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Orvieto in Fiore accende la città: tra arte, gusto e tradizione

Orvieto si prepara a vivere un lungo fine settimana all’insegna della bellezza, della creatività e delle tradizioni con la 13ª edizione di “Orvieto in Fiore”, la manifestazione organizzata dal Comitato cittadino dei quartieri, che dal 6 all’8 giugno accompagnerà le celebrazioni della Pentecoste e della tradizionale Palombella.

Un programma ricco e variegato che intreccia spiritualità e convivialità, con eventi diffusi nei luoghi simbolo del centro storico e nei quartieri. Tra i protagonisti anche quest’anno, i laboratori floreali e creativi, le mostre, le degustazioni a tema e le installazioni artistiche che coloreranno la città nel segno del tema scelto per questa edizione: “Il filo della speranza”, in armonia con il Giubileo.

Aperitivi floreali nei luoghi storici

Vero fiore all’occhiello dell’edizione 2025 sarà l’Aperitivo Floreale, in programma da venerdì 6 a domenica 8 giugno (ore 11:30–18:30), nei luoghi più suggestivi di Orvieto: Pozzo della Cava, Labirinto di Adriano, Teatro Mancinelli e Palace Café.

L’iniziativa, curata dal Comitato Quartieri con la project manager Maria Rosa Borsetti e in collaborazione con la Strada dei Vini Etrusco Romana, propone un abbinamento tra vini fruttati locali, cocktail creativi e finger food ispirati ai prodotti del territorio, il tutto decorato con fiori eduli e frutta. Un’esperienza multisensoriale in cui gusto e estetica si fondono, grazie alla maestria di chef, pasticceri e barman.

In cima alla Torre del Moro, il gusto conquista l’altezza

Suggestiva anche la proposta in cima alla Torre del Moro, dove si terrà una degustazione con vista a cura della Strada dei Vini Etrusco Romana e Slow Food, che vede protagonista la “lumachella”, da poco riconosciuta presidio Slow Food, accompagnata da un calice di Orvieto Classico Doc della storica Cantina Bigi.

Una giuria stampa valuterà le proposte enogastronomiche: tra i componenti, i giornalisti Alessandro Maria Li Donni, Marina Bertucci e la food blogger Gaia Biscarini di Palatitaliani.it.

L’arte dei fiori e dei fili

Già dal 4 giugno si entra nel vivo: all’Aula magna del Liceo Artistico “Livio Orazio Valentini”, verranno presentati i bozzetti floreali elaborati dagli studenti e selezionati dal vescovo monsignor Gualtiero Sigismondi per la realizzazione dei quadri floreali nelle chiese e nei quartieri della città.

Giovedì 5 giugno sarà il momento di esprimere la creatività manuale con due eventi di grande fascino:

  • “Patchwork en plein air” (ore 10–13) nel portico della Chiesa di Sant’Andrea, con le ragazze dell’Unitre coordinate da Patrizia Menghi;
  • “Kadō – La via dei fiori” (ore 18–20), un esclusivo workshop di ikebana giapponese curato da Rossella Funghi, First Master della scuola Ohara. Partecipazione gratuita ma su prenotazione (posti limitati).

Sempre giovedì, a Palazzo Bisenzi, verrà inaugurata la mostra “Un Iris per Orvieto”, dedicata a merletti e ricami d’Italia.

Bambini protagonisti e gran finale con la Palombella

Sabato 7 giugno (ore 17–20) spazio ai più piccoli, con una serie di laboratori creativi organizzati dall’Unità Pastorale di San Giuseppe: mosaici, fiori di carta, vasi decorati e cornici di pasta colorata, tutto all’insegna del tema “Il filo della speranza”.

Gran finale domenica 8 giugno con il cuore pulsante delle celebrazioni:

  • ore 12: Discesa della Palombella in Piazza Duomo;
  • ore 16:30: Corteo dei figuranti in Piazza Cohen;
  • ore 17:30: Esibizione dei danzatori in Piazza della Repubblica;
  • ore 18:00: Palio della Palombella in Piazza del Popolo.