Tag: centro-destra

Germani rompe il silenzio e si candida per il centro-sinistra: “tutti gli assessori pronti a impegnarsi”

Germani rompe il silenzio e si candida per il centro-sinistra: “tutti gli assessori pronti a impegnarsi”

Amministrative 2019, Dentro la Città, Elezioni, Politica, Top0, TopNews, Video
Germani ha rotto gli indugi.  Lo ha fatto con una conferenza stampa dove ha comunicato di essere a disposizione per un secondo mandato con tutto il centro-sinistra, nella sua accezione più ampia. Il sindaco uscente ha spiegato che "dopo il risanamento economico del Comune, che ha comportato sacrifici, oggi abbiamo nuovo risorse da investire per Orvieto".  L'elenco delle cose fatte è stato corposo a partire dalla variante del PRG che verrà approvata nel prossimo consiglio comunale dell'11 marzo, mentre per il bilancio c'è da attendere la fine del mese poi il 15 aprile liberi tutti.  Il sindaco ha poi messo l'accento su due temi importanti, centro storico e turismo.  "Abbiamo valorizzato il centro storico con un nuovo piano della viabilità e dei parcheggi ed oggi stiamo assistendo ai
Elezioni/5: il centro-destra non è unito, è un tutti contro tutti, per ora

Elezioni/5: il centro-destra non è unito, è un tutti contro tutti, per ora

Amministrative 2019, Elezioni, Focus1, Opinioni, Politica
Se nel centro-sinistra si cerca il candidato ideale magari pescando nel mondo imprenditoriale, nel centro-destra la situazione si sta ingarbugliando.  Concina si è ritirato stizzito perché avrebbe dovuto partecipare al casting per scegliere il candidato.  E’ stato fin troppo chiaro, “non mi servono confronti parla il mio CV”.  E allora il lotta si restringe a due?  In realtà non è così semplice, Sardegna docet.  Le elezioni hanno consegnato la Regione al centro-destra che ha accettato, unito, un candidato proveniente da un partito esterno pur di raggiungere l’obiettivo finale cioè tornare a governare.  Le varie anime dei partiti non hanno trovato l’accordo e allora si è andati fuori perimetro.  La Lega ha avuto il suo successo personale partendo da zero anche se raffrontando il risultato d
Elezioni/2: chi entra Papa nel conclave ne esce cardinale, questo è il rischio nel centro-destra

Elezioni/2: chi entra Papa nel conclave ne esce cardinale, questo è il rischio nel centro-destra

Amministrative 2019, Elezioni, Focus1, Politica, Top0
Eccoci al secondo capitolo della prossima campagna elettorale per le amministrative di maggio 2019.  Questa volta è di scena il centro-destra.  Negli equilibri regionali, diciamolo subito, Orvieto dovrebbe toccare a Forza Italia, soprattutto dopo la forzatura che ha portato a Terni il sindaco Latini in quota Lega.  Ma in Forza Italia le acque sono abbastanza agitate.  La divisione è netta tra Roberta Tardani da una parte, con l’appoggio di gran parte dei rappresentanti della Lega locale, e Roberto Meffi, che invece rappresenta il partito con il coordinamento che lo appoggia.  E’ tale la divisione che un documento firmato è stato recapitato ai piani alti del partito per appoggiare la candidatura di Tardani.  La terza gamba del centro-destra, Fratelli d’Italia, critica l’eventuale scelta del
Tandem Spa, parla F. Paolo Li Donni, “sul Palacongressi la politica non ha colto l’occasione di sviluppo, solo polemica”

Tandem Spa, parla F. Paolo Li Donni, “sul Palacongressi la politica non ha colto l’occasione di sviluppo, solo polemica”

Attualità, Città, Economia, OPT, Politica, Top0, TopNews
Tandem SpA ha rotto gli indugi e ha convocato una conferenza stampa per spiegare e presentare alla città il suo progetto di gestione del Palacongressi.  A farlo Francesco Paolo Li Donni, socio della società di brokeraggio assicurativo, Tandem, che ha risposto al bando del Comune per la gestione del Palazzo del Capitano del Popolo.  La conferenza è stata l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa con la politica tutta che “non ha colto l’occasione di sviluppo per la città ma solo i problemi del bando”. La prima critica è arrivata per il partito di maggioranza, il PD, che “non parla, sta in silenzio se non tempo fa quando ha indicato – ha spiegato Li Donni – come via maestra il ritorno alla gestione diretta di alcuni beni di pregio senza spiegare come e con quali costi”.  Ma
Umberto Garbini di Fratelli d’Italia ringrazia gli elettori e “si toglie qualche sassolino dalla scarpa”

Umberto Garbini di Fratelli d’Italia ringrazia gli elettori e “si toglie qualche sassolino dalla scarpa”

Focus2, Politica
A livello nazionale Fratelli d'Italia passa dall’1,98% del 2013 (666.765 voti) al 4.33% delle elezioni del 4 marzo (più di 1.400.000 voti). Questo ottimo risultato equivale ad un incremento della pattuglia parlamentare da 9 deputati a 50 fra deputati e senatori.  In Umbria i cinque collegi uninominali (3 per la Camera e 2 per il Senato) sono stati tutti vinti da centrodestra che permette a FdI di portare alla Camera, Emanuele Prisco, e al Senato, Franco Zaffini. A Orvieto il centrodestra vince alla Camera e al Senato grazie al contributo di tutte le forze della coalizione. FdI raggiunge un risultato in linea con l'andamento nazionale, dimostrando di aver intercettato soprattutto il voto giovanile degli under 25.   Umberto Garbini (FdI) non perde l'occasione per sottolineare alcune quest
Cifre e numeri del voto orvietano e possibile futuro prossimo

Cifre e numeri del voto orvietano e possibile futuro prossimo

Politica, Top0
A voti scrutinati iniziamo la considerazioni orvietane sui numeri.  Ora li abbiamo e possiamo confrontarli con quelli del 2013, che oggi sembra quasi un secolo fa. I dati sono freddi ma impietosi, non si può barare.  Partiamo dal partito di maggioranza relativa ad Orvieto, il PD, guidato da Andrea Scopetti e con il sindaco Giuseppe Germani. Nel 2013 prese il 33% oggi il 25,99% un calo secco che non lascia alcuna possibilità di replica.  Non è bastato Cesare Damiano, uomo elegante, moderato, puntiglioso e l’unico vero VIP dei collegi uninominali dell’Umbria.  Niente, il PD è il secondo partito della città.  E non nascondiamoci dietro LEU perché a ben guardare trae origine dalle ceneri di SEL che nel 2013 prese il 4,4%.  Il partito di Grasso ha preso il 2,8% e allora dove sono finiti i voti
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