cos\u00ec che possiamo ritrovare esempi di volont\u00e0, impegno, operosit\u00e0 illuminata, che se per un verso vanno collocate nel loro tempo, per l\u2019altro ritornano a noi con la carica di umanit\u00e0 e dunque anche nella ricchezza contraddittoria che dell\u2019umanit\u00e0 fa inevitabilmente parte. Consonanze e differenze e magari la voglia trasversale di parlarsi, avendo intorno &#8211; come accadeva allora, gli anni Sessanta &#8211; un cielo di stelle fisse che sembrava immutabile al contrario di oggi in cui tutto oscilla e fibrilla, le stelle, i punti di vista, le idee, le bussole, con in pi\u00f9 la melassa ambigua della rete e la residuale e eterodiretta partecipazione social.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha fatto bene Conticelli a ricordare quelle personalit\u00e0, Romolo Tiberi, Romolo Romoli, Sergio Ercini, Alberto Piscini.. e il clima di quegli anni. Li dice \u201cperdenti\u2026 ma vincenti\u201d, campioni &nbsp;ben attrezzati di civismo che sarebbe, appunto, il caso di ricordare, senza la retorica che nessuno di loro avrebbe amato, cattolicamente consapevoli delle cose del mondo e ironici come erano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sacrosanto. E qui mi permetto di andare oltre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orvieto allora si apriva a un turismo in cui nessuno avrebbe potuto riconoscere l\u2019invasione&nbsp; distratta di oggi, i comunisti, i democristiani e i socialisti si parlavano e collaboravano sapendo di una mappa geopolitica disegnata sulla roccia di Yalta e quello che restava del paese contadino trovava ancora un equilibrio con le attivit\u00e0 del commercio, le professioni liberali, le botteghe artigiane, gli interessi di un\u2019imprenditoria che accumulava ricchezza non sempre con&nbsp; la capacit\u00e0-leadership di una visione della Citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orvieto non era in una bolla separata, stava nell\u2019Italia di allora e in quel periodo &#8211; oggi lo possiamo dire &#8211; riusciva ancora a governare senza strappi e pure con una qualche inerzia dovuta proprio alla stabilit\u00e0 del contesto un passaggio che via via avrebbe messo insieme cambiamento e contraddizioni sempre pi\u00f9 profonde, dal rapporto tra il centro storico alle <em>insulae <\/em>suburbane all\u2019ultimo sforzo della storica amministrazione di sinistra di progettare un futuro attraverso i beni culturali, non chiudendo per\u00f2 il cerchio dell\u2019economia della cultura come si vede oggi con la desolazione dei grandi contenitori vuoti; dalla massificazione che avrebbe infierito sul centro storico, via via sempre meno centro e con sempre meno vitalit\u00e0 direzionale e sociale, e creato periferie, ancorch\u00e9 in sedicesimo, rispetto a quelle metropolitane.. E, ancora, le difficolt\u00e0 di alimentare un\u2019offerta di lavoro che non fosse legata a quella del domenicale intrattenimento turistico e centrata su un rivitalizzato e produttivo artigianato, su un rilancio di attivit\u00e0 culturali fondate su ricerca e scuola, su un terziario attrattivo e su un quaternario non depresso da cortocircuiti aziendali, per non parlare della ombra sinistra della curva demografica, sensore inesorabile del declino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qui siamo gi\u00e0 all\u2019oggi, qui, ora, sul bordo in cui il margine dell\u2019iniziativa e del progetto si va restringendo e forse a chiudersi nell\u2019irreversibilit\u00e0 di un destino. Ora, adesso, chi pu\u00f2 dire alla fine dove stiamo andando, perch\u00e9 comunque stiamo andando\u2026 Orvieto ha attraversato tante fasi della sua storia, \u00e8 stata la Citt\u00e0 che con la sua sanguinosa potenza ha tirato su il Duomo e quella che alla met\u00e0 del \u2018400 il Papa Pio II trovava cadente, abbandonata e negletta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fa parte della Storia questo diagramma, ma noi viviamo oggi, ora, adesso e il passato lungi dall\u2019essere un deposito \u00e8 e deve essere il materiale di un pensiero sulla Citt\u00e0 che generi l\u2019azione che la orienta e predispone al futuro. Averne la speranza \u00e8 un dovere morale e non solo un rimando all\u2019idealismo di Benedetto Croce. E un atto di resistenza e di orgoglio, anche con l\u2019esemplarit\u00e0 che il passato ci consegna, verso la palude &nbsp;che potrebbe attenderci, domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 giusto e doveroso ricordare, come ha fatto Roberto Conticelli nella sua riflessione su OrvietoLife \u201cDalla parte dei&hellip;","protected":false},"author":49,"featured_media":101563,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64,65,71],"tags":[432],"class_list":["post-101562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-cultura-e-spettacolo","category-copertina","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/49"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101562"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101564,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101562\/revisions\/101564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}