Orvieto protagonista alla 63esima edizione del TTG Travel Experience di Rimini, la più importante fiera italiana dedicata al turismo. Con l’iniziativa “Il gusto di un’esperienza autentica”, la città ha presentato un racconto che intreccia eccellenze enogastronomiche, tradizioni artigianali, accoglienza e turismo outdoor, celebrando al tempo stesso il prestigioso riconoscimento ottenuto da Booking.com come città italiana più accogliente al mondo nel 2025.
All’interno dello stand di Terra Nostra – Campagna Amica si è svolto il talk dedicato a Orvieto, alla presenza del sindaco Roberta Tardani, del presidente del Gal Trasimeno Orvietano e del Distretto del Cibo Umbria District, Gionni Moscetti, del direttore del Consorzio Tutela del Vino di Orvieto, Francesco Nini, della direttrice del Gal, Francesca Caproni, e del direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi.
L’incontro è stato seguito da uno show cooking dedicato al “baccalà all’orvietana”, preparato dai “Cuochi contadini” di Terra Nostra guidati da Diego Scaramuzza, e da una degustazione di vino Orvieto Doc accompagnata dalla tradizionale lumachella orvietana, servita su piatti di ceramica, a sottolineare il legame fra gastronomia e artigianato locale.
La lumachella, tipico prodotto da forno contadino – un “pane da tasca” condito con pancetta e pecorino – è stata presentata come simbolo del turismo lento, per la sua forma a spirale che richiama la lumaca e per la sua connessione ideale fra turismo enogastronomico e percorsi dei cammini. Grazie al sostegno del Comune di Orvieto e del Gal Trasimeno Orvietano, la lumachella è recentemente diventata presidio Slow Food, con un disciplinare che valorizza la qualità delle materie prime e la filiera dei produttori locali.

Durante il talk è stata inoltre presentata l’app “Orvieto Experience”, che raccoglie oltre sessanta esperienze legate all’enogastronomia, all’artigianato e all’outdoor. È stato anche anticipato il progetto di un “marchio collettivo” promosso dal Consorzio Orvieto Doc, pensato come strumento per tutelare e promuovere le produzioni identitarie del territorio. Tra le novità annunciate, anche l’avvio del progetto “Umbria Green Ruote”, che prevede la realizzazione di un anello ciclabile di circa 80 chilometri tra i Comuni di Orvieto, Montecchio e Baschi.
Non è mancato lo spazio dedicato agli eventi in programma nei prossimi mesi: dalla seconda edizione del Triplo Sound Festival (10-12 ottobre), che unisce musica, sostenibilità e natura, al cartellone natalizio di “A Natale regalati Orvieto” (22 novembre-6 gennaio), fino alla 32esima edizione di Umbria Jazz Winter (30 dicembre-3 gennaio 2026).
“Il gusto di un’esperienza autentica – ha spiegato il sindaco e assessore al Turismo Roberta Tardani – riassume bene il messaggio che Orvieto vuole trasmettere. Il riconoscimento di Booking.com non arriva per caso, ma dal lavoro di un territorio capace di accogliere e di far sentire ogni visitatore parte di un’esperienza. Orvieto è un modello naturale di turismo esperienziale, che unisce enogastronomia, cammini, cultura e accoglienza, generando valore identitario ed economico. Il progetto ‘Orvieto Experience’ – ha aggiunto – nasce proprio per offrire un racconto unitario, capace di connettere eccellenze, tradizioni e innovazione. Orvieto è e vuole restare un luogo da vivere con autenticità e profondità, un turismo che genera valore per tutti, visitatori e cittadini”.
Sulla stessa linea il direttore del Consorzio Tutela Vini di Orvieto, Francesco Nini, che ha sottolineato come “il vino non sia solo un prodotto da tutelare, ma uno strumento di promozione territoriale integrata”. Nini ha annunciato l’avvio di un progetto per la creazione, nel 2026, di un marchio collettivo dedicato all’enoturismo, volto a legare la cultura della città ai suoi vini e a rafforzare l’immagine complessiva dell’Orvieto e del suo territorio. Tra le iniziative in programma, il 18 ottobre si terrà il primo concorso del Miglior Sommelier dell’Orvieto DOC, organizzato con AIS, mentre il 14 novembre è previsto un seminario formativo sui nuovi strumenti di promozione introdotti dalla recente riforma del settore.
“Il ruolo del Gal – hanno aggiunto il presidente Gionni Moscetti e la direttrice Francesca Caproni – è sostenere i processi di sviluppo dal basso, valorizzando le eccellenze agroalimentari e artigianali e creando sinergie con il turismo. Si tratta di un lavoro che genera nuove opportunità economiche e promuove una visione integrata del territorio. I Distretti del Cibo rappresentano uno strumento importante per proseguire su questa strada e auspichiamo che possano essere messi nelle condizioni di operare al meglio”.
Infine, il direttore di Coldiretti Umbria, Mario Rossi, ha sottolineato come “il riconoscimento ottenuto da Orvieto, basato su recensioni verificate di viaggiatori da tutto il mondo, metta in luce il calore e la qualità dell’ospitalità umbra”. Rossi ha ricordato l’impegno di Coldiretti e Terranostra per potenziare l’attrattività del territorio e degli agriturismi anche all’estero, collaborando con i tour operator internazionali per esportare un modello di turismo rurale che racconti l’Umbria attraverso sapori, paesaggi e persone.
