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Pasqua con il pienone, ma i dati sono veramente positivi?  Rimane la domanda, quale progetto per la città?

Pasqua con il pienone, ma i dati sono veramente positivi? Rimane la domanda, quale progetto per la città?

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Sono settimane cruciali per il prossimo futuro della città.  Il lungo ponte pasquale si è chiuso con un numero di presenze in forte aumento e con la grande soddisfazione dell’amministrazione, ma passata la festa è arrivata la “doccia gelata” del quasi definitivo addio della manifestazione I Gelati d’Italia con tanto di colpevole ben evidenziato. Ne frattempo c’è la voce in giro che anche UJW è a rischio con il patron Carlo Pagnotta che sta rientrando negli USA per incontrare il sindaco probabilmente già lunedì 9 aprile.  Proprio per tutti questi motivi non si riesce a capire ben il trionfalismo di questi giorni da parte dell’amministrazione.  Analizziamo bene le dichiarazioni e i dati.  Si parla di un calendario eventi 2018, sì quasi a metà aprile, e ancora non si hanno certezze sull’an
Mozione anti-fascista.  Lucia Vergaglia non ci sta, “è una richiesta liberticida”

Mozione anti-fascista. Lucia Vergaglia non ci sta, “è una richiesta liberticida”

Blog, Focus2, Politica
Articolo 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.   Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato
Progetto di città/1, il calendario eventi del 2018? C’è ma non c’è e per i turisti poche novità

Progetto di città/1, il calendario eventi del 2018? C’è ma non c’è e per i turisti poche novità

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Il sindaco ha consegnato pubblicamente una bozza del calendario degli eventi per il 2018.  Dovrebbero essere gli appuntamenti previsti per attrarre turisti in città.  La prima sottolineatura riguarda la tempistica.  Siamo a fine marzo e ancora il calendario non è definitivo perché non pubblicato.  Come possono i tour operator creare pacchetti ad hoc? Soprattutto a fine marzo 2018 giù si programma per Natale e addirittura per il 2019, ergo è un’altra occasione persa.  Il calendario ha ancora punti interrogativi e soprattutto non sembra molto puntato verso l’esterno ma verso gli orvietani, non che questo sia un difetto, ma bisogna prima di tutto convincere i turisti a venire in città.  Si parlava di tante novità, nella realtà le possiamo restringere a meno delle dita di una mano, nel frat
8 marzo. Non regalatemi una mimosa, non regalatemi un fiore, ma una pacca sulla spalla e una stretta di mano

8 marzo. Non regalatemi una mimosa, non regalatemi un fiore, ma una pacca sulla spalla e una stretta di mano

8 marzo, Blog, Top0
8 marzo 2018. No, oggi non è la mia festa. Quindi, per favore, non regalatemi una mimosa, non regalatemi un fiore, ma una pacca sulla spalla e una stretta di mano. Perché io questo sono, una persona prima che una donna. Non mi serve una festa della donna, non saprei cosa festeggiare. Non mi serve una serata con le amiche, le posso chiamare quando voglio. E non mi serve il cioccolatino espressamente dedicato o il menù a tema. Perché io non sono una specie in via di estinzione, non vado protetta, non vado “quotata”, non vado festeggiata né ho bisogno tanto meno di presentazioni, convegni, incontri che descrivano quanto, quando e come, ma mai il perché. Perché non sono un qualcosa di cui parlare, sono un qualcosa da vivere. Non ho bisogno di parole declinate al femminile, non ho bisogno di
In Umbria fine dell’impero e “liberitutti” del PD, cappotto uninominale del centro-destra, primo partito M5S

In Umbria fine dell’impero e “liberitutti” del PD, cappotto uninominale del centro-destra, primo partito M5S

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Il 4 marzo è passato come uno tsunami a mischiare le carte soprattutto in vista delle scadenze elettorali dei prossimi due anni a partire da maggio a Terni, per poi giungere al 2019 quando si andrà al voto in quasi tutti i comuni umbri e il 2020 che sembra lontano ma non troppo con la regionali.  Saranno tre anni di lotte intestine sia nel centro-sinistra che, in parte, nel centro-destra.  Vola con il vento in poppa il M5S forte del risultato che lo ha portato ad essere il primo partito in Umbria. Gli sconfitti sono senza se e senza ma il PD e LEU che non ha avuto l’appeal sperato tra i delusi del partito di Renzi; gli altri sconfitti nonostante la vittoria della coalizione sono quelli di Forza Italia che comunque strappa all’uninominale Terni, Spoleto, Orvieto al PD con Raffaele Nevi. 
Piazza del Popolo, la delibera di gennaio, il programma del sindaco e le contraddizioni, tante

Piazza del Popolo, la delibera di gennaio, il programma del sindaco e le contraddizioni, tante

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Ci risiamo con piazza del Popolo.  Non è una questione di lana caprina ma importante per il suo impatto in particolare sulla viabilità del centro storico e sullo scambio a breve in particolare nei giorni di lavoro.  Abbiamo ascoltato tutti, favorevoli e contrari e abbiamo espresso la nostra opinione.  Ora torniamo ai fatti.  Il giorno 18 gennaio con delibera numero 8 tutta la giunta all’unanimità approva la pedonalizzazione di piazza del Popolo e la rivisitazione della disposizione del mercato settimanale.  La data prevista era il 1° marzo poi si è saputo dal sindaco in consiglio comunale e solo dopo sollecitazione della consigliera Roberta Tardani, che la nuova data è fine marzo.  Fin qui la breve cronaca degli avvenimenti. Nella delibera è scritto nella progressiva pedonalizzazion
Giornata del Ricordo, Concina ricorda la verità.  Tito un criminale di guerra, prima di tutto

Giornata del Ricordo, Concina ricorda la verità. Tito un criminale di guerra, prima di tutto

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La Giornata del Ricordo si è celebrata sabato 17 febbraio nell’atrio del Palazzo dei Sette.  C’è stata una settimana di scostamento ma ci si è riusciti.  Al tavolo dei relatori ci sono Marella Pappalardo, Toni Concina, Lorenzo Salimbeni e il sindaco Giuseppe Germani.   Ad aprire la giornata è il sindaco che ha spiegato come Orvieto sia città “aperta a tutte le opinioni e il dibattito sull’intera questione sia necessario.  Bisogna però sottolineare i drammi di chi ha vissuto l’esodo lasciando tutto”.  Toni Concina ha voluto invece ribadire il concetto che la Giornata del Ricordo non ha nulla a che vedere con le violenze, “qui stiamo a ricordare chi è dovuto scappare, perché italiano, lasciando case, lavoro, affetti, amori, affari, terre con la consapevolezza di non potere più tornare
Treno Freccia solo per Perugia e il resto dell’Umbria quando?

Treno Freccia solo per Perugia e il resto dell’Umbria quando?

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E’ partito il Frecciarossa perugino.  Mille biglietti e tanta enfasi per il collegamento del capoluogo regionale con Milano e Torino.  E’ stato presentato come il collegamento all’AV per l’Umbria.  Ma è veramente così?  In effetti l’orario di partenza, 5,13 del mattino, sembra molto esclusivo per un’utenza di Perugia e dintorni perché da tutta la provincia di Terni, da Spoleto, dal Trasimeno arrivare in tempo alla stazione perugina significa fare una notte praticamente insonne, prendere la propria auto con relativi costi di trasporto a esclusivo carico del potenziale cliente, parcheggiare a Perugia, quasi sicuramente a pagamento, poi ritornare oltre le 22, riprendere la propria auto e tornare a casa.  Non è così comodo. Soprattutto ai circa 80 euro del biglietto bisogna aggiungere almeno a
Tutti protestano per la chiusura di piazza del Popolo, #cenefaremounaragione e stop alle auto da fine marzo

Tutti protestano per la chiusura di piazza del Popolo, #cenefaremounaragione e stop alle auto da fine marzo

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Piazza del Popolo chiude o no? Ma soprattutto quando? Lo scorso novembre il primo cittadino aveva indicato la data del 1° marzo, poi l’assessore Vincenti durante una sua intervista nella trasmissione di orvietolifeTv aveva indicato più genericamente la primavera.  Ora abbiamo una data: la fine di marzo. Giuseppe Germani ha svelato le carte durante il question time del consiglio comunale che si è svolto il 15 febbraio.  A una precisa domanda della consigliera Roberta Tardani Germani ha infatti ribadito la volontà interna ad un progetto di vivibilità del centro storico di chiudere la piazza, “non facciamo in tempo per la data programmata per alcuni problemi organizzativi ma sicuramente verrà chiusa al transito entro la fine di marzo”.  Quindi i giochi sembrano fatti.  Piazza del Popol
La Giornata del Ricordo: l’operazione di contro-marketing è perfettamente riuscita

La Giornata del Ricordo: l’operazione di contro-marketing è perfettamente riuscita

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10 febbraio eccolo, arriva come ogni pieno di polemiche strumentali e fuori luogo.  L’amministrazione comunale continua a patrocinare manifestazioni che tendono a negare il dramma delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e a mischiare la storia.  Spesso la storia la scrivono i vincitori, è vero, ma quando una legge disegna i confini dei una Giornata del Ricordo allora c’è poco da ricercare.  Ma il Comune di Orvieto non sembra capire.  Quest’anno a bacchettare giustamente l’amministrazione ci ha pensato Gian Antonio Stella, non un estremista di destra, un sostenitore di CasaPound, anzi, ma un giornalista fra i più autorevoli nel panorama italiano.  Lo ha fatto scrivendo su Il Corriere della Sera della “scelta insensata” per la Giornata del Ricordo da parte del Comune di Orvieto. Il so
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