Si intravedono segnali e movimentismo nel mondo del cattolicesimo democratico. La precedente frammentazione della presenza dei cattolici in politica si rianima e si impegna per concorrere a riformare la società. Dopo la decadenza del partito cattolico, la diaspora a sinistra e le tensioni del mondo politico stiamo assistendo ad un impulso affinchè la tela della politica si laceri.
Anche in città abbiamo alcuni segnali che hanno destato interesse nella sinistra e nel mondo liberal-democratico verso il fenomeno. Credo, come è accaduto più volte, ad Orvieto si stia improntando una possibile alleanza per cominciare un nuovo capitolo. Lo scopo è quello di aggregare diverse culture, come esperimento riformista, per diluire l’influenza ideologica e di alleanze del partito democratico con i 5s. Contemporaneamente il richiamo al Centro di altri soggetti politici, sinergicamente, pone le condizioni per la creazione di un nuovo modo di fare politica in città.
Sostanzialmente abbattere il dibattito e la scelta per gli elettori di schierarsi o a destra o a sinistra.Italia viva sta facendo la sua parte dentro questo campo, e l’appello agli elettori e l’offerta di un contenitore ha un fondamento.