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ASL, black-out anche all’ospedale ma il piano aziendale ha ridotto al minimo i disagi

ASL, black-out anche all’ospedale ma il piano aziendale ha ridotto al minimo i disagi

Cronaca, Focus2, OPT
Intorno alle ore 18,30 circa del 26 luglio si è verificato un importante black out elettrico ad Orvieto, che oltre a coinvolgere parte del territorio comunale ha coinvolto anche l'Ospedale S.Maria della Stella.  E' stata immediatamente contattata l'Enel che ha riferito del guasto ad una cabina di trasformazione di Ciconia.  Sono state  attivate le procedure tecniche aziendali nonché i tecnici del Comune di Orvieto e la protezione civile. L'emergenza è stata gestita sul posto dal responsabile medico Margarete Tockner e dal responsabile infermieristico Sabrina Brizi. Grazie all'attività di tutti gli operatori, nell'arco di un'ora circa sono stati riattivati i servizi essenziali, allertata la centrale operativa 118 con l'indicazione di dirottare eventuali urgenze che si fossero verificate ed
Non ci siamo dimenticati dei ritardi ASL per un paziente.  Ecco le 5 domande a cui non si riesce ad avere risposta

Non ci siamo dimenticati dei ritardi ASL per un paziente. Ecco le 5 domande a cui non si riesce ad avere risposta

Opinioni, Salute, Top0
I problemi della sanità sono noti e comuni a tutta l’Umbria.  Liste d’attesa, esami da fare lontano dal proprio comune di residenza, mancanza cronica di personale e chi più ne ha più ne metta.  E’ di questi giorni la polemica nata sui social che riguarda un esame importante come la mammografia per cui non ci sono posti per tutto il 2019 e le prenotazioni per il 2020 sono chiuse.  Il risultato è che per almeno 7 mesi nessun paziente può effettuare questo importante esame.  Sembrerebbe, ma qui il condizionale è d’obbligo, che anche per gli esami a pagamento all’interno delle strutture pubbliche non ci siano posti disponibili fino a fine anno e per il 2020 è mistero fitto.  Anche la prenotazione delle visite specialistiche, nella maggior parte dei casi, ha tempi biblici.  Il ricorso al privat
Il Comune di Orvieto è “no-slot”, il logo agli esercizi che non le hanno o le levano

Il Comune di Orvieto è “no-slot”, il logo agli esercizi che non le hanno o le levano

Attualità, Città, OPT, Top0
Alcuni comuni umbri hanno ricevuto, durante la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili “fa la cosa giusta” che si è tenuta nei giorni scorsi a Bastia Umbra, il marchio “NO-SLOT”.  Per Orvieto era presente il vice-sindaco e assessore alle politiche sociali Cristina Croce.  Il marchio è stato fortemente voluto dalla Regione Umbria per segnalare quegli esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco d’azzardo. Ora i sindaci dei comuni coinvolti consegneranno la speciale vetrofania a quei locali che hanno deciso di non installare o che rimuovono apparecchi da gioco. “Un ulteriore passo avanti, dopo l’approvazione della Legge Regionale di contrasto al gioco d’azzardo e la campagna di sensibilizzazione attuata dal Comune di Orvieto: il marchio ‘No Slot’ rappresenta,
Carenze dell’ospedale, per Ciro Zeno o è un disegno preciso o è cattiva politica

Carenze dell’ospedale, per Ciro Zeno o è un disegno preciso o è cattiva politica

Attualità, Città, Focus2, Politica, Salute
Arriva un nuovo appello, j’accuse di Ciro Zeno della segreteria regionale del PCI Umbria.  Ancora una volta si parla di mancanza di personale e attrezzature mediche che sono lì ferme e dei tanti altri problemi che soffocano il nosocomio orvietano.  Per Zeno dietro a tutti questi ritardi e alla cronica mancanza di personale potrebbe celarsi un disegno ben preciso di depotenziamento di Orvieto a favore di Terni e Foligno. L’alternativa al disegno, al progetto, è quello di una politica ormai aliena dai reali bisogni dei cittadini. Di seguito il nuovo appello di Ciro Zeno. Ci sorge il dubbio che si voglia affossare l'ospedale di Orvieto! Da chi? Non lo abbiamo ancora capito ma forse le autorità di controllo potrebbero darci delle risposte! 450 persone in lista di attesa anche di 8 mesi per
Black out in ospedale e ancora liste d’attesa pluriennali, il PCI chiede risposte concrete

Black out in ospedale e ancora liste d’attesa pluriennali, il PCI chiede risposte concrete

Focus1, Politica
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato a nome di Ciro Zeno direzione PCI dell'Umbria Siamo al cospetto dell'annunciato fallimento della regione e dell'amministrazione comunale sul versante della difesa del diritto alla salute e dei servizi sanitari nel nostro territorio. Piazze chiuse al traffico e alla sosta, sensi unici e doppi sensi hanno avuto priorità e interesse politico molto più del problema di un ospedale e di un distretto sanitario ridotti all'osso e in enorme sofferenza in termini di risorse economiche e di risorse umane. Se con il mio schieramento fossimo stati in consiglio di certo avremmo fatto battaglie vere per difendere i cittadini orvietani. Abbiamo capito tutti che per chi oggi ci governa rivolgere lo sguardo altrove è meno turbolento e faticoso. Due cordoli
Gnagnarini, “no, Olimpieri, per acquistare l’ex-ospedale il Comune dovrebbe tagliare troppi servizi”

Gnagnarini, “no, Olimpieri, per acquistare l’ex-ospedale il Comune dovrebbe tagliare troppi servizi”

Focus1, Opinioni
Il consigliere Stefano Olimpieri in una sua nota suggerisce che sia il Comune ad acquistare il complesso dell'ex S.Maria della Stella recentemente battuto all'asta dalla ASL. Così facendo, aggiunge, si arricchirebbe il già prestigioso patrimonio immobiliare cittadino visti , anche, i conti risanati dell'Ente che consentirebbero in astratto una simile operazione. E' un buon proposito anche se, nel recente passato, alcune opinabili decisioni risalenti alla passata consigliatura hanno riguardato proprio la vendita di pezzi del patrimonio pubblico locale. Il consigliere ha ragione nel dire dei conti comunali oggi risanati, peraltro senza l'effettuazione di nessuna altra svendita del patrimonio, ma ha torto circa la sostenibilità futura di una eventuale acquisizione dell'ex ospedale da parte
L’ex-ospedale lo acquisti il Comune

L’ex-ospedale lo acquisti il Comune

Focus1, Opinioni
Da diversi anni mi batto – da solo ed inascoltato – affinché l’intero immobile dell’ex Ospedale in piazza Duomo venga acquistato dal Comune di Orvieto. Sostengo questa possibilità perché credo che la comunità orvietana – tramite il Comune – debba tornare ad essere proprietaria di un immobile importante e di pregio come l’ex Ospedale, sia per questioni strategiche, sia perché l’edificio di piazza Duomo rappresenta la storia della nostra città. Metterlo in vendita con un bando “aperto” come sta facendo la ASL rappresenta uno schiaffo alla città, oltre che un potenziale rischio: non è accettabile che la città, la politica ed i tanti “opinion leader” rimangano inerti e silenti di fronte alla vendita dell’ex Ospedale come se questo fosse un immobile simile a qualsiasi capannone industriale.
ASL e NAS “visitano” il canile e danno sei mesi di tempo al Comune per adeguarlo, altrimenti si chiude

ASL e NAS “visitano” il canile e danno sei mesi di tempo al Comune per adeguarlo, altrimenti si chiude

Animali, Cronaca, Top0, TopNews
Asl e Nas hanno dato sei mesi di tempo al Comune per adeguare le strutture del canile di Bardano, altrimenti si andrà alla chiusura cautelativa dell’intera struttura.  I Carabinieri del NAS e gli ispettori della ASL hanno fatto visita alla struttura di Bardano che ospita i cani abbandonati della zona ed hanno evidenziato problemi sia per i box, in particolare per la pavimentazione che per gli scarichi che non rispettano la normativa vigente.   Ora il Comune, che già era a conoscenza della situazione, ha sei mesi di tempo per adeguare la struttura alle prescrizioni degli ispettori.  Intanto sono bloccati i nuovi ingressi nel canile mentre se dopo la scadenza non verranno eseguiti i lavori sempre i due organi ispettivi procederanno alla chiusura della struttura con il trasferimento degli an
Ciro Zeno, PdCI, risponde alla ASL, “la spesa corrente non è investimento. I dati sono preoccupanti”

Ciro Zeno, PdCI, risponde alla ASL, “la spesa corrente non è investimento. I dati sono preoccupanti”

Attualità, Salute, Top0
Pur considerando apprezzabile lo sforzo prodotto dalla direzione sanitaria nel tentare di convincere la città che si stanno facendo investimenti nel nostro nosocomio e nella sanità di territorio, crediamo che il tutto possa essere considerato pressoché sterile. Cercare di convincere una comunità che la spesa corrente per manutenere un’infrastruttura qual è l'ospedale sia investimento è obbiettivamente difficile e arduo. Il dato sulla sanità orvietana è preoccupante, cardiologia in ginocchio con solo tre cardiologi, urologia che pare sia per essere ridotta, il pronto soccorso in estremo affanno senza risorse e primario, le sale operatorie avrebbero bisogno di personale per far funzionare la SOPI, terapia intensiva con letti chiusi, ortopedia che ha perso il primario come anche oculis
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