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Orari estivi Trenitalia, l’assessore Luciani: “disattese le richieste del territorio, serve confronto”

Preoccupano i contenuti dell’ultimo comunicato diffuso dal Comitato Pendolari Roma-Firenze in merito al nuovo orario estivo di Trenitalia. Le modifiche previste, infatti, sembrano confermare le criticità già denunciate nei giorni scorsi dai sindaci di Orvieto, Chiusi e Cortona in una lettera indirizzata ai presidenti delle Regioni Umbria e Toscana.

A lanciare l’allarme è l’assessore ai Trasporti del Comune di Orvieto, Gianluca Luciani, che esprime rammarico per l’assenza di un confronto costruttivo con la Regione Umbria. “Dispiace constatare – afferma – la mancanza di collaborazione e di risposte da parte del governo regionale, nonostante le sollecitazioni avanzate anche di recente dal nostro Comune. Abbiamo più volte chiesto la riattivazione del tavolo tecnico con Trenitalia e RFI, da estendere alla Regione Toscana, per affrontare in maniera condivisa le problematiche che colpiscono quotidianamente i pendolari del nostro territorio”.

Luciani sottolinea inoltre come l’amministrazione comunale abbia rinnovato anche in queste ore la richiesta di un incontro con il Ministro dei Trasporti, per portare all’attenzione del governo nazionale una situazione che penalizza in maniera significativa centinaia di utenti umbri, e in particolare orvietani, già messi a dura prova dai lavori in corso sulla rete ferroviaria.

In questo contesto, il sindaco Roberta Tardani presenterà giovedì, nel corso della riunione dei sindaci delle Aree interne, una bozza di documento che riprende e amplia i contenuti del “patto” proposto dal Comitato Pendolari. L’obiettivo è raccogliere l’adesione non solo dai Comuni dell’Area interna, ma anche da quelli di Chiusi e Cortona. Il documento, se i tempi lo consentiranno, sarà poi portato all’attenzione dei Consigli comunali per favorire il coinvolgimento di tutte le forze politiche e civiche.

“Come amministrazione – conclude Luciani – siamo pronti a sostenere e collaborare con il Comitato Pendolari in ogni iniziativa utile a scongiurare il protrarsi di scelte che danneggiano la qualità della vita dei cittadini. Collegamenti ferroviari efficienti e accessibili non sono un privilegio, ma un diritto essenziale per garantire la mobilità, contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo di un territorio come il nostro”.