Anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute del 7 aprile, la rete europea “La salute non è in vendita” organizza una mobilitazione per denunciare la crescente privatizzazione della sanità e difendere il diritto universale alla salute. Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV aderisce all’iniziativa con due eventi previsti per sabato 5 aprile in Umbria, volti a sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di un sistema sanitario pubblico, accessibile e adeguatamente finanziato.
Convegno regionale a Perugia: il diritto alla salute tra Costituzione e realtà
La giornata si aprirà alle 9:30 nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni a Perugia, con il convegno “Sanità Pubblica in Umbria: Diritti, sostenibilità, partecipazione”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Perugia per la Sanità Pubblica e il Gruppo regionale Umbria per Sanità Pubblica.
L’evento vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa Umbra, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. La relazione centrale, a cura del Prof. Mauro Volpi, approfondirà il tema “Il diritto alla salute nella Costituzione e nella realtà”, evidenziando le criticità attuali del sistema sanitario nazionale.
Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV porterà la propria testimonianza sull’importanza della partecipazione attiva dei cittadini nelle politiche sanitarie territoriali, candidandosi come interlocutore delle istituzioni e dell’ASL per garantire un maggiore coinvolgimento della popolazione nelle scelte sulla programmazione e organizzazione dei servizi sanitari.
Conferenza pubblica a Baschi: gli effetti della privatizzazione sulla sanità e sui pazienti
Nel pomeriggio, alle 17:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Baschi, si terrà la conferenza “Quando la Sanità diventa privata. Impatti su pazienti e sistema socio-sanitario in Italia e in Umbria”, organizzata con il patrocinio del Comune di Baschi.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Damiano Bernardini, interverranno esperti del settore per analizzare le conseguenze della crescente privatizzazione della sanità, che rischia di trasformare i cittadini da utenti con un diritto garantito a pazienti “clienti” costretti a sostenere spese aggiuntive o a rinunciare alle cure.
I relatori saranno:
- David Proietti, socio del Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV, che illustrerà i rischi connessi alla privatizzazione dei servizi sanitari e la necessità di un rafforzamento della sanità pubblica;
- Carlo Romagnoli, responsabile Welfare, Salute, Sanità e Servizi sociali del PCI, che approfondirà il quadro regionale e nazionale, evidenziando le criticità attuali e le possibili strategie di contrasto a questa tendenza.
Questa conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto per discutere delle politiche sanitarie regionali e delle soluzioni concrete per garantire servizi di prevenzione, cura e riabilitazione realmente accessibili a tutti.
Gli eventi organizzati dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV si inseriscono in un più ampio dibattito che coinvolge cittadini, associazioni e istituzioni sul futuro della sanità pubblica.
Tra le principali criticità evidenziate vi sono:
- Il definanziamento della sanità pubblica, con un aumento della spesa sanitaria privata e il progressivo spostamento verso modelli assicurativi;
- La carenza di personale socio-sanitario, aggravata dalle difficili condizioni di lavoro e dalla fuga di operatori dai settori più stressanti, come pronto soccorso e medicina territoriale;
- L’abbandono delle politiche di prevenzione, spesso sacrificate in nome del profitto, con gravi conseguenze sulla salute collettiva;
- L’allungamento delle liste d’attesa, che spinge sempre più persone verso il settore privato o le costringe a rinunciare alle cure.
Di fronte a queste sfide, il Comitato ribadisce la necessità di:
✔ Rafforzare la sanità pubblica con investimenti adeguati e una migliore organizzazione dei servizi territoriali;
✔ Potenziare la medicina di prossimità, attraverso case della comunità, ospedali di comunità e un maggiore coordinamento con le strutture ospedaliere;
✔ Garantire la salute come diritto costituzionale, contrastando le logiche privatistiche che vedono nella sanità un business anziché un servizio essenziale.
Infine, il Comitato denuncia il continuo soffocamento dell’intervento pubblico nel settore sanitario, aggravato dall’aumento delle spese militari nei vari stati dell’Unione Europea. Una tendenza che, se non contrastata, rischia di compromettere definitivamente il principio di universalità e accessibilità del nostro sistema sanitario.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini a partecipare agli eventi per informarsi, confrontarsi e contribuire alla difesa del diritto alla salute.
