Negli ultimi due giorni prima del ponte del 25 aprile i genitori dei bambini della scuola materna si sono ritrovati senza lo scuolabus. Non è stato uno sciopero o un guasto improvviso ma la mancanza dei personale di sicurezza che per legge deve essere a bordo dei mezzi durante il trasporto dei più piccoli.
Il servizio di guardiania è stato affidato in appalto a una ditta esterna, la Falchi srls con sede a Vicenza. Una dipendente ci ha riferito che l’intero gruppo si è licenziato per giusta causa per tentare di recuperare almeno le ultime tre mensilità, delle quattro rimaste in sospeso. Il problema non è nuovo. Anche nel recente passato ci sono stati ritardi tanto che ai rappresentanti dell’azienda sono state inviate mail e pec chiedendo il dovuto. Gli stipendi sono arrivati sempre con ritardo e ora da gennaio le dipendenti hanno lavorato, assicurante il servizio, in attesa che qualcosa si muovesse. Del problema è stato interessato anche il Comune, Ente appaltante. Sempre secondo la dipendente “ci è stato detto che avrebbero preso i provvedimenti del caso, fino all’annullamento dell’appalto con il conseguente affidamento temporaneo a un ditta locale, ma ad oggi (24 aprile ndr) ancora niente”. La Falchi srls ha comunicato che fino al 24 aprile non avrebbe fornito il servizio di vigilanza sui mezzi dedicati al trasporto dei bambini delle materne e che avrebbe ripreso la normale attività a partire da lunedì 29 aprile. Permangono delle incertezze che seguiremo come giornale, a partire dai problemi dell’azienda che, sempre secondo quanto riferito dalla dipendente, ormai ex, sembrerebbe avere il Durc scaduto e che si sarebbe vista estromessa dal Comune di Merate per motivi simili, ma il condizionale rimane d’obbligo per la mancanza di conferme dirette.
Ora rimaniamo in attesa dei prossimi sviluppi. Il 29 aprile l’azienda ha assicurato la ripresa del servizio a bordo degli scuolabus del Comune di Orvieto. Intanto rimangono i lavoratori senza stipendio da ormai quattro mesi e i disservizi subiti negli ultimi giorni dai cittadini che usufruiscono dello scuolabus per i loro figli.