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Inchiesta sugli appalti della Bagnorese con tre indagati per corruzione tra Orvieto e Terni

Vasta operazione della Guardia di Finanza tra Terni, Orvieto e Roma per far luce su presunti illeciti nella gestione degli appalti pubblici. Dalle prime luci dell’alba del 2 luglio, oltre quaranta militari del Comando Provinciale di Terni, supportati dagli specialisti del Servizio Centrale I.C.O. di Roma, stanno eseguendo una serie di perquisizioni personali, locali e informatiche su delega della Procura della Repubblica ternana.

I reati contestati e gli indagati Nel mirino degli inquirenti sono finite tre persone, nello specifico due pubblici ufficiali e un imprenditore. Le accuse formulate dal Pubblico Ministero sono pesanti. Il fascicolo ipotizza i reati di corruzione propria e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

L’appalto al centro delle indagini Il cuore dell’inchiesta riguarda le procedure di assegnazione dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale 12 Bagnorese. L’arteria era stata gravemente compromessa da un movimento franoso che ha interessato la località Macereto e l’area delle Velette. Secondo l’ipotesi accusatoria mossa dalla Procura, l’affidamento dei lavori pubblici alle imprese aggiudicatarie non sarebbe avvenuto in modo trasparente, ma in attuazione di un vero e proprio patto illecito tra le parti.

Le perquisizioni Per trovare riscontri a questa ipotesi, i militari delle Fiamme Gialle hanno passato al setaccio diversi edifici. Le perquisizioni hanno interessato i domicili privati degli indagati e gli uffici degli enti locali ternani dove prestano servizio i due pubblici ufficiali. I controlli si sono inoltre estesi alle sedi legali e amministrative delle imprese che si sono aggiudicate i lavori e, dettaglio di particolare interesse investigativo, ai locali di una società di calcio dilettantistica della provincia di Terni.

L’operazione è attualmente in corso per acquisire tutta la documentazione utile a verificare la fondatezza delle accuse. La Procura sottolinea che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, fino a un’eventuale sentenza definitiva, per tutti i soggetti coinvolti vige la piena presunzione di innocenza.