Tag: massimo gnagnarini

Parte lo psico-dramma della sinistra sulle cause della sconfitta.  Di chi è la colpa?

Parte lo psico-dramma della sinistra sulle cause della sconfitta. Di chi è la colpa?

Amministrative 2019, Elezioni, Focus1, Opinioni
Orvieto si è risvegliata di centro-destra e a sinistra è immediatamente partito lo psico-dramma delle cause.  Come mai? Cosa è successo?  Perché non ci hanno votato?  Per rispondere bisogna partire da lontano, esattamente dal 2014 con Germani appena eletto e Concina sconfitto.  La prima giunta è stata frutto di un equilibrismo interno che ha segnato poi l’intera consiliatura.  Ecco il vulnus è proprio questo, l’ennesima divisione interna al PD che è riuscito a governare la città ma a costo di compromessi spesso dolorosi per Orvieto.  Quali?  Il primo e più grosso è stato sicuramente quello riguardante il pre-dissesto.  Ci si è intestarditi e poi si è spacciato il risultato per una grande vittoria che avrebbe liberato risorse per il futuro.  Intanto la società civile arrancava, le piccole i
Gnagnarini, non sono un improvvido contestatore, “dati alla mano si doveva fare causa anche a RBS”

Gnagnarini, non sono un improvvido contestatore, “dati alla mano si doveva fare causa anche a RBS”

Economia, Focus2, Politica
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Massimo Gnagnarini in riposta a quella di Toni Concina sulla questione degli swap.  Concina aveva sottolineato la contestazione di Gnagnarini dopo la decisioni di transare con RBS e di iniziare la causa con BNL.     Caro Toni rispondo volentieri riconoscendomi nel ruolo di colui che , nelle tua dichiarazione di oggi, hai evocato come improvvido contestatore. Ti sei trovato a fronteggiare i casini creati dalle precedenti amministrazioni di sinistra che avevano sottoscritto quei maledetti contratti di finanza derivata. E questo è un fatto.  Il tuo assessore al bilancio Maurizio Romiti scelse di affrontare il problema attraverso una transazione con RBS facendo causa solo a BNL.  Io suggerivo di fare causa ad entrambe le banche poiché il portafogli
Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Amministrative 2019, Focus1, Politica
Bisogna sforzarsi  per constatare oggettivamente che a 100 giorni dal voto le uniche idee concrete e innovative sul futuro di Orvieto, in continuità allo straordinario successo ottenuto con il completo risanamento dei conti comunali, provengano da Germani e dalla squadra civica di governo che lo ha accompagnato e sostenuto in questo quinquennio. Non pervenuta, invece, alcuna visione futura di città dall’arcipelago della destra orvietana. Il suo ormai vecchio gruppo dirigente domestico, ringaluzzito dal tentativo di cavalcare il favorevole trend nazionale, non sa cosa dire e non sa cosa fare per declinarlo in proposte e misure concrete e credibili a favore della nostra città. Peraltro è troppo vivo il ricordo del clamoroso fallimento che l’ Amministrazione di destra ha prodotto nel gover
La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

Opinioni, Politica
Dopo aver perso un Comune dietro l'altro il PD umbro, alla vigilia delle elezioni amministrative, commissiona un sondaggio sull'indice di gradimento verso gli ultimi suoi Sindaci in carica.  Molti orvietani sono stati in questi giorni raggiunti dalle domande di un call center e invitati a esprimere un giudizio sull'operato di Germani al fine di valutare l'opportunità o meno per il suo partito di riferimento, committente del sondaggio, di riproporlo o meno come candidato a Sindaco. Ciò che incuriosisce non è tanto l'esito del sondaggio che potremo conoscere quanto l'opportunità di averlo promosso.   In effetti , invece di interrogarsi sulle ragioni del trionfo delle destre a Perugia a Terni e con ogni probabilità tra un anno alle elezioni regionali, il PD sembra impegnato ad allestire po
La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

Cultura, Economia, Focus1, Opinioni, Politica
Questa foto della Libreria dei Sette svuotata dei libri che Claudio Lattanzi ha pubblicato su FB è di una tristezza infinita. Certo aver scelto di rimuovere i volumi dagli scaffali proprio il giorno di Natale, per quanto ciò fosse stato già annunciato, può apparire come uno sgarbo verso i propri clienti e verso la nostra città che , quella libreria,  ha accolto e frequentato per decenni. In effetti a fronte della crisi che questo specifico settore del commercio tradizionale sta attraversando in tutto il mondo si comprendono le difficoltà economiche del libraio orvietano, ma è innegabile che a Orvieto questa vicenda, che ormai si trascina da più di un anno, abbia assunto toni e risvolti a dir poco assurdi. Ero assessore al bilancio quando dovetti relazionare alla giunta circa l’istruttori
Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Attualità, Commercio, Economia, Focus1, Opinioni, Politica, Turismo
Una foto alla comunità orvietana può farci capire dove andiamo e cosa dobbiamo fare. Ventimila anime in diminuzione così composte: 3000 in età scolare; 7000 pensionati; 10000 attivi (2000 sono stranieri) la metà dei quali è titolare e collaboratore di impresa famigliare e un'altra metà circa sono dipendenti pubblici e privati (pendolari per lo più). Un migliaio sono i non occupati e altrettanti quelli che vivono di rendita. La maggiore fonte di reddito per gli orvietani è il turismo che da solo apporta circa 60 Mln l'anno al PIL cittadino. Ma non tutte le imprese ne beneficiano poiché solo un terzo di esse è localizzata nel centro storico.  Dunque bisogna intervenire anche su altri settori e potenziare i servizi ad essi correlati: Servizi alla manifattura con la riqualific
Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Focus2, Opinioni, Politica
A sei mesi dal Contratto nazionale di governo la vorace competizione per il potere unisce gli uni contro gli altri entrambi irrisi nella bolla di una fraudolenta e cinica devozione al potere sovrano del popolo. Se è impossibile sapere come finirà la tragica farsa della manovra con tanto di dileggio verso i competenti da parte dei nulla sapienti sappiamo, però, che anche una stagione breve può portare grandi danni. Tra meno di sei mesi si vota per il Comune e allora ai voglia a dire che le elezioni amministrative sono un'altra cosa, l'elettore va sempre dove lo porta il cuore e il cuore si non ha bisogno di pensare. Dubito che a primavera prossima il gradimento verso Lega e 5S si mantenga ai livelli attuali, ma ho meno dubbi nel pensare che non assisteremo affatto a un automatico rifluss
Massimo Gnagnarini: SuperTema? no, grazie meglio i bandi di gara per gli asset del centro storico

Massimo Gnagnarini: SuperTema? no, grazie meglio i bandi di gara per gli asset del centro storico

Città, Focus2, Opinioni, Politica
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Massimo Gnagnarini sul prossimo futuro della gestione degli asset strategici del centro storico di Orvieto   Alle prossime elezioni comunali si contrapporranno due idee diverse di sviluppo del centro storico di Orvieto. Una consiste nell'unificare sotto un determinato soggetto imprenditoriale la gestione dei principali asset patrimoniali e culturali produttivi quali il Palazzo dei congressi, il Pozzo di San Patrizio, il Palazzo dei Sette, La Biblioteca, la Torre del Moro, ecc.. da affidare a una sorta di SuperTEMA controllata dal Comune e che attualmente gestisce il Teatro Mancinelli. L'altra consiste nel disegnare una nuova mappa della messa a reddito del patrimonio pubblico cittadino definendone gli obiettivi strategici, riqualificando ...
Una porcata chiamata pace fiscale!

Una porcata chiamata pace fiscale!

Opinioni, Politica, TopNews
Ammontano ad oltre 20 miliardi i crediti vantati dai Comuni italiani verso i cittadini e le aziende morose per Tarsu, Ici, Imu ed altri tributi affidati alla riscossione dell'Agenzia delle entrate.  Bisogna sapere che questi crediti trasformati in cartelle esattoriali concorrono a formare le entrate del bilancio comunale di previsione e quindi a mantenere la capacità di spesa degli Enti.  Qualora il governo, come annunciato, facesse la cosiddetta “pace fiscale” con uno sconto medio del 80% queste entrate ancora da riscuotere si ridurrebbero a 4 miliardi con un taglio alle finanze comunali di ben 16 miliardi. Di conseguenza il governo dovrebbe trovare 16 miliardi, che non ha, per compensare ciò che mancherà ai comuni italiani oppure i Comuni dovranno tagliare i servizi o mantenere i serv
Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Attualità, Città, Commercio, Economia, Focus1, Lavoro, Opinioni, Politica, TopNews, Turismo
Una serie di luoghi comuni e di fake news su come funziona o non funziona Orvieto rischiano di alimentare false piste inutili e dannose per disegnare correttamente il futuro della città. Turismo mordi e fuggi? Falso. A Orvieto funzionano circa 300 alloggi turistici che vengono ceduti con contratti mediamente settimanali. Commercio in coma profondo? Falso. A Orvieto ogni mille abitanti ci sono 25,3 esercizi contro un analogo valore medio regionale pari a 23,1. Redditi in calo? Falso. A Orvieto la percentuale dei contribuenti che dichiara oltre 55.000 euro di reddito è del 4,1% contro un valore medio regionale della medesima fascia pari al 3,3%. Disoccupazione in crescita? Falso. Orvieto con un 8,4% è il sistema locale del lavoro meno penalizzato rispetto a quelli limitrofi. (Chi
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