Tag: comune

Stefano Olimpieri, “dopo la seconda chiama a vuoto per l’ex-ospedale, Germani smascherato”

Stefano Olimpieri, “dopo la seconda chiama a vuoto per l’ex-ospedale, Germani smascherato”

Attualità, Città, Focus1, Politica
Per la seconda volta in sette mesi il bando per la vendita dell’ex-ospedale in piazza Duomo non ha trovato nessun aggiudicatario. Tra l’altro, mentre nella prima asta una proposta venne presentata – poi dichiarata non congrua -, nell’asta di qualche giorno fa non si è presentato nessuno. Un fallimento per il sindaco, visto che da almeno due anni – e fino a pochissime ore fa – dava per certo che la struttura sarebbe diventata una struttura alberghiera extra lusso. In sostanza, Germani ha venduto la pelle dell’orso prima di ucciderlo, a dimostrazione che non aveva nulla di concreto per l’ex-ospedale e che ciò che prometteva era tutta fuffa. Una figuraccia senza pari che denota il pressappochismo con il quale gestisce le questioni che interessano la città. Come si fa, infatti, a parlare di
Ex-ospedale, bando d’asta deserto. E ora?

Ex-ospedale, bando d’asta deserto. E ora?

Attualità, Città, Salute, Top0
IL 19 novembre la commissione aggiudicatrice della Asl2 si è riunita per aprire le buste delle offerte relative al bando per la vendita dell'ex-ospedale e dell'ex-pediatria di Orvieto.  La commissione ha preso atto che non ha partecipano alcun soggetto e quindi l'asta è stata dichiarata deserta. E ora cosa avverrà?  Si riaprono le trattative?  Il Comune ha accantonato l'idea di acquisire il bene anche per gli alti costi previsti per la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei due immobili.  In alternativa potrebbe anche tornare in auge l'idea di concedere in locazione l'intero immobile magari per la costruzione di un albergo di lusso.  Da quanto si apprende da fonti dirette Asl2 tecnicamente il bando d'asta sarà riproposto alle stesse condizioni e allo stesso valore ma a prendere la
Tandem Spa, parla F. Paolo Li Donni, “sul Palacongressi la politica non ha colto l’occasione di sviluppo, solo polemica”

Tandem Spa, parla F. Paolo Li Donni, “sul Palacongressi la politica non ha colto l’occasione di sviluppo, solo polemica”

Attualità, Città, Economia, OPT, Politica, Top0, TopNews
Tandem SpA ha rotto gli indugi e ha convocato una conferenza stampa per spiegare e presentare alla città il suo progetto di gestione del Palacongressi.  A farlo Francesco Paolo Li Donni, socio della società di brokeraggio assicurativo, Tandem, che ha risposto al bando del Comune per la gestione del Palazzo del Capitano del Popolo.  La conferenza è stata l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa con la politica tutta che “non ha colto l’occasione di sviluppo per la città ma solo i problemi del bando”. La prima critica è arrivata per il partito di maggioranza, il PD, che “non parla, sta in silenzio se non tempo fa quando ha indicato – ha spiegato Li Donni – come via maestra il ritorno alla gestione diretta di alcuni beni di pregio senza spiegare come e con quali costi”.  Ma
Andrea Sacripanti, “ma quando si discuterà di discarica? Il sindaco ci prende in giro da tre mesi”

Andrea Sacripanti, “ma quando si discuterà di discarica? Il sindaco ci prende in giro da tre mesi”

Focus2, Politica
La campagna elettorale è terminata e si torna a parlare e discutere di questioni prettamente locali.  Andrea Sacripanti riapre la questione discarica con il nuovo progetto di Acea.  Secondo il consigliere del gruppo misto Sacripanti, “sono trascorsi tre mesi da quando Germani avrebbe dovuto portare in consiglio l’atto con cui richiedeva il parere in merito alla posizione da assumere in sede di procedura di VIA sull’ampliamento della discarica.  Come al solito ha preso in giro la città e gli orvietani sottraendosi ad un confronto pubblico istituzionale e disvelando in verità il proprio parere favorevole all’ampliamento del secondo calanco.  Riflettano i cittadini sul comportamento ambiguo e menefreghista del loro sindaco”.
L’ex-ospedale lo acquisti il Comune

L’ex-ospedale lo acquisti il Comune

Focus1, Opinioni
Da diversi anni mi batto – da solo ed inascoltato – affinché l’intero immobile dell’ex Ospedale in piazza Duomo venga acquistato dal Comune di Orvieto. Sostengo questa possibilità perché credo che la comunità orvietana – tramite il Comune – debba tornare ad essere proprietaria di un immobile importante e di pregio come l’ex Ospedale, sia per questioni strategiche, sia perché l’edificio di piazza Duomo rappresenta la storia della nostra città. Metterlo in vendita con un bando “aperto” come sta facendo la ASL rappresenta uno schiaffo alla città, oltre che un potenziale rischio: non è accettabile che la città, la politica ed i tanti “opinion leader” rimangano inerti e silenti di fronte alla vendita dell’ex Ospedale come se questo fosse un immobile simile a qualsiasi capannone industriale.
Stefano Olimpieri su Palazzo Monaldeschi, “gli accordi non hanno avuto effetti ora che futuro per la storica sede del liceo artistico”?

Stefano Olimpieri su Palazzo Monaldeschi, “gli accordi non hanno avuto effetti ora che futuro per la storica sede del liceo artistico”?

Focus2, Politica
Stefano Olimpieri, capogruppo di Identità e Territorio in consiglio comunale, ha presentato un’interpellanza per conoscere il prossimo futuro di Palazzo Monaldeschi, già sede dell’Istituto d’Arte.  Il Palazzo è attualmente di proprietà della diocesi e nel recente passato era stato sottoscritto un accordo tra Prefettura, Curia, Provincia e Comune per giungere al ritorno del liceo artistico nella sua storica sede, ma da allora non si è mosso nulla e il Palazzo continua ad essere chiuso, inutilizzato e i lavori di riqualificazione si fanno sempre più urgenti. Di seguito il testo integrale dell’interpellanza di Olimpieri.     INTERPELLANZA       Il sottoscritto consigliere comunale del gruppo Identità e Territorio,   premesso che:   -   
La telenovela del Palacongressi continua, il 15 gennaio il Comune ha detto sì al patrocinio richiesto il 27 luglio

La telenovela del Palacongressi continua, il 15 gennaio il Comune ha detto sì al patrocinio richiesto il 27 luglio

Economia, Focus1, Politica, Top0, Turismo
La storiella del Palacongressi continua.  La vera notizia riguarda il tempo trascorso tra la richiesta di patrocinio e l’effettiva risposta.  Avere l’imprimatur del Comune significa poter utilizzare le sale del Palazzo del Capitano del Popolo senza pagare l’affitto.  Un bel risparmio, non c’è che dire e soprattutto è un ottimo ritorno d’immagine per l’organizzazione.  Abbiamo provato a ricercare i costi del Palacongressi ma non siamo riusciti a trovarli all’interno del sito del Comune.  C’è una delibera di giunta in merito ma non è così facile e intuitivo andare alla ricerca del documento.  Forse la soluzione potrebbe essere semplice e gratuita; basterebbe inserire la voce Palazzo dei Congressi nel sito del Comune con tanto di tariffario ufficiale e i contatti diretti per ottenere ulterior
Claudio Di Bartolomeo (PSI), “la crescita della città non dovrà rimanere arroccata su una rupe”

Claudio Di Bartolomeo (PSI), “la crescita della città non dovrà rimanere arroccata su una rupe”

Politica
Ecco fatto ci siamo riusciti, ci siamo sbarazzati di un nemico. Certo che di malefatte ne aveva accumulate, non ultima l’uscita dal pre-dissesto finanziario.  L’ultima questa volta se l’è cercata, con i suoi sproloqui, le sue affermazioni, le sue battute sul social-network di facebook. Non sarà mica che lo stavano aspettando al passetto? Non sarà mica che alcuni fautori della politica locale abbiano deciso di appaltare, gestire e decidere senza le persone che gli mettessero i bastoni fra le ruote!? Sicuramente niente di tutto questo, fatto sta che ci troviamo senza assessore al bilancio, con le deleghe in capo al sindaco, che non ha potuto far altro che accettare le dimissioni forzate da una  strumentalizzazione mediatica che è arrivata oltre oceano.  Tutto questo gridare allo scanda
L'affondo della Fondazione CRO, "ritiriamo il mandato ai nostri consiglieri nella banca"

L'affondo della Fondazione CRO, "ritiriamo il mandato ai nostri consiglieri nella banca"

Economia
La Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ritiene necessario fornire chiarimenti in merito alla prospettata fusione della Cassa di Risparmio di Orvieto Spa in Banca Popolare di Bari, il cui inizio deliberativo ha origine dal CdA della CRO Spa, lunedì 19 giugno.  Alcuni interventi, letti in questi giorni sulla stampa, sembrano preoccuparsi più di approfondire da quanto tempo sia stata ventilata l’incombente fusione, che delle ricadute e dei danni che la stessa può procurare alla CRO Spa, alla Fondazione ed alla Città o alle possibili alternative.  Si insinua, inoltre, un atteggiamento morbido e poco proattivo, da parte della Fondazione CRO, sulla prospettata fusione.  Risponde a verità che i vertici della BpB abbiano, in passato, ventilato la possibilità di un efficientamento del Gruppo,
Popups Powered By : XYZScripts.com