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“Cities” di Confcommercio per programmare e non sbandierare

In Confcommercio si è tenuto un incontro con i responsabili del progetto “Cities” per conoscere i dettagli e le funzioni grazie all’interessamento del presidente Stefano Malentacchi.

Molto è stato chiarito, Cities è una piattaforma di programmazione nata dalla collaborazione tra Confcommercio e WindTre in collaborazione con Accenture.  I dati che vengono catturati sono quelli relativi alla compagnia telefonica mentre tutte le altre vengono riproporzionate con un margine di errore che, hanno spiegato, è dello 0,6% circa.  Ma come funziona Cities?  Vengono raccolti i dati delle due celle sul punto d’interesse centro storico e vengono quindi profilati i visitatori unici e le visite.  In pratica se uno stesso visitatore viene intercettato più volte dalle celle viene calcolato come unico visitatore.  Poi c’è la profilazione dei visitatori divisi tra comunali, provinciali, regionali, pendolari, nazionali e stranieri oltre, naturalmente, ai residenti.

Un altro elemento dibattuto nei mesi precedenti riguarda la capacità di spesa che viene calcolata incrociando i dati sui costi dell’abbonamento, il tipo di device e il reddito medio censuario della zona d’origine dell’intestatario del contratto.  Questi dati sono relativi solo ed esclusivamente ai contatti italiani.  Il risultato non è preciso e puntuale e deve essere preso, come si suol dire “con le molle”.  “Cities” è sicuramente un grande passo avanti per programmare e non per proclamare e sbandierare dati.  Dai numeri, che non possono essere plasmati a seconda dei desiderata del politico di turno, gli operatori economici possono partire per confrontarsi e programmare eventi, offerte mirate, aperture con orari differenti e tanto altro.  Sempre gli stessi numeri possono essere utilizzati dall’amministrazione per programmare e individuare punti di forza e di debolezza dei propri servizi.  E’ giusto chiudere con un monito che più volte hanno ripetuto i responsabili del progetto per Confcommercio Umbria, “i nostri dati noi li consegniamo al Comune e non alla politica”.