Salute

Un anno a gonfie vele per il CUP comunale di Montegabbione

Un anno a gonfie vele per il CUP comunale di Montegabbione

Area Vasta, Salute
Ad un anno dall’apertura del servizio CUP, possiamo tracciare un bilancio.  I dati rilevati sono importanti e con riscontri entusiastici.   I volontari hanno prestato attività con continuità e dedizione per ben 204 giornate, con 311 ore di servizio effettivo, implementando l'orario di sportello, che è aperto dal lunedì al venerdì. Le impegnative lavorate sono state 728 e i referti stampati 131.  Numeri che ci dicono che sono state servite circa 800 persone, fornendo un servizio fondamentale, che ha significato minori disagi per recarsi a 10 km allo sportello più vicino, oltre che un risparmio economico (20 km per 800 persone a tariffa ACI significa un risparmio di circa 8000 euro per i montegabbionesi).  Le persone anziane non automunite, in piena autonomia hanno potuto accedere al serviz
Pronti a entrare nel team sanitario i “volontari certificati del diabete”

Pronti a entrare nel team sanitario i “volontari certificati del diabete”

Salute, Top0
Si è concluso lo scorso 25 luglio a Terni il corso di formazione di volontari certificati del diabete, il primo nel suo genere, volto a creare questa nuova figura di grande rilievo nel supporto del percorso sanitario dei malati.  Il diabete è una malattia cronica in crescita e causa di complicanze ad essa legate che comportano ospedalizzazioni con conseguenti costi economici e sociali. Il dottor Massimo Bracaccia, responsabile del servizio diabetologico della ASL2 ha spiegato, nel suo intervento che ormai il diabete è una malattia sociale e che nei prossimi anni se non s’interverrà in maniera puntuale si rischia una vera e propria epidemia.  Proprio i numeri fanno capire l’importanza della formazione di volontari qualificati e certificati, in un momento storico complesso caratterizz
Ciro Zeno, PdCI, risponde alla ASL, “la spesa corrente non è investimento. I dati sono preoccupanti”

Ciro Zeno, PdCI, risponde alla ASL, “la spesa corrente non è investimento. I dati sono preoccupanti”

Attualità, Salute, Top0
Pur considerando apprezzabile lo sforzo prodotto dalla direzione sanitaria nel tentare di convincere la città che si stanno facendo investimenti nel nostro nosocomio e nella sanità di territorio, crediamo che il tutto possa essere considerato pressoché sterile. Cercare di convincere una comunità che la spesa corrente per manutenere un’infrastruttura qual è l'ospedale sia investimento è obbiettivamente difficile e arduo. Il dato sulla sanità orvietana è preoccupante, cardiologia in ginocchio con solo tre cardiologi, urologia che pare sia per essere ridotta, il pronto soccorso in estremo affanno senza risorse e primario, le sale operatorie avrebbero bisogno di personale per far funzionare la SOPI, terapia intensiva con letti chiusi, ortopedia che ha perso il primario come anche oculis
L’Azienda USL Umbria2 smentisce la marginalizzazione dell’Area Orvietana negli investimenti sanitari

L’Azienda USL Umbria2 smentisce la marginalizzazione dell’Area Orvietana negli investimenti sanitari

Salute
Direzione Generale Azienda USL Umbria 2 smentisce la presunta marginalizzazione dell’area Orvietana negli investimenti sanitari aziendali e regionali A seguito degli articoli apparsi in questi giorni su alcuni quotidiani e siti web di informazione in merito a presunte carenze tecnologiche nei presidi ospedalieri e territoriali dell’Orvietano, in una nota ufficiale, la Direzione Generale Azienda USL Umbria 2 smentisce “in modo deciso e netto ogni polemica strumentale legata ad una presunta, quanto infondata, marginalizzazione dell’area Orvietana negli investimenti sanitari aziendali e regionali”, ciò al fine di fornire un’informazione corretta a cittadini e lettori. Nello specifico la Direzione Generale dell’Azienda USL Umbria 2 fornisce i seguenti report analitici che – precisa la nota -
La buona sanità è lavoro d’équipe e competenza, a Orvieto impiantato il primo defibrillatore sottocutaneo dal dottor Andrea Mazza

La buona sanità è lavoro d’équipe e competenza, a Orvieto impiantato il primo defibrillatore sottocutaneo dal dottor Andrea Mazza

Salute
Ecco una buona notizia dall’ospedale di Orvieto.  Pochi giorni fa nel nosocomio orvietano è stato impiantato ad un paziente un defibrillatore sottocutaneo.  E’ la prima volta che viene portata a termine quest’operazione su un paziente di giovane età affetto da una cardiopatia dilatativa non ischemica con severa disfunzione ventricolare sinistra.  Proprio per il tipo di patologia si è immediatamente optato per il defibrillatore sottocutaneo.  L’intervento è stato eseguito con successo da Massimo Buononato, primario di chirurgia, e Andrea Mazza, aritmologo dell’Unità operativa di cardiologia diretta da Raffaele De Cristofaro. ___________________________________________________________________________________________________________________________________ Il defibrillatore sottocutaneo
E’ Rita Valecchi il nuovo direttore medico dell’ospedale Santa Maria della Stella

E’ Rita Valecchi il nuovo direttore medico dell’ospedale Santa Maria della Stella

Salute
Il nuovo direttore medico dell’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto è Rita Valecchi che va a sostituire Ermete Gallo che a sua volta, ha assunto l’incarico di direttore sanitario a Merate del nosocomio San Leopoldo Mandic.  Imolo Fiaschini, direttore generale della ASL2 ha formulato I migliori auguri di un buon lavoro d Gallo e lo stesso anche alla dottoressa Valecchi che già alcuni anni orsono ha lavorato all’interno della struttura amministrativa dell’ospedale orvietano.  Rita Valecchi ha conseguito un master universitario in economia sanitaria e in epidemiologia dei servizi sanitari per poi conseguire il diploma in management in sanità alla Bocconi di Milano.  Sempre Rita Valecchi è laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in igiene e medicina preventiva.  _____