{"id":100163,"date":"2022-12-23T07:58:04","date_gmt":"2022-12-23T06:58:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=100163"},"modified":"2022-12-23T07:58:12","modified_gmt":"2022-12-23T06:58:12","slug":"il-lions-club-di-orvieto-presenta-la-mostra-del-merletto-orvietano-a-palazzo-coelli-dal-28-dicembre-al-6-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-lions-club-di-orvieto-presenta-la-mostra-del-merletto-orvietano-a-palazzo-coelli-dal-28-dicembre-al-6-gennaio\/","title":{"rendered":"Il Lions Club di Orvieto presenta la mostra del merletto orvietano a Palazzo Coelli dal 28 dicembre al 6 gennaio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha l\u2019obiettivo di\u00a0promuovere il lavoro e la cultura delle\u00a0merlettaie\u00a0e di\u00a0esporre capolavori che sono patrimonio della storia della Citt\u00e0 di Orvieto, la mostra intitolata\u00a0Il merletto orvietano, promossa dal\u00a0Lions Club di Orvieto\u00a0che da alcuni anni ha ideato un Service denominato\u00a0\u201cIl Lions Club di Orvieto adotta il Merletto Orvietano\u201d, che si prefigge la formazione di un Catalogo Generale dei Merletti Orvietani ancora rintracciabili, ovvero un Repertorio fotografico costruito casa per casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra che si svolger\u00e0\u00a0dal 28 dicembre 2022 al 6 gennaio 2023 in orario 11 \/ 17\u00a0&#8211;\u00a0presso le\u00a0sale espositive di Palazzo Coelli, sede della\u00a0Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto\u00a0(piazza Febei, 3), costituisce oggi un ulteriore step di quel progetto. Tra le opere d\u2019arte esposte si potranno ammirare anche otto manufatti in Merletto Orvietano di propriet\u00e0 del\u00a0Comune di Orvieto\u00a0che l\u2019Ente, che insieme alla\u00a0Fondazione CRO\u00a0patrocina l\u2019esposizione, ha eccezionalmente prestato riconoscendo i significativi risvolti sociali, culturali ed artistici che l\u2019esposizione riveste. E che, nell\u2019intento dei promotoridel Lions Club, intende valorizzare le testimonianze e l\u2019abilit\u00e0 antica di un\u2019arte tutta al femminile risalente all\u2019Ottocento affinch\u00e9 non si disperda, anzi venga riscoperta, studiata, rivitalizzata, reinterpretata e perpetuata dall\u2019impegno di nuove generazioni cos\u00ec da poter conoscere una nuova stagione di rilancio dell\u2019artigianato artistico storico, ma diventare anche attrattiva al pari di altre espressioni dell\u2019arte e della cultura di Orvieto, e catturare la curiosit\u00e0 e l\u2019apprezzamento non solo degli orvietani ma dei numerosissimi turisti che scelgono questa citt\u00e0 come meta di viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Orvieto\u00a0vanta una grande tradizione particolarmente legata alla storia e ai suoi simboli culturali.\u00a0Nel giugno del 1907 nacque la societ\u00e0 di Patronato denominata\u00a0Ars Wetana. L\u2019idea era stata lanciata dal senatore conte Eugenio Faina e realizzata grazie alla nipote Maria Vittoria e a Eugenia Petrangeli e Paolina Valentini che si occuparono di individuare un lavoro semplice ma pregevole, che le donne del popolo potessero svolgere a domicilio. La scelta cadde sul merletto di filo di Irlanda che, oltre ad effetti artisticamente suggestivi, presentava sul piano tecnico l\u2019opportunit\u00e0 di suddividere la lavorazione di uno stesso manufatto tra pi\u00f9 operaie. Questa tecnica, che consisteva nell\u2019assemblare diversi elementi ripetitivi su un disegno generale predisposto, era ideale per creare manufatti di grande bellezza, come tovaglie, centrotavola, finiture per abiti ed altro; dal punto di vista sociale, inoltre, tentava di sollevare le donne dalla loro secolare perifericit\u00e0 nella vita economica. Sulla scia del revival del merletto e seguendo l\u2019esempio della marchesa Guglielmi che aveva avviato la stessa lavorazione tra le donne dell\u2019Isola Maggiore sul Lago Trasimeno, l\u2019Ars Wetana, si proponeva lo sviluppo del merletto con un nuovo repertorio di disegni anche ispirati alle decorazioni del Duomo. L\u2019apprendimento della realizzazione degli elementi decorativi presso larghi strati della popolazione femminile, e la facile commercializzazione dei prodotti finiti non solo a Orvieto ma anche nelle grandi citt\u00e0 ed all\u2019estero, fecero s\u00ec che nel giro di pochi anni quasi tutte le famiglie di Orvieto e dintorni fossero coinvolte in questa grande impresa collettiva. A distanza di pochi decenni dalla scomparsa delle ultime protagoniste di quella straordinaria stagione, sono purtroppo difficilmente rintracciabili notizie scritte e certificate di come nacque e si svilupp\u00f2 quest\u2019Arte in Orvieto; non restano che fonti e testimonianze orali di chi conobbe personalmente le ultime grandi Merlettaie di Orvieto. Moltissimi esempi di quest\u2019arte rimangono ancora gelosamente conservati nelle case di tanti orvietani e presso le sedi di importanti Enti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche dopo la conclusione dell\u2019esperienza dell\u2019associazione\u00a0Ars Wetana, si cerc\u00f2 tuttavia di mantenere la tradizione dando, negli anni \u201870 un nuovo impulso all\u2019attivit\u00e0 artigianale del merletto: proprio nel 1975, nell\u2019ambito di un programma di promozione delle attivit\u00e0 artigianali avviato dal Centro di formazione regionale dell\u2019Umbria, il Comune istitu\u00ec un corso speciale di formazione professionale per la lavorazione artistica delle trine e dei merletti. In seguito, dall\u2019adesione al progetto di candidatura per il riconoscimento del merletto italiano come patrimonio immateriale dell\u2019Unesco e fino ad oggi, il Comune di Orvieto persegue, attraverso varie iniziative di promozione culturale, lo scopo di valorizzazione questa nobile e antica arte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ha l\u2019obiettivo di\u00a0promuovere il lavoro e la cultura delle\u00a0merlettaie\u00a0e di\u00a0esporre capolavori che sono patrimonio della storia della Citt\u00e0&hellip;","protected":false},"author":12,"featured_media":100164,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[736,735,543],"class_list":["post-100163","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-e-spettacolo","tag-lions-club","tag-merletto-orvietano","tag-natale","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100163"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100165,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100163\/revisions\/100165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}