Opinioni

L’associazione Praesidium risponde a Barbabella su CRO e rilancia il dibattito

L’associazione Praesidium risponde a Barbabella su CRO e rilancia il dibattito

Attualità, Città, Economia, Focus2, Opinioni, Politica
Abbiamo letto con attenzione la riflessione pubblicata dal professor Barbabella avente per oggetto la situazione del principale istituto di credito della nostra Città. Gli diamo volentieri atto che in passato, in momenti particolarmente complessi, ha aiutato la nostra associazione.  Riteniamo utile chiarire alcuni aspetti a nostro avviso rilevanti.   Per alcuni versi, ci sorprende tutto il clamore che in questi giorni è intorno alle vicissitudini della Banca Popolare di Bari. Come dimostrano i numerosi articoli da noi pubblicati a partire dal giugno 2016, era già tutto chiaro sin da allora e, se si fosse intervenuti per tempo, i costi che la collettività deve oggi sopportare sarebbero stati di gran lunga inferiori. Professore, come a Lei ben noto, abbiamo a più riprese tentato di coinvo
BPB-CRO, riassunto delle puntate precedenti e possibili scenari futuri

BPB-CRO, riassunto delle puntate precedenti e possibili scenari futuri

Economia, Opinioni, Top0
La questione BPB-CRO è sotto la lente d'ingrandimento delle istituzioni locali, regionali e nazionali.  Si moltiplicano le voci di veloce cessione, di cambio della guardia e chi più ne ha più ne metta.  Proviamo a mettere un po' di ordine nell'intera vicenda. A Bari si sono insediati i commissari nominati da Bankitalia che ora dovranno rilanciare la banca e mettere in moto il processo virtuoso di ricapitalizzazione che gli amministratori precedenti non sono riusciti a innescare.  Si doveva partire con il nuovo piano industriale e la cessione di CRO ma fino al 13 dicembre, il venerdì nero di PopBari, non c'era traccia di mosse di questo tipo, come d'altronde non si riusciva a trovare un partner con cui unirsi per beneficiare dei crediti d'imposta approvati dal precedente governo proprio
Franco Raimondo Barbabella, per ricordare la Shoah il Comune conferisca la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Franco Raimondo Barbabella, per ricordare la Shoah il Comune conferisca la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Attualità, Città, Focus1, Opinioni, Persone, Politica
Il consigliere comunale Franco Raimondo Barbabella ha presentato un ordine del giorno relativo al "Giorno della Memoria" del 27 gennaio.  La Shoah è una tragedia di cui si conoscono tutti i colpevoli, tutti i responsabili, tutti i carnefici.  E conosciamo anche le vittime con la sola colpa di essere ebrei.  A testimoniare le sofferenze, le torture, le atrocità abbiamo i sopravvissuti come Liliana Segre che testimonia quotidianamente quanto le ideologie possano causare sofferenze e compiere atrocità in nome di qualcosa... OrvietoLife sarà al fianco di Barbabella per chiedere che il 27 gennaio sia fatta veramente "Memoria" in particolare tra i giovani, ma anche tra i cosiddetti adulti maturi che spesso sembrano dimenticare con troppa facilità.   Premessa Il 27 gennaio, “Giorno de
Lucia Vergaglia rilancia Orvieto come sede del Tribunale Unificato dei Brevetti, ma le concorrenti sono agguerritissime

Lucia Vergaglia rilancia Orvieto come sede del Tribunale Unificato dei Brevetti, ma le concorrenti sono agguerritissime

Attualità, Focus2, Opinioni, Politica
Un progetto ambizioso quello proposto a suo tempo da Lucia Vergaglia, ex capogruppo del M5S orvietano, per il trasferimento ad Orvieto del Tribunale Unificato dei Brevetti, l'ente europeo che si occupa delle controversie legali e delle cause milionarie sulla farmaceutica e sui prodotti chimici. Un progetto che però fu approvato all'unanimità con il centro destra ed il centro sinistra che hanno voluto convergere su questa iniziativa e che poi la Giunta dell'allora sindaco Germani ha trasformato in delibera esecutiva. Ora con la vittoria in Inghilterra del partito di Johnson la prospettiva di una opportunità non ancora tangibile acquisisce maggior concretezza e diventa un obiettivo che una comunità coesa potrebbe effettivamente provare a raggiungere con il coinvolgimento del governo Conte e
Gnagnarini, “chi più spende meno spende”.  Ma i conti non tornano

Gnagnarini, “chi più spende meno spende”. Ma i conti non tornano

Attualità, Cultura, Opinioni, Politica, Teatro Mancinelli, Top0
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Massimo Gnagnarini, ex-assessore al bilancio della giunta Germani, sui costi di gestione del Teatro Comunale Luigi Mancinelli.  Di seguito anche la nostra replica perché i conti non sono proprio così e soprattutto anche l'eventuale Azienda Speciale non ha proprio quei costi. Se qualcuno ha pensato che chiudendo la TeMa il Comune risparmierà un mucchio di soldi ha pensato male. In effetti per i servizi finora assicurati alla città dalla defunta Associazione, al netto delle partite di giro di UJW,  il Comune spendeva solo 235.000 euro all’anno ( 60.000 di quota associativa e 175.000 di contributo alla gestione del Teatro Mancinelli) contro i 320.000 euro di soli costi vivi annuali mediamente sostenuti dalla TeMa per svolgere la stagione teatrale di
Il giardino potato. Quando la politica usa la falce fienaia

Il giardino potato. Quando la politica usa la falce fienaia

Attualità, Cultura, Focus2, Opinioni, Teatro Mancinelli
Riceviamo e pubblichiamo un corsivo a firma Pirkko Peltonen, ex-assessore alla cultura e presidente di TeMa, che ripercorre le tappe del travagliato cammino dell'associazione fino agli ultimi giorni chiedendo ora quale futuro ci sarà per il Teatro Mancinelli.   Non più tardi di due anni fa, in gennaio 2017, si registrò in Consiglio comunale un coro unanime a favore dell’Associazione TeMa.  Alcuni consiglieri di maggioranza presentarono una mozione, sottoscritta anche da un esponente dell’opposizione, Andrea Sacripanti, in cui si chiedeva “a Sindaco e Giunta un impegno a tutela del prezioso patrimonio umano e professionale rappresentato dall’Associazione TeMa e dai suoi dipendenti, in prossimità della scadenza della convenzione tra l’Associazione e il Comune”.  I gruppi di opposizi
Alice Tango Orvieto, “Selmi ci ha fatto venire la passione, ora speriamo che i tangueri tornino a Orvieto”

Alice Tango Orvieto, “Selmi ci ha fatto venire la passione, ora speriamo che i tangueri tornino a Orvieto”

Eventi, Opinioni
  Riceviamo e pubblichiamo una nota di Alice Tango Orvieto relativa alla cancellazione di Orvieto Tango Winter e alla questione della location, il Teatro Mancinelli, che non è disponibile per le date previste.   La scuola di Tango esiste da quattro anni e tiene regolarmente due corsi, uno per allievi alla prima esperienza, tutti martedì e uno allievi intermedi, due volte al mese. A seguito della lezione dei principianti facciamo pratica tutti insieme.  Attualmente ad Orvieto siamo 33 allievi, che per una realtà di 20000 abitanti è un numero ragguardevole, visto che si tratta comunque di una disciplina di nicchia (basti pensare che a Viterbo sono una cinquantina di allievi...) Fino allo scorso giugno abbiamo fatto lezione al Teatro del Carmine, ma alla riapertura dei corsi
Orvieto Tango e le polemiche orvietane.  Numeri, date e una provocazione, Orvieto quanto vale?

Orvieto Tango e le polemiche orvietane. Numeri, date e una provocazione, Orvieto quanto vale?

Attualità, Città, Commercio, Eventi, Focus1, Natale, Opinioni, Teatro Mancinelli, Turismo, Turismo
Orvieto delle polemiche non si smentisce.  L’ultima della serie riguarda Orvieto Tango Winter, organizzato dall’Associazione Officine Creative Orvietane rappresentata da Paolo Selmi che ha ideato il format di sicuro successo. Proviamo a fare un riassunto.  Il 4 dicembre esplode tutto con OTW che comunica l’impossibilità di organizzare la manifestazione prevista per il week-end dell’8 dicembre al Teatro Mancinelli.  L’incrocio precedente di PEC ha avuto un destinatario errato perché a gestire il Mancinelli, fino al 4 dicembre giorno in cui sono state riconsegnate le chiavi al Comune, è TeMa e non l’amministrazione.  Intanto c’è stato uno scambio di mail anche con i gestori del Palazzo dei Congressi, ma viene da chiedersi, perché visto che era deciso che la manifestazione si sarebbe dovut
Gianluca Foresi, “Teatro Mancinelli, salvarlo è un’Impresa”

Gianluca Foresi, “Teatro Mancinelli, salvarlo è un’Impresa”

Città, Focus1, Opinioni, Teatro Mancinelli
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Gianluca Foresi sulla questione ormai arcinota di Te.Ma. e Teatro che sta animando il dibattito ormai da più di un mese in città.   Da qualche settimana ormai a Orvieto sta tenendo banco la discussione sul Teatro Mancinelli e sul destino della Te. Ma.  Dai banchi dell'assise comunale ognuno si rimpalla la responsabilità della situazione tragica in cui versa il nostro più importante presidio culturale.  Ognuno addebita agli altri gli errori che hanno portato a una situazione a quanto pare irreversibile, tanto è vero che al momento il Teatro è chiuso e le sue attività cessate.  Non so dove siano stati commessi gli errori e da chi siano stati commessi, allo stato attuale non mi interessa nemmeno saperlo onestamente. Sarebbe invece op
Una piccola riflessione a margine del bilancio dell’8 per mille della Diocesi

Una piccola riflessione a margine del bilancio dell’8 per mille della Diocesi

Associazionismo, Città, Diocesi Orvieto-Todi, Focus1, Opinioni, Persone
Come ogni anno la Cei Umbria ha presentato il bilancio dell’8 per mille.  E’ un interessante spaccato della realtà sociale della Regione.  Interessante e allo stesso tempo drammatico guardando alle cifre.  Per quanto riguarda la sola diocesi di Orvieto-Todi nel 2018 il complesso della voce “Carità” ha impegnato 450.247 euro, in linea con quanto speso nell’anno precedente ma comunque una cifra importante che segna le grandi difficoltà che vivono le famiglie umbre in generale e soprattutto le fasce più deboli che non riescono ad emergere dalla povertà. Andando a leggere più nel particolare la Diocesi di Orvieto-Todi ha aumentato le spese generali di oltre 38 mila euro in un anno mostrando grande sensibilità verso le cosiddette opere di carità, dato confermato dai numeri che vedono Orvieto
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