Tag: fondazione cro

Gnagnarini, “chi più spende meno spende”.  Ma i conti non tornano

Gnagnarini, “chi più spende meno spende”. Ma i conti non tornano

Attualità, Cultura, Opinioni, Politica, Teatro Mancinelli, Top0
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Massimo Gnagnarini, ex-assessore al bilancio della giunta Germani, sui costi di gestione del Teatro Comunale Luigi Mancinelli.  Di seguito anche la nostra replica perché i conti non sono proprio così e soprattutto anche l'eventuale Azienda Speciale non ha proprio quei costi. Se qualcuno ha pensato che chiudendo la TeMa il Comune risparmierà un mucchio di soldi ha pensato male. In effetti per i servizi finora assicurati alla città dalla defunta Associazione, al netto delle partite di giro di UJW,  il Comune spendeva solo 235.000 euro all’anno ( 60.000 di quota associativa e 175.000 di contributo alla gestione del Teatro Mancinelli) contro i 320.000 euro di soli costi vivi annuali mediamente sostenuti dalla TeMa per svolgere la stagione teatrale di
Dalle ceneri di TeMa può rinascere una nuova gestione del Teatro, soprattutto sostenibile

Dalle ceneri di TeMa può rinascere una nuova gestione del Teatro, soprattutto sostenibile

Focus1, Opinioni, Politica, Teatro Mancinelli
Lo psicodramma dell’assemblea autoconvocata dei soci di TeMa è andato in onda sabato 23 novembre on il consiglio di amministrazione riconfermato in blocco, salvo Stefano Paggetti le cui dimissioni erano già state ratificate, e con la promessa di rivedersi con una seconda assemblea in una decina di giorni.  Intanto il teatro rimane comunque chiuso e la stagione teatrale sconosciuta visto che la proposta inviata al comune dalla stessa TeMa non è stata approvata. Rimangono alcune certezze.  Il cda è ora pienamente operativo e dovrebbe convocare la prossima assemblea dei soci.  Ma quali scelte ha di fronte il consiglio di amministrazione senza presidente? Il primo nodo da sciogliere riguarda il recesso da socio e socio benemerito del Comune che equivale ad un mancato introito di circa 60
I numeri previsti per la prossima stagione teatrale, Cristina Calcagni e Roberta Mattioni spiegano perché i sono dimesse dal cda di TeMa

I numeri previsti per la prossima stagione teatrale, Cristina Calcagni e Roberta Mattioni spiegano perché i sono dimesse dal cda di TeMa

Economia, Focus1, Teatro Mancinelli
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato da parte di Cristina Calcagni e Roberta Mattioni, dimissionarie dal cda della TeMa, che precisano alcune problematiche che gli stessi consiglieri hanno evidenziato.   “A precisazione e chiarimento di quanto in questi giorni viene riportato da più fonti, riteniamo opportuna questa breve nota riguardo l’Associazione TEMA e la Stagione Teatrale 2019/2020 del Teatro Mancinelli di Orvieto. La Stagione Teatrale, già impostata nel mese di aprile u.s., come da prassi è stata inviata al Comune di Orvieto, socio di maggioranza della TEMA, per la presa d’atto. Dopo un primo invio, vista la situazione finanziaria dell’Associazione, si è proceduto ad una revisione e ad uno snellimento della programmazione per permetterne la sostenibilità, a
BPBari e SRI Group smentiscono lo stop alla trattativa per la vendita di CariOrvieto

BPBari e SRI Group smentiscono lo stop alla trattativa per la vendita di CariOrvieto

Economia, Focus2
Intorno alla Banca Popolare di Bari si moltiplicano le voci in vista della fine dell'anno e della svolta che in primis gli azionisti stanno aspettando.  In estate si è compiuto il passaggio di consegne tra il nuovo corso guidato dall'ad Vincenzo De Bustis e Marco Jacobini che ha guidato la banca pugliese per decenni. Uno snodo fondamentale per il rilancio e il risanamento del gruppo bancario pugliese riguarda la vendita del 73% di CRO. In estate SRI Group, il fondo guidato da Giulio Gallazzi che ha presentato l'offerta per l'acquisto della quota di controllo della CRO, sta trattando con l'istituto pugliese.  La trattativa è sicuramente complessa per la cifra in gioco e per le grandi attese da parte dei risparmiatori e dei clienti della banca orvietana.  Intanto secondo il quotidiano Bor
Cro, senza territorio avrà un futuro anche con il cambio della guardia?

Cro, senza territorio avrà un futuro anche con il cambio della guardia?

Città, Economia, Focus2, Opinioni, OPT, TopNews
Si sta chiudendo questa lunghissima estate calda che ha visto CRO al centro di un gioco della parti rapido ma intenso con la Fondazione che ha presentato la sua offerta da circa 30 milioni di euro per la banca controllata da BPBari e a inizio estate è spuntato SRI Group di Giulio Gallazzi con la risposta da 60 milioni che ha definitivamente messo out la Fondazione. Nel frattempo a Bari hanno archiviato un 2018 terribile con un bilancio chiuso a -420 milioni circa, quello di CRO chiuso a -30 e un cambio di guida che per la prima volta non vede uno Jacobini alla guida della banca anche se in realtà il presidente sempre parente è. ma il timone lo tiene una vecchia conoscenza della finanza, Vincenzo De Bustis che ha di fatto pilotato l'exit strategy degli Jacobini, almeno di una part
Replica dura della PopBari alla lettera del presidente della Fondazione.  “In 10 anni sono state sostenute attività culturali e imprese di Orvieto”

Replica dura della PopBari alla lettera del presidente della Fondazione. “In 10 anni sono state sostenute attività culturali e imprese di Orvieto”

Attualità, Città, Economia, Top0, TopNews
Riceviamo e pubblichiamo un lungo comunicato di Banca Popolare di Bari che replica in maniera piuttosto dura alla lettera agli orvietani del presidente della Fondazione CRO, Gioacchino Messina.  Ricordiamo che il bilancio CRO si è chiuso con un rosso di circa 30 milioni di euro contestato dalla Fondazione che ha votato contro il assemblea dei soci.   A valle dell’approvazione, a maggioranza, del bilancio della Cassa di Risparmio di Orvieto per l’esercizio 2018, alcuni organi di stampa hanno riportato una serie di commenti rilasciati dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Gioacchino Messina, che richiedono una puntuale replica, se non altro per le diffuse imprecisioni in essi contenute. Nei 10 anni ormai trascorsi dall’acquisizione del controllo della Cas
Cassa di Risparmio, bilancio chiuso a -32,4 milioni. La Fondazione vota contro

Cassa di Risparmio, bilancio chiuso a -32,4 milioni. La Fondazione vota contro

Città, Economia, Top0, TopNews
L’assemblea degli azionisti della Cassa di Risparmio di Orvieto, riunitasi in seconda convocazione il 12 luglio in prosecuzione della riunione fissata per il 28 giugno 2019, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della Fondazione CRO, il bilancio al 31 dicembre 2018.  Il bilancio evidenzia una perdita netta di 32,4 milioni (utile di 2,2 milioni nel 2017), sostanzialmente riconducibile all’integrale rettifica degli avviamenti ancora presenti in bilancio, pari a 30,9 milioni. Il bilancio evidenzia altresì rettifiche nette su crediti e perdite da attività finanziarie per 9,9 milioni (4,6 milioni nel 2017). Al 31 dicembre 2018 la Cassa di Risparmio di Orvieto gestiva una raccolta complessiva da clientela per 1,59 miliardi (di cui 1,05 miliardi rappresentano la componente dire
Gioacchino Messina, presidente Fondazione CRO, scrive agli orvietani e spiega l’attuale situazione della banca e le prospettive future

Gioacchino Messina, presidente Fondazione CRO, scrive agli orvietani e spiega l’attuale situazione della banca e le prospettive future

Città, Economia, Top0, TopNews
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lunga lettera del presidente della Fondazione CRO, Gioacchino Messina, indirizzata ai cittadini orvietani in cui descrive la situazione patrimoniale della banca e le possibili opportunità derivanti dalla cessione a SRI Group e l'attenzione per il territorio.   Cari Concittadini, mi rivolgo a Voi per parlare della Cassa di Risparmio di Orvieto: la nostra Banca. Neanche 10 anni fa, abbiamo assistito all’ingresso, nella compagine sociale, di Banca Popolare di Bari, oggi impegnata nella cessione del suo pacchetto ad altro investitore. Il bilancio 2018 della nostra Banca si presenta con due possibili letture: la prima, ancorata ai risultati tipici di un istituto di credito, quelli ai quali Voi, in qualità di depositanti e clienti, av
Fondazione CRO favorevole all’offerta di SRI Group sulla maggioranza di CRO, banca sana e importante per il territorio

Fondazione CRO favorevole all’offerta di SRI Group sulla maggioranza di CRO, banca sana e importante per il territorio

Economia, OPT, Top0
Riceviamo e pubblichiamo una lunga nota della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto riguardante il prossimo futuro della banca orvietana e l'offerta vincolante presentata da SRI Group alla Popolare di Bari per acquisire la maggioranza della stessa CRO.    La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, nell’apprendere, direttamente da Banca Popolare di Bari, della proposta vincolante, presentata da Sri Group, per l’acquisto della partecipazione di proprietà della Banca barese, è disponibile ed attenta a valutare, senza pregiudizi, l’iniziativa espressa da SRI verso la Cassa di Risparmio di Orvieto. La Fondazione guarda con interesse alla volontà, dichiarata da SRI, di creare sinergie e realizzare con la stessa un piano che dia vita ad un progetto di sviluppo sul territorio, capace
Quale futuro per la CRO? E’ importante fare presto per aprire una nuova fase di impegno per il territorio

Quale futuro per la CRO? E’ importante fare presto per aprire una nuova fase di impegno per il territorio

Economia, Opinioni, Top0
Le ultime notizie da Bari riportano di un ampliamento della perdita di esercizio a 397 milioni di euro con un conseguente Cet1 Ratio a 7,52% contro un minimo richiesto dell’8,82%.  Non solo, anche Bankitalia ha acceso i fari sulla stessa Popolare con una nuova ispezione che, secondo quanto scritto da Il Sole 24 Ore, ha come obiettivo la qualità degli attivi di bilancio e un ricambio deciso in discontinuità con il passato del consiglio visto che sono in scadenza quattro consiglieri.  Dall’altra abbiamo il governo che ha deciso di dare una grande mano proprio a Bari con il nuovo Decreto Crescita che prevede incentivi fiscali fino a 500 milioni per aggregazioni di imprese e banche nel Sud.  E’ una vecchia idea della Lega che qualche mese fa aveva sponsorizzato l’ingresso di Giulio Sapelli nel
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