{"id":100411,"date":"2023-01-23T17:16:57","date_gmt":"2023-01-23T16:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=100411"},"modified":"2023-01-23T17:17:14","modified_gmt":"2023-01-23T16:17:14","slug":"indagine-della-uil-in-umbria-sempre-meno-sportelli-bancari-e-atm-crescono-le-transazioni-con-i-pos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/indagine-della-uil-in-umbria-sempre-meno-sportelli-bancari-e-atm-crescono-le-transazioni-con-i-pos\/","title":{"rendered":"Indagine della UIL, in Umbria sempre meno sportelli bancari e ATM, crescono le transazioni con i POS"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una regione dove prosegue inarrestabile il trend delle chiusure delle agenzie bancarie, ma che vede ridurre anche il numero degli sportelli bancomat mentre arranca l\u2019installazione di nuovi POS. \u00c8 il quadro di sintesi che emerge dall\u2019analisi della UIL dell\u2019Umbria, basata su uno lavoro condotto dal Centro Studi Orietta Guerra della UILCA nazionale. La regione si scopre sempre pi\u00f9 digitale fra trasformazioni nelle abitudini delle persone, nuove norme legislative e fiscali, sviluppo del commercio online e desertificazione bancaria, ma anche con ritardi propri che rendono non sempre agevole l\u2019utilizzo delle carte di pagamento per gli acquisti quotidiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numeri che confermano il calo generalizzato &#8211; in Umbria come nel resto d\u2019Italia \u2013 del ricorso agli assegni bancari (-40%), dei circolari (-13,7%), delle\u00a0RI.BA. (-18,8%), degli effetti cambiari, sia tratte che pagher\u00f2, ridottisi del 28%, mentre a crescere sono le transazioni con bonifici bancari (+25,1%), gli addebiti diretti in conto corrente (+18,5%), ma soprattutto le operazioni con carte di debito su POS (+74,5%), il tutto realizzato in soli tre anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E non \u00e8 solo una questione di quantit\u00e0 di transazioni, considerato che c\u2019\u00e8 anche una stretta correlazione tra queste percentuali e i volumi espressi in milioni di euro dove, in valore, i pagamenti POS sono incrementati del 55,9%. Non solo strumenti di pagamento, ovviamente. Partiamo ad esempio dall\u2019inarrestabile e progressiva chiusura delle agenzie bancarie presenti sul territorio, un trend in atto da diversi anni, dove &#8211; in linea con le tendenze nazionali \u2013 si \u00e8 assistito in un decennio alla chiusura di circa un terzo degli sportelli, e con un processo tuttora in corso basato sui Piani Industriali dei gruppi bancari presenti in regione. Infatti, su 92 comuni umbri, ben 25 di essi sono ormai totalmente de-bancarizzati (il 27% del totale), con una situazione pi\u00f9 grave in provincia di Terni dove si trovano ben dieci comuni senza agenzie (il 30%): Alviano, Arrone, Ferentillo, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d\u2019Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Polino e Porano. Anche in provincia di Perugia situazione complicata, con quindici comuni ormai senza sportelli (il 25%), e cio\u00e8: Castel Ritaldi, Costacciaro, Fratta Todina, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Monteleone di Spoleto, Montone, Paciano, Piegaro, Poggiodomo, Preci, Sant\u2019Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera e Valtopina. Una situazione che non solo priva oltre 31 mila umbri della fruizione di un servizio fondamentale, ma che rende problematico il semplice approvvigionamento di contante per le esigenze quotidiane, stante la contemporanea chiusura degli ATM, meglio conosciuti come sportelli bancomat.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se a livello nazionale, nel breve volgere di un decennio, si \u00e8 passati dai 45 mila sportelli bancomat operativi agli attuali 37 mila (-17%), la situazione umbra \u00e8 decisamente peggiore in quanto, nello stesso periodo temporale, siamo passati dagli 824 ATM attivi nel 2010 ai 560 di fine 2021, con la chiusura dunque di ben 264 installazioni, l\u2019equivalente del 32%, il peggior dato italiano, subito dopo il Trentino-Alto Adige. In altri termini, se in Italia si contano 90 bancomat ogni 100 mila abitanti, il dato dell\u2019Umbria si riduce ad un misero quantitativo di 65 sportelli, sempre per 100 mila abitanti. Tutto ci\u00f2 \u00e8 allo stesso tempo causa ed effetto, insieme ad altri fattori predisponenti, a condurre il sistema dei pagamenti verso una sempre maggiore digitalizzazione, con una spinta che per\u00f2 sembra provenire soprattutto dalle nuove preferenze dei cittadini, piuttosto che dalla crescita dei POS attivi in regione. Infatti, se in Italia, in un quinquennio, i POS sono raddoppiati, passando dai 2,05 milioni di apparecchi ad oltre 4,14 milioni (+98%), l\u2019Umbria sembra procedere con il freno a mano, in quanto si \u00e8 saliti dai 45 mila apparecchi del 2016, agli attuali 68 mila circa, una percentuale di crescita minimale, se comparata con quella delle altre regioni italiane, facendo dell\u2019Umbria la regione con la performance peggiore in assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Fabio Benedetti, Segretario Regionale Confederale UIL Umbria, la chiusura delle agenzie \u00e8 una problematica delicata in atto oramai da diversi anni.&nbsp; Nella grande spinta alla completa digitalizzazione dobbiamo pensare anche a chi, per vari motivi, non pu\u00f2 o non riesce, e che in un contesto completamente digitale rischia di rimanere isolato e senza servizi considerati di primaria importanza. La UIL Umbria esprime grande preoccupazione per tali comportamenti che vanno a discapito degli ultimi, generando ancora pi\u00f9 disuguaglianze in un momento in cui ce ne sono anche troppe. I Segretari Regionali UILCA Umbria Luciano Marini, Luca Cucina e Valentina Gallarato sottolineano le contraddizioni fra la preferenza di fasce sempre pi\u00f9 ampie di popolazione, soprattutto giovanili, verso i pagamenti digitali, e alcune scelte di indirizzo sull\u2019uso del contante che sembrano fra loro incongruenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una regione dove prosegue inarrestabile il trend delle chiusure delle agenzie bancarie, ma che vede ridurre anche il&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":96396,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[98,295],"class_list":["post-100411","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-banche","tag-sindacato","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100411"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100412,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100411\/revisions\/100412"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}