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Orvieto, firmato il Patto per la cura e l’animazione del Giardino del Fosso dell’Abbadia

A Orvieto Scalo, il Giardino del Fosso dell’Abbadia non è più solo uno spazio verde restituito alla cittadinanza, ma un simbolo concreto di amministrazione condivisa. Dopo l’importante intervento di riqualificazione realizzato nell’ambito del progetto internazionale DivAirCity, il Comune di Orvieto ha infatti sottoscritto un Patto di collaborazione con numerosi soggetti del territorio – istituzioni, scuole e associazioni – per prendersi cura in maniera collettiva e continuativa di questo nuovo polmone verde urbano.

Un modello di co-progettazione che diventa realtà

Il patto rappresenta la naturale prosecuzione del percorso di rigenerazione partecipata avviato con DivAirCity, un progetto europeo che ha posto l’accento su inclusione, sostenibilità e coinvolgimento della cittadinanza. La riqualificazione del giardino, situato in via Monte Terminillo, è stata infatti frutto di un processo di co-creazione che ha coinvolto in modo attivo i residenti, le scuole e le realtà associative del quartiere.

A firmare il nuovo accordo sono stati l’Istituto comprensivo Orvieto-Montecchio, la UseEfficiency Association, la cooperativa sociale Il Quadrifoglio, l’associazione Tartaruga XYZ, Anteas Odv, il Comitato festeggiamenti della Parrocchia dei Santi Stefano e Anna, e il Distretto sanitario di Orvieto dell’Asl Umbria 2. La regia è affidata all’Ufficio Politiche comunitarie del Comune, che coordinerà le attività previste.

Cura quotidiana e animazione sociale: due anime dello stesso patto

L’accordo, valido per un anno e rinnovabile, va ben oltre la semplice manutenzione. Se da un lato le associazioni si occuperanno di piccoli interventi – come l’apertura e chiusura dell’area di sgambamento per i cani, la pulizia dell’area giochi, l’annaffiatura delle piante aromatiche e la sorveglianza dei bagni durante gli eventi – è l’animazione sociale e culturale il vero cuore del patto.

Ogni firmatario si è impegnato a promuovere nel giardino attività inclusive e intergenerazionali: dai saggi scolastici alle iniziative di educazione ambientale, da eventi ricreativi e culturali a sport all’aperto, fino a momenti di sensibilizzazione sanitaria e facilitazione nell’accesso ai servizi. Inoltre, è prevista anche l’attività di scouting di bandi per sostenere finanziariamente il patto.

Il Comune continuerà a garantire gli interventi di manutenzione ordinaria e offrirà un contributo economico annuale fino a 3.000 euro, a fronte delle spese documentate dalle associazioni per lo svolgimento delle attività.

Tecnologia e gamification al servizio della comunità

Nel solco dell’innovazione portata da DivAirCity, è in fase di sviluppo anche un’app gratuita che incoraggerà l’utilizzo del giardino attraverso un sistema premiante basato su token digitali. Gli utenti potranno accumulare punti partecipando ad attività e ricevere in cambio piccoli vantaggi, come sconti nei negozi della zona, contribuendo così a innescare un circolo virtuoso tra benessere individuale, vita di comunità e sviluppo economico locale.

Una visione partecipata per la città del futuro

«Uno spazio della città pensato da e per i cittadini», lo ha definito la sindaca Roberta Tardani, che sottolinea come il modello adottato per il Giardino del Fosso dell’Abbadia sia ormai una cifra distintiva dell’amministrazione: «È il metodo che abbiamo portato avanti in questi anni: un’amministrazione condivisa, vicina ai cittadini e capace di valorizzare le iniziative dei singoli e delle associazioni».

L’adesione al patto anche da parte di nuovi soggetti, non direttamente coinvolti nella prima fase di DivAirCity, dimostra la solidità di un percorso che punta a rafforzare il legame tra istituzioni e territorio, con l’obiettivo di costruire una città più inclusiva, partecipata e resiliente.