{"id":101185,"date":"2023-04-11T08:23:44","date_gmt":"2023-04-11T06:23:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=101185"},"modified":"2023-04-11T08:24:44","modified_gmt":"2023-04-11T06:24:44","slug":"franco-raimondo-barbabella-scrive-alla-sindaca-dopo-la-gara-per-il-2025-rilanciamo-con-il-most-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/franco-raimondo-barbabella-scrive-alla-sindaca-dopo-la-gara-per-il-2025-rilanciamo-con-il-most-ora\/","title":{"rendered":"Franco Raimondo Barbabella scrive alla sindaca, &#8220;dopo la gara per il 2025 rilanciamo con il MOST, ora!&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cara sindaca,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ho seguito con interessata partecipazione lo sforzo tuo e dei tuoi collaboratori per la candidatura della nostra citt\u00e0 a Capitale italiana della Cultura 2025. Mi \u00e8 dispiaciuto che l\u2019esito non sia stato quello sperato, ma credo che non sia questa la cosa pi\u00f9 importante. Dal mio punto di vista \u00e8 pi\u00f9 importante capire se e dove questa vicenda abbia evidenziato, soprattutto <em>ab origine<\/em>, debolezze e contraddizioni nell\u2019iniziativa politica della citt\u00e0 e del territorio per trarne insegnamento e guardare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ho ben chiaro che nella proposta, a quanto mi \u00e8 dato di capire, ci sono alcune idee tutt\u2019altro che disprezzabili, magari qualora inserite in un contesto pi\u00f9 strutturato e solido. Preliminarmente per\u00f2 devo confessare il disagio di aver dovuto informarmi del progetto solo attraverso i mezzi di comunicazione, essendomi stata data la possibilit\u00e0 di un contatto diretto solo in due occasioni certo non determinanti.  Trovo francamente un errore, disdicevole e senz\u2019altro limitante, che sia stata disattesa la partecipazione dei livelli istituzionali, a partire proprio dal Consiglio comunale per arrivare all\u2019amministrazione provinciale e a quella regionale. Asti ad esempio lo ha fatto, e lo ha fatto soprattutto Agrigento, dando la sensazione di un\u2019intera provincia e di un\u2019intera regione coinvolte in uno sforzo corale. Si dir\u00e0 che qui in Umbria le citt\u00e0 erano tre, ma questo appunto semmai indica un problema non di poco conto, da affrontare senz\u2019altro per il futuro.  Credo sia soprattutto produttivo un confronto sul contenuto e sul metodo, la cui analisi critico-costruttiva pu\u00f2 anche produrre un rovesciamento di direzione: da quella che per diverse ragioni pu\u00f2 apparire una battuta d\u2019arresto ad un rilancio dell\u2019iniziativa in una dimensione ancora pi\u00f9 larga e ambiziosa. Ecco di seguito quello che penso, in totale serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho gi\u00e0 detto, ho letto la sintesi ufficiale del dossier e ho seguito con attenzione la presentazione ufficiale nelle sue diverse fasi. In particolare mi hanno colpito \u2013 lo sottolineo in funzione del ragionamento che sto tentando di fare \u2013 le domande dei membri della commissione giudicatrice per la loro acutezza, che denunciava sia la conoscenza puntuale del progetto sia quelli che a loro, e poi devo dire anche a me, sono sembrati punti deboli rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Deboli non solo di per s\u00e9, ma per la natura e le finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa promossa dal Ministero della cultura, con un bando per la capitale italiana assimilato a quello per la capitale europea, e dunque finalizzando la politica culturale delle citt\u00e0 a dare forza di futuro al patrimonio, allo sviluppo economico anche per trattenere i giovani, alla coesione sociale e alla crescita civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non a caso dunque \u00e8 stato chiesto di chiarire e fare esempi sullo sconfinamento delle azioni previste, sulle interconnessioni e sullo spopolamento, su cui il progetto si \u00e8 concentrato e su cui pure si \u00e8 molto insistito nella presentazione. Poi perch\u00e9 non si \u00e8 pensato ad un plesso di azioni per la valorizzazione dell\u2019arte del passato a partire dalla cattedrale. Ancora: chiarimenti circa le proposte con cui si prevedono ricadute permanenti oltre il 2025 in funzione della lotta allo spopolamento e per lo sviluppo dell\u2019area interna. Infine, chiarimenti ulteriori sulle iniziative culturali in funzione degli interessi e delle aspirazioni dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Personalmente giudico apprezzabile lo sforzo, tuo e di tutti i sostenitori, di fornire spiegazioni convincenti. Eppure era evidente un certo imbarazzo nel fornire risposte probanti e soprattutto la debolezza dell\u2019impianto concettuale strategico. Si capiva che alla radice non c\u2019era stata una elaborazione centrata sul destino possibile della citt\u00e0 operando con occhio lungimirante nel presente per vederne il futuro, direi cercando di cogliere il suo <em>spiritus loci<\/em>, che \u00e8 la sua storia secolare di naturale capoluogo territoriale, che non solo non va sminuito o addirittura dimenticato, ma che semmai va riscoperto e reinterpretato catturandone tuttavia ed esaltandone la pi\u00f9 intima essenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere fatto evidentemente proprio esaltando il raccordo citt\u00e0-campagna-territorio e il rapporto tra creativit\u00e0 artistica e valorizzazione dei beni culturali come risorsa solida a cui ancorare iniziative capaci di effetti duraturi, che poi significa, senza scendere qui nei particolari, anche lavoro, speranza, attrattivit\u00e0. Questione a cui forse non si pu\u00f2 rispondere con interviste, per forza di cose improvvisate in quanto fatte in funzione della partecipazione ad un bando, da cui scaturiscono \u201c12 linee di intervento che vengono sviluppate con cinquanta azioni prevalenti\u201d. Forse in occasioni come queste \u00e8 bene costituire un comitato promotore, se non tutto cittadino almeno territoriale con esperti a supporto. Probabilmente, bisogna poi stabilire filiere interrelate pi\u00f9 organiche e selezionare le attivit\u00e0 in base a criteri di coerenza e gerarchie di priorit\u00e0. E questione per\u00f2 a cui non pu\u00f2 sopperire il metaverso, utile s\u00ec, ma con effetti che, in mancanza dell\u2019ancoraggio ad operazioni strutturalmente stabili, rischiano di restare puramente scenografici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto, un comune capofila di venti comuni dell\u2019area interna sud-ovest orvietano avrebbe dovuto apparire capace di problematizzare nell\u2019attualit\u00e0 il ruolo territoriale della citt\u00e0 storica. Orvieto pu\u00f2 essere infatti interpretata oggi senza forzature, con tutto ci\u00f2 che significa anche praticamente, come naturale porta d\u2019accesso della vasta e variegata regione dell\u2019Etruria, tutta da riscoprire e da trasformare in quel \u201cDistretto della cultura dell\u2019Italia centrale\u201d che anni fa fu opportunamente ipotizzato per la civilt\u00e0 etrusca (\u201cDistretto dell\u2019Etruria meridionale\u201d) e che poi per\u00f2 senza ragione apparente fu inopportunamente abbandonato. D\u2019altronde, per una citt\u00e0 che aspira ad essere proclamata capitale italiana della cultura, \u00e8 addirittura un\u2019ovviet\u00e0 assumere come tratto peculiare della sua politica culturale la valorizzazione di un aspetto della storia e della cultura territoriale che, come quella etrusca, \u00e8 anche un aspetto dell\u2019identit\u00e0 dell\u2019Italia nel mondo. A proposito appunto di sconfinamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso ordine e dimensione di problemi appartiene la presenza di una cattedrale capolavoro dell\u2019architettura gotica nota in tutto il mondo per il suo intrinseco valore artistico e per\u00f2 anche custode del <em>Corpus Domini<\/em>, una delle reliquie pi\u00f9 celebrate e uno dei simboli pi\u00f9 potenti della natura universale del cristianesimo, cui com\u2019\u00e8 noto \u00e8 legata la bolla <em>Transiturus<\/em>, emanata da Papa Urbano IV\u00b0 nel 1264 e di cui perci\u00f2 ricorre il prossimo anno il settecentosessantesimo anniversario.  La candidatura a citt\u00e0 italiana della cultura non dovrebbe trascurare un aspetto come questo, che fa di Orvieto uno dei luoghi pi\u00f9 importanti della cristianit\u00e0, parte di un Paese sede del papato. N\u00e9 pu\u00f2 ignorare che il Duomo custodisce anche uno dei vertici dell\u2019arte rinascimentale, il Giudizio universale, capolavoro di Luca Signorelli, di cui quest\u2019anno corrono i cinquecento anni dalla morte.  Sarebbe stato quanto mai opportuno, come peraltro \u00e8 emerso da una delle domande della commissione, partire proprio dalla valorizzazione del patrimonio storico e artistico, religioso e laico, civile e militare, e innestare in modo appropriato su questo le iniziative di quella \u201cnuova e pi\u00f9 dinamica narrazione\u201d che a te, e non solo a te, sta a cuore, e che per\u00f2 non pu\u00f2 essere generativa di novit\u00e0 strutturate se non in una citt\u00e0 posta in rinnovata dimensione territoriale proiettata a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva il nodo, se non principale certamente rilevante, che, se colto, pu\u00f2 determinare il passaggio, di cui ho detto all\u2019inizio, dalla battuta d\u2019arresto alla ripresa di una progettualit\u00e0 vincente in quanto coerente con la storia peculiare della citt\u00e0 e con il suo ruolo di soggetto produttore di cultura con respiro nazionale e mondiale. Parlo del MOST, il Museo dei Tesori Nascosti, un\u2019idea progettuale a te nota fin dal giugno 2021, da me riproposta nel 2022 e finalmente approvata all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio comunale con apposita mia mozione il 30 dicembre scorso.  Nelle condizioni che ora si sono create, cara sindaca, non c\u2019\u00e8 progetto risolutivo pi\u00f9 importante e dotato di potenzialit\u00e0 multiple di questo. Non ti sembri paradossale il mio discorso. Pensaci, la citt\u00e0 si \u00e8 presentata con un progetto per la capitale della cultura molto impegnato, dimostrando, al di l\u00e0 di debolezze e contraddizioni, che \u00e8 consapevole, al netto dell\u2019entusiasmo su cui tu hai tanto insistito, di problemi strutturali vasti e gravi (crisi demografica e spopolamento, isolamento, giovani che se ne vanno per mancanza di prospettive, precariet\u00e0 di impieghi, patrimonio in dismissione, ecc.).  La citt\u00e0 ci ha provato, con un progetto tutto spostato sulla creativit\u00e0. Non \u00e8 andata. Ma quella creativit\u00e0 ora potrebbe innestarsi su qualcosa di molto solido e strutturato: convincere i grandi musei italiani a mettere a disposizione per periodi determinati una selezione concordata di opere oggi conservate nei magazzini, che potrebbero cos\u00ec trasformarsi nel pi\u00f9 grande museo al mondo di opere di valore finora non esposte al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosicch\u00e9, oltre a grandi flussi turistici organizzati e destagionalizzati, si potrebbe generare una mole enorme di attivit\u00e0 interconnesse (studio e ricerca, formazione e restauro, allestimento ed esposizione, ecc.) e uno sviluppo di qualit\u00e0 che dalla citt\u00e0 nel suo complesso pu\u00f2 proiettarsi nel suo vasto territorio di riferimento. Da qui anche residenzialit\u00e0, ragioni per la permanenza dei giovani e ripopolamento. Tutto naturalmente accompagnato da una adeguata politica dei servizi individuali e collettivi, dell\u2019offerta turistica e della qualit\u00e0 ambientale.  Certo, si rimane interdetti nel constatare che anche di questo non si sia fatto cenno, se non nel progetto almeno nella presentazione la mattina del 28 marzo, ci\u00f2 che avrebbe potuto rappresentare una premessa di colloquio con il Ministro che il Consiglio ti ha incaricata di chiedere con urgenza. Ora quell\u2019urgenza \u00e8 diventata pressante, anche perch\u00e9 si sono profilate nuove condizioni che rendono ancor pi\u00f9 interessante per lo stesso Ministero e per il Governo prendere in considerazione un\u2019idea come il MOST.  C\u2019\u00e8 infatti il pericolo per l\u2019Italia di non riuscire a spendere una enorme quantit\u00e0 di fondi del PNRR e si \u00e8 aperta una partita di rilancio e di impegno in cui il ruolo dei sindaci sta diventando determinante per non restituire all\u2019Europa soldi con tanto sforzo ottenuti. L\u2019idea pu\u00f2 in tempi abbastanza rapidi essere trasformata in progetto. L\u2019ex caserma Piave \u00e8 l\u00ec, attende un riuso intelligente al servizio della citt\u00e0 e del Paese. Facciamolo allora questo progetto! Perch\u00e9 \u00e8 giunto il tempo di muoversi davvero con determinazione e coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo so, ne sono ben consapevole, che si tratta di operazione difficile. Ma so anche che spesso ci\u00f2 che appare difficile o addirittura impossibile si pu\u00f2 rivelare pi\u00f9 dotato di senso pratico di quanto non si creda. D\u2019altronde, se non avessimo ragionato cos\u00ec, se ci fossimo arresi allo scetticismo, che pure anche allora veniva sparso a piene maini, non avremmo n\u00e9 ottenuto la legge speciale per Orvieto e Todi e i suoi successivi consistenti rifinanziamenti n\u00e9 sviluppato e realizzato il Progetto Orvieto. Accordati allora con la presidente Tesei, visto che l\u2019idea \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0 anche dal Consiglio regionale, e andiamo a Roma! Adesso per\u00f2, non tra qualche settimana o mese. Il tempo \u00e8 diventato oro. Esprimo la fiducia che vorrai accogliere favorevolmente questo mio accorato appello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cara sindaca, ho seguito con interessata partecipazione lo sforzo tuo e dei tuoi collaboratori per la candidatura della&hellip;","protected":false},"author":4,"featured_media":88242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[62,71],"tags":[432],"class_list":["post-101185","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-copertina","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101185"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":101186,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101185\/revisions\/101186"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}