PD, Proposta Civica e Gruppo Misto presentano una mozione: “Una quota di alloggi a prezzi accessibili per contrastare lo spopolamento e restituire vita al centro storico”. Dopo anni di annunci e progetti rimasti senza esito, per l’ex Caserma Piave il Comune affida un nuovo studio di valorizzazione immobiliare da 35 mila euro. Un passaggio che riapre una domanda fondamentale: quale futuro si vuole costruire per uno dei patrimoni pubblici più importanti di Orvieto?
Il Gruppo del Partito Democratico, Proposta Civica e Gruppo Misto hanno presentato una mozione alla Sindaca per chiedere che il recupero del complesso diventi anche un’occasione per affrontare l’emergenza abitativa e contrastare lo spopolamento del centro storico. “Oggi trovare casa a prezzi accessibili è sempre più difficile per giovani, coppie, famiglie e lavoratori. La crescita degli affitti turistici brevi rischia inoltre di sottrarre abitazioni alla residenza stabile. Orvieto non può diventare soltanto una destinazione turistica: deve restare una città in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro”.
La proposta è destinare una quota significativa e vincolante degli spazi residenziali dell’ex Caserma Piave al social housing e all’edilizia residenziale pubblica, con canoni accessibili e condizioni compatibili con le possibilità economiche dei residenti. “Non contestiamo la necessità di studiare le possibili destinazioni dell’ex Caserma. Chiediamo però che la valorizzazione non sia valutata soltanto in termini economici e immobiliari, ma anche per i benefici concreti che può produrre per la comunità. Recuperare quest’area significa avere l’opportunità di riportare famiglie, giovani e servizi nel centro storico e offrire nuove prospettive alle generazioni future.
L’ex Caserma Piave deve diventare una risorsa per chi Orvieto la vive 365 giorni all’anno, non soltanto uno spazio da valorizzare sul mercato. Il diritto all’abitare e il futuro della città devono entrare da subito nelle scelte dell’Amministrazione”.