{"id":101203,"date":"2023-04-12T17:46:01","date_gmt":"2023-04-12T15:46:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=101203"},"modified":"2023-04-12T17:46:10","modified_gmt":"2023-04-12T15:46:10","slug":"la-sindaca-tardani-replica-a-barbabella-capitale-italiana-della-cultura-un-processo-inclusivo-destinato-a-proseguire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/la-sindaca-tardani-replica-a-barbabella-capitale-italiana-della-cultura-un-processo-inclusivo-destinato-a-proseguire\/","title":{"rendered":"La sindaca Tardani replica a Barbabella, &#8220;capitale italiana della cultura, un processo inclusivo destinato a proseguire&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Caro professor Barbabella,<br><\/em>non mi sorprende la sua nota. Le dico con un sorriso che me l&#8217;aspettavo ed esattamente nei contenuti che mi ha fornito. Voglio innanzitutto ringraziarla per aver contribuito, in distinte occasioni e con ruoli diversi, al dossier di candidatura di Orvieto a Capitale italiana della Cultura 2025. Proprio per la sua attiva partecipazione, francamente non comprendo il disagio che manifesta visto che le sue proposte e i suoi preziosi suggerimenti, come ha potuto vedere, hanno trovato spazio in un progetto che ha avuto un\u2019ampia e convinta partecipazione della citt\u00e0 e delle sue articolazioni. Il tutto in un processo \u2013 \u00e8 bene ribadirlo \u2013 che non \u00e8 certo iniziato con la candidatura ma che ha avuto in questa occasione il naturale punto di ricaduta di un lavoro che stiamo portando avanti da pi\u00f9 di tre anni a questa parte. E di cui siamo molto orgogliosi.<br>Detto questo, con altrettanta serenit\u00e0, condivido ben poco della sua analisi che, come spesso accade, rischia di confondere i lettori meno informati perch\u00e9 nelle sue considerazioni mancano premesse importanti a partire dalle finalit\u00e0 e dagli obiettivi del bando predisposto dal Ministero della Cultura a cui abbiamo fedelmente risposto. Perch\u00e9 al di la di tutto di questo si trattava. Va da se che non avendoli chiari o quantomeno esplicitati, non so se volutamente o meno, quelli che lei ritiene punti di debolezza sono in realt\u00e0 per noi \u2013 e non solo per noi visti i riscontri avuti \u2013 i punti di forza della proposta progettuale. Quelli che ci hanno consentito di accedere alla selezione finale, risultato non scontato, e poter illustrare e mostrare, non solo alla commissione ma ad un ampio pubblico, il valore culturale e le potenzialit\u00e0 della nostra citt\u00e0.  Migliorare l\u2019offerta culturale, rafforzare e favorire la coesione e l\u2019inclusione sociale, rafforzare gli attrattori culturali e destagionalizzare i flussi turistici, utilizzare le nuove tecnologie per coinvolgere le giovani generazioni e migliorare l\u2019accessibilit\u00e0, promuovere l\u2019innovazione nei settori culturali e creativi. Questi.erano gli obiettivi con i quali ci dovevamo confrontare e con i quali ci siamo misurati.<br>Fatta questa doverosa e necessaria precisazione, la sua lettera tuttavia almeno su una cosa riesce finalmente a far chiarezza. Prima di tutto a lei. Pur nella rigidit\u00e0 di un bando e di una competizione, nel progetto abbiamo messo la nostra idea di citt\u00e0, quella visione che nei suoi ripetuti interventi ci accusa di non avere e che oggi suo malgrado \u00e8 costretto ad ammettere che invece esiste. Quella idea di citt\u00e0 che a questo punto, mi viene da dire, non ha semplicemente voluto vedere perch\u00e9 \u00e8, legittimamente, diversa dalla sua. E quello che scrive ne \u00e8 la conferma.<br>Un\u2019idea di una citt\u00e0 alla quale la storia ha consegnato tesori e meraviglie, esperienze e conoscenze, ma che vuole proiettarsi nel futuro, che vuole aprirsi alla contemporaneit\u00e0 e alla modernit\u00e0 senza rinnegare il passato, che vuole abbracciare i suoi giovani affinch\u00e9 possano trovare nelle vocazioni di questo territorio un motivo per tornare, un motivo per rimanere, un\u2019opportunit\u00e0. Una citt\u00e0 dove la cultura sia coinvolgente, e non appannaggio dei soliti pensatori, che possa essere raccontata con modi e linguaggi nuovi, attraverso l\u2019innovazione e le nuove tecnologie. Una citt\u00e0 e un modello di cultura, mi permetta, diverse da quelle impolverate, stereotipate e troppo rigidamente ancorate al passato che traspaiono dalle sue poche righe.  Un passato che \u00e8 sicuramente e indubbiamente un punto di forza ma che pu\u00f2 diventare anche un limite se non si ha il coraggio di provare ad andare oltre. Di sconfinare.<br>Il bando della Capitale della Cultura non \u00e8 un concorso di bellezza ne tantomeno una selezione per titoli. Di 10 citt\u00e0 &#8211; tutte quante meritevoli per la storia, il patrimonio e i valori che custodiscono &#8211; ne vince una. E le variabili sono tante, le pi\u00f9 inaspettate. Immagino non le siano sfuggite le immotivate pressioni delle ultime ore prima delle audizioni ne tantomeno come Lampedusa e i temi dell\u2019accoglienza siano state tra le motivazioni trainanti della vittoria di Agrigento.  Noi non abbiamo nascosto i nostri punti deboli, li abbiamo evidenziati e cercato di tramutarli in opportunit\u00e0, non abbiamo dimenticato il contesto territoriale in cui ci troviamo e di cui siamo quotidianamente i capofila ma anzi abbiamo esaltato il ruolo centrale di crocevia e di incontro che ha sempre rappresentato la nostra citt\u00e0 sin dai tempi degli Etruschi, siamo partiti proprio dalle solide radici della nostra storia e non le abbiamo affatto ignorate come lei vuole far credere. Sono tutte l\u00ec, nel dossier, e da quelle prendono spunto tutti i ragionamenti e le proposte. Sono per\u00f2 punti di partenza da cui proiettarsi e non dogmi immutabili. Proposte concrete e realizzabili, con ricadute anche oltre le scadenze temporali perch\u00e9 coerenti e sostenibili nel tempo.  Per questo, senza retorica, ho pi\u00f9 volte detto che avevamo gi\u00e0 vinto nel momento in cui eravamo riusciti a costruire un progetto insieme alla citt\u00e0, senza steccati e divisioni. Un percorso in divenire. Per questo l\u2019esito della competizione non \u00e8 una battuta d\u2019arresto, anzi. Il processo che si \u00e8 avviato, aperto e inclusivo, non pu\u00f2 essere fermato, vogliamo e possiamo portarlo avanti comunque con convinzione ed entusiasmo, quello che non ci \u00e8 mancato e non ci mancher\u00e0 in futuro e che non \u00e8 affatto componente secondaria per competere in una sfida o centrare un traguardo. Quell\u2019entusiasmo che Orvieto aveva perso da tempo e che oggi sta finalmente recuperando.<br>Ho avvertito il clima con cui la citt\u00e0 ha vissuto questa avventura soprattutto nelle ultime settimane.  Dopo tanto tempo si \u00e8 vista una citt\u00e0 &#8211; o almeno la stragrande maggioranza &#8211; che si ritrovava unita per un obiettivo, per costruire qualcosa e non per andare contro qualcuno o per difendersi. E mi emoziono ancora quando riascolto l\u2019intervento conclusivo della giovane Sophia che forse avrebbe meritato un pensiero tra le sue varie riflessioni.<br>Quanto al Most, in attesa di essere ricevuti, le comunico che, con ogni probabilit\u00e0, il ministro Sangiuliano sar\u00e0 a Orvieto entro l\u2019estate e avremmo modo anche di fargli vedere quello che spero presto potremmo rappresentargli come da mandato del consiglio comunale. E\u2019 un progetto difficile e ambizioso, ma come tutte le proposte di rifunzionalizzazione di una parte importante della citt\u00e0 non lasceremo nulla di intentato.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Roberta Tardani<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro professor Barbabella,non mi sorprende la sua nota. 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