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I sindacati protestano per il superincarico affidato al consigliere di CRO, Gianluca Jacobini

I sindacati protestano per il superincarico affidato al consigliere di CRO, Gianluca Jacobini

Città, Economia, Lavoro, Top0, TopNews
I sindacati dei bancari della CRO segnalano una situazione particolarmente delicata che riguarda un consigliere di amministrazione che viene indicato come amministratore delegato, carica non prevista nello statuto dell stessa CRO.  Ecco di seguito integrale delle organizzazioni sindacali. "Da giorni si aggira in CRO una nuova figura: ufficialmente è un consigliere ma, a differenza dei predecessori, ha ottenuto un ufficio di direzione e avrebbe un terminale connesso con il sistema informatico aziendale, ha autisti e colleghi vari a disposizione e si recherebbe a fare visita ai primari clienti della banca. Le spese di alloggio di tale personaggio presso strutture di elevatissimo standing stridono con le ristrettezze nelle spese di manutenzione e gestione delle filiali ove, viceversa, n
Cro, senza territorio avrà un futuro anche con il cambio della guardia?

Cro, senza territorio avrà un futuro anche con il cambio della guardia?

Città, Economia, Focus2, Opinioni, OPT, TopNews
Si sta chiudendo questa lunghissima estate calda che ha visto CRO al centro di un gioco della parti rapido ma intenso con la Fondazione che ha presentato la sua offerta da circa 30 milioni di euro per la banca controllata da BPBari e a inizio estate è spuntato SRI Group di Giulio Gallazzi con la risposta da 60 milioni che ha definitivamente messo out la Fondazione. Nel frattempo a Bari hanno archiviato un 2018 terribile con un bilancio chiuso a -420 milioni circa, quello di CRO chiuso a -30 e un cambio di guida che per la prima volta non vede uno Jacobini alla guida della banca anche se in realtà il presidente sempre parente è. ma il timone lo tiene una vecchia conoscenza della finanza, Vincenzo De Bustis che ha di fatto pilotato l'exit strategy degli Jacobini, almeno di una part
PopBari, approvato dai soci il bilancio da -420 milioni.  Jacobini non si dimette per ora, confermata la cessione della CRO

PopBari, approvato dai soci il bilancio da -420 milioni. Jacobini non si dimette per ora, confermata la cessione della CRO

Economia, Focus1, OPT, TopNews
I soci della Banca Popolare di Bari hanno approvato a maggioranza lo schema di bilancio del gruppo.  Sicuramente non è stata una giornata facile visto che per la prima volta l'assemblea si è tenuta a porte chiuse approvando, con 30 voti contrari, il bilancio 2018 e il piano di conservazione del capitale sociale che da 1073 milioni si è ridotto a 493 milioni per effetto delle perdite.  La deliberazione per ricostituire e conservare il capitale è però in sospeso perché è in corso un'ispezione di Bankitalia.  A rimanere in sospeso è anche l'offerta vincolante presentata da SRI  Global per l'acquisizione della maggioranza di CariOrvieto.  La banca orvietana ha registrato attivi per 1,4 miliardi di euro.  Nella stessa assemblea sono stati rinnovati 6 consiglieri su 11, 4 per scadenza del mandat
Replica dura della PopBari alla lettera del presidente della Fondazione.  “In 10 anni sono state sostenute attività culturali e imprese di Orvieto”

Replica dura della PopBari alla lettera del presidente della Fondazione. “In 10 anni sono state sostenute attività culturali e imprese di Orvieto”

Attualità, Città, Economia, Top0, TopNews
Riceviamo e pubblichiamo un lungo comunicato di Banca Popolare di Bari che replica in maniera piuttosto dura alla lettera agli orvietani del presidente della Fondazione CRO, Gioacchino Messina.  Ricordiamo che il bilancio CRO si è chiuso con un rosso di circa 30 milioni di euro contestato dalla Fondazione che ha votato contro il assemblea dei soci.   A valle dell’approvazione, a maggioranza, del bilancio della Cassa di Risparmio di Orvieto per l’esercizio 2018, alcuni organi di stampa hanno riportato una serie di commenti rilasciati dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Gioacchino Messina, che richiedono una puntuale replica, se non altro per le diffuse imprecisioni in essi contenute. Nei 10 anni ormai trascorsi dall’acquisizione del controllo della Cas
Cassa di Risparmio, bilancio chiuso a -32,4 milioni. La Fondazione vota contro

Cassa di Risparmio, bilancio chiuso a -32,4 milioni. La Fondazione vota contro

Città, Economia, Top0, TopNews
L’assemblea degli azionisti della Cassa di Risparmio di Orvieto, riunitasi in seconda convocazione il 12 luglio in prosecuzione della riunione fissata per il 28 giugno 2019, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario della Fondazione CRO, il bilancio al 31 dicembre 2018.  Il bilancio evidenzia una perdita netta di 32,4 milioni (utile di 2,2 milioni nel 2017), sostanzialmente riconducibile all’integrale rettifica degli avviamenti ancora presenti in bilancio, pari a 30,9 milioni. Il bilancio evidenzia altresì rettifiche nette su crediti e perdite da attività finanziarie per 9,9 milioni (4,6 milioni nel 2017). Al 31 dicembre 2018 la Cassa di Risparmio di Orvieto gestiva una raccolta complessiva da clientela per 1,59 miliardi (di cui 1,05 miliardi rappresentano la componente dire
Gioacchino Messina, presidente Fondazione CRO, scrive agli orvietani e spiega l’attuale situazione della banca e le prospettive future

Gioacchino Messina, presidente Fondazione CRO, scrive agli orvietani e spiega l’attuale situazione della banca e le prospettive future

Città, Economia, Top0, TopNews
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lunga lettera del presidente della Fondazione CRO, Gioacchino Messina, indirizzata ai cittadini orvietani in cui descrive la situazione patrimoniale della banca e le possibili opportunità derivanti dalla cessione a SRI Group e l'attenzione per il territorio.   Cari Concittadini, mi rivolgo a Voi per parlare della Cassa di Risparmio di Orvieto: la nostra Banca. Neanche 10 anni fa, abbiamo assistito all’ingresso, nella compagine sociale, di Banca Popolare di Bari, oggi impegnata nella cessione del suo pacchetto ad altro investitore. Il bilancio 2018 della nostra Banca si presenta con due possibili letture: la prima, ancorata ai risultati tipici di un istituto di credito, quelli ai quali Voi, in qualità di depositanti e clienti, av
Quale futuro per la CRO? E’ importante fare presto per aprire una nuova fase di impegno per il territorio

Quale futuro per la CRO? E’ importante fare presto per aprire una nuova fase di impegno per il territorio

Economia, Opinioni, Top0
Le ultime notizie da Bari riportano di un ampliamento della perdita di esercizio a 397 milioni di euro con un conseguente Cet1 Ratio a 7,52% contro un minimo richiesto dell’8,82%.  Non solo, anche Bankitalia ha acceso i fari sulla stessa Popolare con una nuova ispezione che, secondo quanto scritto da Il Sole 24 Ore, ha come obiettivo la qualità degli attivi di bilancio e un ricambio deciso in discontinuità con il passato del consiglio visto che sono in scadenza quattro consiglieri.  Dall’altra abbiamo il governo che ha deciso di dare una grande mano proprio a Bari con il nuovo Decreto Crescita che prevede incentivi fiscali fino a 500 milioni per aggregazioni di imprese e banche nel Sud.  E’ una vecchia idea della Lega che qualche mese fa aveva sponsorizzato l’ingresso di Giulio Sapelli nel
I sindacati della CRO preoccupati per l’offerta di SRI Group

I sindacati della CRO preoccupati per l’offerta di SRI Group

Attualità, Città, Economia, Focus1, Lavoro
Riceviamo e pubblichiamo una nota delle tre principali sigle sindacali sull'offerta vincolante presentata da SRI Group per la quota di controllo della CRO nelle mani della Popolare di Bari.   I rappresentanti dei lavoratori della Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A., alla luce delle notizie di stampa in merito alla presentazione - da parte del fondo di investimenti ‘Sri Group’ - di un’offerta vincolante per l’acquisto della quota di maggioranza della Cassa stessa, ad oggi in mano alla Banca Popolari di Bari, esprimono forte preoccupazione per le ricadute che detta operazione, se portata a termine, potrebbe avere sul livello dei servizi bancari resi al territorio e sui livelli occupazionali. Forte è infatti il timore che, dietro l’operazione vi siano disegni finanziari di cort
Piccolo incendio alla sede della CRO.  Allarme rientrato in breve tempo, unico problema le auto in divieto

Piccolo incendio alla sede della CRO. Allarme rientrato in breve tempo, unico problema le auto in divieto

Cronaca, Top0, TopNews
Verso le 13 un condizionatore all'interno della sede della Cassa di Risparmio di Orvieto ha iniziato a fare fumo.  E' scattato immediatamente l'allarme e l'impianto anti-incendio ha funzionato pienamente limitando i danni.  Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco per le opportune verifiche.  Allarme rientrato già prima delle 14 e tutti i dipendenti sono potuti rientrare nei loro uffici. Unica nota stonata sono le auto parcheggiate davanti alla sede della CRO.  Nessuna auto elettrica o con il simbolo disabili.  Questa volta non era nulla di grave ma in caso di vera emergenza i mezzi di soccorso non avrebbero potuto agire in piena libertà.
Eletto il nuova cda della Cassa di Risparmio. Il presidente è Stefano Farabbi

Eletto il nuova cda della Cassa di Risparmio. Il presidente è Stefano Farabbi

Economia, Top0
L’assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di Orvieto, che si è tenuta il 27 aprile a Orvieto, ha provveduto a rinnovare le cariche del consiglio di amministrazione. Il nuovo presidente del cda che va a sostituire Marco Ravanelli è Stefano Farabbi.  La Fondazione CRO, oltre al presidente, ha proposto Luciano Ventanni e Mario Davighi mentre il socio di maggioranza e controllo ha proposto Raffaele Orsi, vice-presidente, Nicola Loperfido, già direttore generale di Tercas sotto l’egida della Popolare di Bari, Dario Spoto e Francesca Pace. Per il collegio sindacale sono stati eletti Antonio Ferrari come presidente, Remo Dominici e Giorgio Treglia.
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