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Alberto Pellai protagonista di “Allenare la vita” con i suoi suggerimenti per affrontare i problemi legati all’educazione moderna

Allenare alla vita, questo è stato il focus della conferenza con Alberto Pellai, medico, pedagogista e scrittore, che la sera di martedì 18 giugno ha incontrato un folto pubblico di genitori, docenti e persone sensibili alle strategie a sostegno delle famiglie. Una serata piacevole, calda e avvolgente (come solo le sere di inizio estate sanno essere) ha accolto i numerosi partecipanti nel suggestivo “giardino dei lettori”, dove le sedute disposte a semicerchio hanno creato una sorta di virtuale abbraccio, familiare e delicato come gli argomenti trattati.

Alla presenza del sindaco, dell’assessore alle politiche sociali, di Serena Ciambella, delle referenti della cooperativa “Il Quadrifoglio” e del Direttivo di A.Ge. Orvieto (l’incontro con Pellai nasce da una co-progettazione di cui il Comune di Orvieto è capofila) sono stati affrontati svariati temi relativi al rapporto tra genitori e figli, sia bambini che adolescenti. L’illustre ospite è partito da una constatazione, ossia che i genitori della cosiddetta “Generazione Z” si trovano ad affrontare una vera e propria “Emergenza educativa”, tanto più evidente quanto più gli adulti stentano a imporre delle regole, tendono ed essere iperprotettivi, cercano di evitare ai propri figli la sensazione della frustrazione. Tutto ciò apparentemente è giusto e doveroso da parte di un genitore, purtroppo il più delle volte non si considera che per acquisire le competenze relazionali, socio-emotive e cognitive, che consentono ai giovani di affrontare la vita, i bambini e i ragazzi hanno bisogno di regole e di salvifici “No”. Per molti adulti è fondamentale la rimozione degli “ostacoli”, ma soltanto quando si affrontano le difficoltà ci si “allena” alla vita.
Altro tema molto interessante è stato quello della realtà virtuale. Pellai è partito dall’assunto che reale non è virtuale. La realtà virtuale tende a riempire tutti gli spazi fagocitando la realtà, non consente ai ragazzi di rimanere connessi con lo spazio vuoto e usare le risorse interiori per riempirlo.
È necessario che i genitori acquisiscano di nuovo il principio dell’autorevolezza, che è la competenza dell’ adulto di stare a fianco al proprio figlio senza aver paura di mettere limiti e confini, educando alla fatica e al sacrificio, che letteralmente significa “fare sacro qualcosa” e non reprimere. Tutti gli stimoli di Alberto Pellai hanno accolto il favore dei convenuti.
Una menzione speciale va al Direttivo dell’A.Ge Associazione Genitori Orvieto per aver organizzato l’evento e alla presidente Francesca Compagnucci per averne curato la conduzione.