Arrabbiati e delusi, in ansia per le sempre maggiori criticità del tratto stradale che unisce piazza Cahen a piazza Marconi, i residenti di via Postierla si preparano a scendere in piazza,anzi in strada,con una eclatante e vistosa protesta.
E’ trascorso un anno da quanto autorevoli esponenti della Amministrazione avevano solennemente promesso che nel più breve tempo possibile sarebbero stati attuati interventi atti a ridurre le tante criticità di questo tratto stradale. Un tratto stradale percorso ogni giorno da centinaia di pedoni, vista la presenza delle scuole a piazza Marconi e degli uffici della Asl. I residenti avevano presentato una istanza firmata da centinaia di cittadini nella quale si segnalavano i tanti pericoli quotidiani: mancanza di marciapiedi in ambo i sensi di marcia; illuminazione assolutamente carente; presenza di tantissimi tombini non a livello col manto stradale, vere e proprie trappole killer per gli automobilisti, i possessori di due ruote e i pedoni. E, pericolo maggiormente temuto e avvertito dalla popolazione della via, è l’altissima velocità da parte degli automobilisti in transito.
Era stato promessa una sistemazione con allineamento all’asfalto dei tanti tombini presenti, un potenziamento dell’illuminazione e soprattutto l’installazione in tempi brevi di un semaforo a chiamata, compreso di rilevatore di velocità, all’altezza del “cipresso”, angolo via Stefano Porcari. In tutto questo anno da parte dell’Amministrazione, agli abitanti della via sono arrivate solo notizie lasciate trapelare fuori dai canali ufficiali.
Esasperati dai tanti anni di segnalazioni e richieste rimaste inascoltate, i cittadini, stanchi di questa giornaliera situazione di disagio e pericolo, stanno organizzando una protesta plateale. Si sta pensando di riempire la via con sagome di bambini con cartelli evidenziatori dell’alta velocità delle auto e con bandiere a scacchi quasi ci si trovasse alla presenza di un circuito di Formula Uno. Si sta pensando anche a una massiccia protesta dei residenti lungo tutta la via armati di fischietti e pentole.
Proteste che, si spera, attireranno l’attenzione dell’assente e distratta Amministrazione sul tema.