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Liceo Artistico alla Piave e ora che si fa con Palazzo Monaldeschi?

Liceo Artistico alla Piave e ora che si fa con Palazzo Monaldeschi?

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Gira che ti rigira il Liceo Artistico ha una nuova sede, nuova in tutti i sensi visto che sarà la Palazzina Comando della Caserma Piave.  Lo aveva dichiarato pubblicamente il sindaco con buona pace di chi voleva a tutti i costi che la scuola tornasse alla sua sede storica di Palazzo Monaldeschi.  Certamente per un istituto artistico superiore il Palazzo della Curia sarebbe stata la giusta sede ma così non sarà perché non ci sono fondi per ristrutturare l'immobile e adeguarlo alle normative sulla sicurezza. Ma ora Palazzo Monaldeschi che fine farà?  Sul lascito c'è il vincolo chiaro per l'istruzione gratuita ai giovani orvietani.  Insomma la Curia poco ci può fare se non una scuola e non a pagamento.  E' altresì chiaro che la Curia in maniera diretta e senza affitto dedicare in tutto o i
Niente pubblico al PalaPapini se le società non investiranno in Sicurezza

Niente pubblico al PalaPapini se le società non investiranno in Sicurezza

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Il mese di settembre, tradizionale periodo di ripresa di tutte le attività sportive indoor e della maggior parte dei campionati agonistici di squadra, a Orvieto rischia di mandare su tutte le furie più di un dirigente. E pure qualche genitore. La questione del malumore che in questi giorni serpeggia più che altro attorno alle società che usufruiscono del Pala “Alessio Papini” di Ciconia, sta tutta nella applicazione della normativa vigente sulla “sicurezza e antincendio”. Ad accendere la miccia pare sia stata una lettera che l’Enars, Ente Nazionale Acli Ricreazione Sociale di Terni, attuale gestore del PalaPapini, di proprietà della Provincia di Terni, ha spedito, in data 11 settembre, alle società sportive orvietane che ne fanno uso ricordando che “l’accesso agli impianti sportivi – recit
La caffetteria dei Sette e la nuova città, note di Gianni Marchesini

La caffetteria dei Sette e la nuova città, note di Gianni Marchesini

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Gianni Marchesini sulla questione molto dibattuta della Libreria dei Sette e della possibile apertura del Caffè Letterario   Il bla bla cittadino “Libreria dei Sette & Caffè Letterario” ricorda quel capo famiglia che contava e ricontava i pochi spiccioli rimasti in cento modi diversi per ritrovare, ogni volta, la stessa somma.  È giusto sostenere che un privato è un privato e che quindi se la sua attività non ha più il riscontro economico atteso debba necessariamente fare fagotto e chiudere i battenti.  È altresì giusto considerare il valore storico della libreria al centro di Orvieto che da sempre è stata, forse ieri più di oggi, (ma il mondo allora era assai diverso), un centro dove si esercitava la “cultura cittadina”. Fatto è
Piazza del Popolo, il primo deserto fortemente voluto dall’uomo è realtà

Piazza del Popolo, il primo deserto fortemente voluto dall’uomo è realtà

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Era nelle previsioni.  Con l’arrivo del caldo estivo vero, ancora non esagerato come lo scorso anno, si è avverato quelle che si temeva cioè la creazione del primo deserto per opera umana: Piazza del Popolo.  Ci abbiamo provato in tutti i modi a fermare questa scelta che si manifestava già come azzardata fin dall’inizio ma non c’è stato nulla da fare.  Non è una questione di scelta politica, di visione della città, ma di semplice attenzione alle esigenze dei cittadini, che vengono prima di tutti.  Non si chiedeva di riempire la piazza, bella ma non paragonabile a quelle di Siena o Trieste, come è stato fatto, di auto in maniera scomposta e incivile, ma di non rendere difficile se non impossibile la circolazione.  Con il blocco totale si è venuta a creare una frattura che non può essere
Orvieto città unica, ma il centro storico deve continuare ad essere il suo baricentro

Orvieto città unica, ma il centro storico deve continuare ad essere il suo baricentro

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La diatriba tra la città “multicentrica” e quella che vede il centro storico contro tutti è vecchia, stantia soprattutto in un’epoca che è riuscita ad azzerare distanze ben più ampie.  Troppo spesso il centro storico è visto come un problema che porta pochi voti, con costi di gestione altissimi e per pochi fortunati.  In realtà dovrebbe essere il fiore all’occhiello, il baricentro di Orvieto ma così non è.  In parte è dovuto a scelte discutibili del passato remoto e non solo della politica che ha deciso di sviluppare la città nuova in tre quartieri contenitori senza badare troppo alla sostenibilità, all’ecosistema, ai rischi idrogeologici.  E’ così che le aree esondabili sono divenute edificabili fino ad essere zone industriali, artigianali, commerciali, insomma il centro pulsante della vi
La politica continua con i pit-stop mentre alla città serve una guida e allora o voto o governo

La politica continua con i pit-stop mentre alla città serve una guida e allora o voto o governo

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Il PD viaggia sotto traccia tranne il picco per comunicare che il gruppo consiliare ha presentato una mozione per chiedere che il sindaco si attivi per ricorrere al TAR contro la decisione della Regione Umbria di dare il via libera all’ampliamento della discarica.  Naturalmente l’acuto in funzione anti-sindaco visto che Germani poche ore prima aveva definito improbabile il ricorso al TAR.  Nel frattempo l’opposizione di centro-destra ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia.  Il testo è noto a tutti perché presentato in una conferenza stampa ad hoc, ma per portarla in consiglio manca una firma, una sola firma che tutti pensavano arrivasse da Lucia Vergaglia.  Invece Vergaglia, capo-gruppo del M5S, ha scelto la strada del dialogo istituzionale chiedendo l’intervento del TAR per b
Germani pronto a nominare un nuovo assessore ma la crisi continua e a Orvieto non serve un sindaco sulla graticola

Germani pronto a nominare un nuovo assessore ma la crisi continua e a Orvieto non serve un sindaco sulla graticola

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La crisi politica in Comune non sembra ancora avere un’uscita certa.  Secondo le indiscrezioni che trapelano il sindaco vuole prima di tutto chiudere sul completamento della giunta con l’ingresso dell’assessore mancante dopo le dimissioni di Massimo Gnagnarini.  Stando al piccolo manuale Cencelli il posto lasciato vacante dovrebbe toccare alla lista “Per Andare Avanti” anche se, nonostante le dichiarazioni pubbliche, il PD vorrebbe occupare quella casella.  Gli alleati non sembrano gradire anche perché il partito guidato da Andrea Scopetti può contare sul sindaco, il vice-sindaco e il presidente del consiglio. Germani potrebbe anche giocare la carta delle deleghe continuando a mantenere il bilancio e ridistribuirne altre al nuovo assessore.  Ma basterà questo per chiudere questa fase di
PD1 a PD2: tutto è pronto, chi stacca la spina a Germani?

PD1 a PD2: tutto è pronto, chi stacca la spina a Germani?

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Sarà il tempo di questi giorni, sarà l’aria di elezioni sempre in agguato ma il PD non poteva scegliere momento peggiore per aprire di fatto una crisi cittadina molto seria.  In 24 ore abbiamo capito che esiste PD1 e PD2, che Per Andare Avanti è pronta a staccare la spina, che il resto della maggioranza è silenzioso.  L’opposizione svolge il suo ruolo.  In casa PD le mode non passano mai e Tafazzi è sempre lì in agguato pronto a riapparire ad ogni buon conto.  Loriana Stella vince le primarie? Bene allora noi gli piazziamo un bel voto disgiunto con Concina sindaco ed ecco servita l’anatra zoppa con il conseguente mercato dei voti.  Germani in tempi non sospetti si autocandida alla guida delle città? Benissimo mettiamoci anche Andrea Taddei e poi vediamo chi vince.  Nonostante tutto vinc
Si discute tanto di turismo ma ancora non abbiamo il calendario 2018 e sul Centro Congressi nessuna novità

Si discute tanto di turismo ma ancora non abbiamo il calendario 2018 e sul Centro Congressi nessuna novità

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All’ultima conferenza dei capigruppo in Comune hanno discusso di turismo e promozione.  Una questione ormai annosa perché la città non ha mai avuto una vera azione di marketing dedicata all’incoming e una politica di programmazione degna di tale nome.  Ci sono stati tentativi in passato ma alla fine tutto è naufragato.  Oggi la situazione qual è? Ascoltando gli assessori in verità non sembra cambiata più di tanto.  Sì il quadro introduttivo è interessante ma i contenuti ancora mancano.  In particolare il calendario degli eventi per il 2018 e il Palazzo dei Congressi per arrivare al progetto più completo di città.  Ma andiamo con ordine anche per evitare confusione. Nel suo intervento il sindaco ha spiegato con dovizia di particolari che le manifestazioni organizzate da privati no
25 aprile, una festa di Liberazione rovinata dai manifesti contro CasaPound. Imbrattata anche la Chiesa di Sferracavallo

25 aprile, una festa di Liberazione rovinata dai manifesti contro CasaPound. Imbrattata anche la Chiesa di Sferracavallo

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APRILE 1945 Dino Buzzati Ecco, la guerra è finita. Si è fatto silenzio sull’Europa. E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi. Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle. Come siamo felici. A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia, nessuno era più capace di andare avanti a parlare. Che da stasera la gente ricominci a essere buona? Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio, tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano, i più duri tipi dicono strane parole dimenticate. Felicità su tutto il mondo è pace! Infatti quante cose orribili passate per sempre. Non udremo più misteriosi schianti nella notte che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori le case non saranno mai più c
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