{"id":100106,"date":"2022-12-15T15:42:18","date_gmt":"2022-12-15T14:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=100106"},"modified":"2022-12-15T15:42:24","modified_gmt":"2022-12-15T14:42:24","slug":"riflessioni-sullaumento-di-capitale-della-cro-distanza-funzionale-e-sviluppo-locale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/riflessioni-sullaumento-di-capitale-della-cro-distanza-funzionale-e-sviluppo-locale\/","title":{"rendered":"<strong>Riflessioni sull\u2019aumento di capitale della CRO: distanza funzionale e sviluppo locale<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ampiamente pubblicizzato, la Fondazione deve valutare se sottoscrivere l\u2019aumento di capitale della CRO (per totali 27 milioni di euro) che stante la partecipazione di oltre il 26% assomma a un impegno di circa 7 milioni. Cosa conviene fare? In questo contributo, non prover\u00f2 a rispondere a questa domanda, cercher\u00f2 invece, secondo me in maniera pi\u00f9 utile, di evidenziare un criterio logico di ragionamento per evidenziare gli impatti in termini di supporto finanziario al territorio e di redditivit\u00e0\/rischiosit\u00e0 del sistema creditizio. Per fare questo dovremmo avere la pazienza di definire ex-ante alcune punti attingendo dalla letteratura sulla localizzazione dei sistemi creditizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variabile chiave \u00e8 la <strong>distanza funzionale, <\/strong>interpretabile come distanza economica tra obiettivi e strategie dei centri decisionali del sistema bancario e le esigenze, le innovazioni, la crescita dei sistemi locali periferici. Il processo di globalizzazione-integrazione del sistema bancario solitamente non aumenta la <strong>distanza operativa, <\/strong>grazie alle nuove tecnologie (home-banking) ma spostando i centri nevralgici dei sistemi del credito, <em>la testa pensante<\/em>, e accentrandoli di fatto <strong>aumenta la distanza funzionale.<\/strong>  Come gioca tale variabile su: a) supporto finanziario al territorio locale, b) rischiosit\u00e0 degli intermediari? Per rispondere bisogna fare delle ipotesi sulla strategia della banca: accolgo l\u2019idea, molto ortodossa, che la banca massimizzi il rendimento per unit\u00e0 di rischio sul proprio attivo, ci\u00f2 vuol dire che tiene conto &#8211; quando decide la politica del proprio portafoglio globalmente inteso &#8211; delle interrelazioni tra i singoli investimenti (in gergo: correlazioni o covarianze).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 ritenere che la distanza funzionale abbia rilievo sia per la performance della banca sia per lo sviluppo economico delle aree periferiche. La letteratura empirica sull\u2019argomento rileva che se dopo lo spostamento geografico della parte decisionale della banca la stessa continua a operare sull\u2019area la sua performance aggiustata per il rischio sar\u00e0 inferiore relativamente agli impieghi sull\u2019area originaria di una banca operante solo localmente. Ci\u00f2 deriva dalla asimmetria informativa a favore delle banche locali: queste ultime hanno un sistema di valutazione del merito di credito che utilizza la loro prossimit\u00e0 ai prenditori di fondi, utilizzando anche variabili non necessariamente quantitative; al contrario le banche di grandi dimensioni delocalizzate quando valutano aziende operanti su piccole realt\u00e0 locali utilizzano approcci basati esclusivamente su informazioni di tipo quantitativo che alimentano modelli statistico-probabilistici.  Ma \u00e8 poco plausibile che la banca che si decentra conservi la stessa allocazione degli investimenti: \u00e8 pensabile, in base alla ipotesi fatta sulla strategia della banca (sulla sua funzione di utilit\u00e0), che la stessa parallelamente alla delocalizzazione, amplifichi la diversificazione, riducendo il supporto finanziario locale e aumentando la redditiva per unit\u00e0 di rischio. Del resto vi anche un trade-off della diversificazione, conglomerati troppo diversificati implicano rischi endogeni che vanno attentamente valutati e controllati: come diceva Adriano gli imperi molto grandi sono difficili da gestire!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, \u00e8 pensabile che la migrazione geografica e la concentrazione del potere bancario in pochi punti nevralgici implichino una maggiore diversificazione del portafoglio della banca, un minor peso dell\u2019impegno locale e quindi un minor rischio globalmente inteso: da un punto di vista locale si avr\u00e0 una minore offerta di mezzi finanziari, per cui un aumento del loro costo, e un processo d\u2019accumulazione del capitale fisso meno inteso. \u00a0  Inoltre, l\u2019impatto della migrazione del potere bancario ha importanti esternalit\u00e0 negative: i centri di ricerca e formazione, gli studi legali, fiscali, di analisi finanziaria, si accentreranno c\/o i nuovi centri; gli studenti delle scuole siti nei centri del potere bancario avranno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di assunzione. I manager bancari operanti al centro avranno pi\u00f9 opportunit\u00e0 di crescita e d\u2019influenza sulle strategie bancarie.  A fronte di questo, il sistema finanziario sar\u00e0 meno aleatorio; questa \u00e8 invece una esternalit\u00e0 positiva \u2013 da non sottovalutare &#8211; del processo di delocalizzazione: una crisi bancaria si porta dietro perdite in conto capitale per i risparmiatori, un aumento dei tassi richiesti da parte di chi presta, frutto di una crescita dell\u2019avversione al rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conclusioni. La banca con un\u2019inferiore distanza funzionale dalla zona di elezione implicher\u00e0 a) minor diversificazione rispetto alla banca globalizzata, per cui da questo punto di vista pi\u00f9 rischio b) un maggior livello di supporto finanziario locale, ottenuto gestendo il rischio utilizzando l\u2019asimmetria informativa a suo vantaggio data la prossimit\u00e0 alle imprese. Tali effetto \u00e8 maggiore quando pi\u00f9 il sistema presenta imprese di dimensioni contenute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino qui l\u2019arida analisi economica. Detto questo, si deve anche considerare se \u00e8 pensabile che con un pacchetto azionario dell\u2019ordine di un quarto del capitale sociale, sia ragionevole supporre che si possa influenzare <em>significativamente<\/em> il processo strategico della CRO nel senso d\u2019accettare una sua maggiore aleatoriet\u00e0 gestionale a fronte di una maggiore offerta di finanza locale a tassi inferiori con un maggior supporto agli investimenti del settore produttivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorderete che sono famoso per dire: <em>preferirei di no!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come ampiamente pubblicizzato, la Fondazione deve valutare se sottoscrivere l\u2019aumento di capitale della CRO (per totali 27 milioni&hellip;","protected":false},"author":40,"featured_media":100107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[432],"class_list":["post-100106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100106"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100108,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100106\/revisions\/100108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}