Economia

Piazza del Popolo, la stella polare è far vivere il centro storico ora

Piazza del Popolo, la stella polare è far vivere il centro storico ora

Blog, Economia, Politica, Turismo
L’occasione degli auguri ferragostani è ghiotta per il sindaco.  Gli ingredienti per riaprire un dialogo con categorie produttive, residenti e cittadini ci sono tutti, ma sembra proprio mancare la volontà.  Sulla pedonalizzazione del centro storico non sembrano esserci ripensamenti.  A nulla sembrano valere le tante voci contrarie proprio di quegli operatori economici che vengono chiamati in causa a giustificare la chiusura.  Niente di niente.  Sembra esserci un muro invalicabile tra amministrazione e città.  Eppure gli esempi di compromesso sono numerosi sia in Italia che all’estero.  In una località di mare straniera la passeggiata sul porto, ad esempio, è aperta tutto il giorno, per ovvi motivi climatici, e viene chiusa alle 20 fino alle 02.  In altre città turistiche i parcheggi a paga
Dati turismo regionale primo semestre 2017. Ripresa anche per l’Orvietano

Dati turismo regionale primo semestre 2017. Ripresa anche per l’Orvietano

Economia, Top0, Turismo
I turisti italiani tornano negli alberghi dell’Orvietano (+8.28%). Crescono anche gli arrivi degli stranieri che aumentano (+11.93%) pure nel settore extralberghiero  • La Regione Umbria / Assessorato al Turismo fornisce i dati regionali relativi  a giugno e primo semestre 2017   L’Assessorato Regionale al Turismo ha diffuso, in una nota, i dati forniti dal Servizio turismo della Regione Umbria riferiti al mese di giugno e al primo semestre 2017, da cui risulta che a livello regionale diminuiscono i flussi dei turisti italiani, ma con aumenti positivi, ad esempio nel Comprensorio Trasimeno, degli arrivi di italiani negli alberghi pari al +12.74%, dovuto prevalentemente dalle scelte di turisti provenienti da Basilicata, Calabria, Friuli V.G., Molise, Puglia, Lombardia, Sicilia, To
I dati semestrali di BPB, raccolta +9,7% mentre arrivano i primi risultati del piano di razionalizzazione

I dati semestrali di BPB, raccolta +9,7% mentre arrivano i primi risultati del piano di razionalizzazione

Economia, Top0
Sono arrivati i risultati della semestrale della Banca Popolare di Bari, il primo banco di prova per comprendere meglio quali siano i punti di forza e quelli di debolezza della capogruppo della CRO.  Leggendo i dati di bilancio salienti si evidenzia un aumento della raccolta diretta da clientela a 10,4 miliardi mentre l’indiretta è in crescita dell’1,9%. Confrontando i dati con il 2016 i primi sei mesi dell’anno evidenziano una crescita a 14,5 miliardi di euro della raccolta totale mentre gli impieghi rimangono stabili a 9,2 miliardi di euro.  I punti dolenti riguardano il margine di intermediazione in ulteriore calo a 202 milioni “a causa – si legge nella nota a margine del bilancio – del persistere di un contesto di tassi bassi e conseguente riduzione del margine di interesse, e del calo
Il crac dei nostri enti territoriali

Il crac dei nostri enti territoriali

Economia, Focus2, Politica, Varie
L'Umbria Meridionale è con l'acqua alla gola con i suoi principali Enti territoriali in stato di predissesto finanziario. Tra questi Orvieto ha fatto da apripista per la cosiddetta “legge salva comuni” istituita durante il governo Monti e velocemente ne sta uscendo con successo. Altri, come la Provincia di Terni, il Comune di Terni e di Arrone vi si stanno aggrappando come ci si aggrappa a una scialuppa di salvataggio per evitare le acque ancor più tempestose del dissesto finanziario dove la navigazione viene affidata a uno skipper prefettizio. In ogni caso un conto sono le conseguenze politiche e i sbrigativi giudizi ricadenti sulle classi politiche locali che si trovano a gestire questi drammatici passaggi, mentre un altro conto sono la consapevolezza e l'indagine da riservare alla
La crescente povertà dell’Umbria non si contrasta mettendo la testa sotto la sabbia

La crescente povertà dell’Umbria non si contrasta mettendo la testa sotto la sabbia

Economia, Focus2, Politica
Avendo denunciato tra i primi, come Ires Cgil dell’Umbria, il crescente rischio di impoverimento della nostra regione ora non vorremmo che si passasse tranquillamente oltre.  Anche perché i dati sono pesantissimi e sempre più drammatici. Li ha rimessi in fila una fonte ”autorevolissima”, il presidente nazionale Istat, Giorgio  Alleva, di fronte alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale il 26 luglio scorso. 1) Il PIL in Umbria nel 2016 è stato del 12% inferiore alla media nazionale (24mila euro nella regione, 27mila in Italia). 2) L‘Umbria è tra le 3 regioni italiane, le altre 2 sono Sicilia e Lombardia, in cui nel periodo 2008-2015 si allargano e quindi crescono le diseguaglianze sociali, la differenza tra il 20% più ricco e il 20% più povero passa da
Orvieto, Confcommercio chiede un confronto “a tutto campo” sul turismo

Orvieto, Confcommercio chiede un confronto “a tutto campo” sul turismo

Economia, Focus1
Un confronto “a tutto campo” sul turismo, le problematiche che il settore vive da tempo, le azioni da intraprendere per ridargli slancio. Lo chiede all’amministrazione comunale Confcommercio Orvieto, unitamente a Federalberghi, rivendicando il ruolo di interlocutore prioritario e autorevole per quanto riguarda la definizione delle politiche turistiche nel comprensorio. A stimolare questa presa di posizione prima di tutto la situazione tutt’altro che esaltante che vive Orvieto sul fronte turistico: gli ultimi dati disponibili, relativi ai primi 5 mesi dell’anno, parlano di un –11,4% negli arrivi e di un –20,15 nelle presenze. Al di là della contingenza dell’effetto terremoto, che certamente sta incidendo pesantemente in questo 2017, secondo Confcommercio Orvieto il comparto ha bisogno d
BPB-CRO, sono giorni caldissimi tra Regione e accordi sindacali che scongiurano gli esuberi

BPB-CRO, sono giorni caldissimi tra Regione e accordi sindacali che scongiurano gli esuberi

Economia, Top0
Sono giorni di grande fermento intorno alla Banca Popolare di Bari e alla Cassa di Risparmio di Orvieto.  Alcuni giorni fa il consiglio regionale ha approvato all’unanimità, seppure con qualche mal di pancia, una mozione presentata dal consigliere socialista Silvano Rometti che impegna la giunta a sostenere i risparmiatori che hanno investito in quote della Popolare di Bari, a intervenire urgentemente nei confronti della commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche e per auspicare che la Fondazione non venda le proprie quote di CRO ancora in suo possesso.  Mentre andava in onda l’approvazione continuavano le trattative sindacali sul nuovo piano di BPB che si sono concluse con una soluzione da molti auspicata ma non così scontata.  Proviamo a capire cosa è successo in questa settiman
Confcommercio Orvieto. Giuseppe Santi nuovo presidente

Confcommercio Orvieto. Giuseppe Santi nuovo presidente

Attualità, Economia, Focus1
Grande esperienza associativa e idee chiare sono il punto di partenza  del nuovo presidente, che tiene a sottolineare prima di tutto la qualità del direttivo che lo affianca, composto, oltre che dal vice presidente, da Paola Achilli (settore ricettivo), Stefano Martucci (settore ricettivo), Isabella Montefiore (ferramenta), Claudio Papini (edicola), Pericle Tilli (settore pubblici esercizi). “Dopo aver definito gli assetti organizzativi  – spiega Santi – a breve ci riuniremo per mettere a punto il programma di attività, che sarà certamente impegnativo e che si avvarrà del contributo di proposte e idee di tutta la squadra”. Perché le cose da fare e le problematiche da affrontare  – secondo Santi – sono molte ed importanti.  A cominciare dal reale riconoscimento da parte degli stake hold
"Orvieto per Tutti" chiede da un anno all’amministrazione risposte alle sue domande

"Orvieto per Tutti" chiede da un anno all’amministrazione risposte alle sue domande

Economia, Focus1, Opinioni
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dell'associazione "Orvieto per Tutti"   Quasi un anno fa, esattamente il 4 Agosto 2016, abbiamo presentato a codesta amministrazione un documento frutto del lavoro di condivisione con le varie realtà cittadine, sui principali temi che interessano il centro storico, in termini di vivibilità e sviluppo commerciale, in linea con i principi fondanti della nostra associazione.  Ad oggi prendiamo atto nostro malgrado, che del documento consegnato non è stato tenuto in considerazione il benché minimo suggerimento e/o richiesta, nonostante la nostra collaborazione dimostrata in maniera sempre più costante e proficua fino anche alla partecipazione dal punto di vista logistico e promozionale di alcuni eventi/manifestazioni che hanno caratterizzato
Fondazione CRO, "predica bene ma razzola male" tante curiosità senza risposta a partire dalle strategie di gestione dell’asset CRO

Fondazione CRO, "predica bene ma razzola male" tante curiosità senza risposta a partire dalle strategie di gestione dell’asset CRO

Economia, Opinioni
In una guerra guerreggiata a colpi di comunicati e appelli all’orvietanità era inevitabile che alla fine arrivasse il punto finale.  Questa volta con il documento di risposta di Bari ad una precisa richiesta della Fondazione si può dire che il “re è nudo”, o meglio che qualcuno “predica bene ma razzola male”.  Il documento non solo ci fa capire che mentre da una parte si va a difendere autonomia e orvietanità della banca, dall’altra ci si prepara al disimpegno totale anche verso terzi.  Qualcuno potrebbe pensare ad una strategia per far venire allo scoperto la controparte.  Ma allora le strategie si devono concordare con più soggetti, magari con la città.  Non è stato così.  ________________________________________________________________________________________________________________