Autore: Alessandro Maria Li Donni

Piazza del Popolo, il primo deserto fortemente voluto dall’uomo è realtà

Piazza del Popolo, il primo deserto fortemente voluto dall’uomo è realtà

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Era nelle previsioni.  Con l’arrivo del caldo estivo vero, ancora non esagerato come lo scorso anno, si è avverato quelle che si temeva cioè la creazione del primo deserto per opera umana: Piazza del Popolo.  Ci abbiamo provato in tutti i modi a fermare questa scelta che si manifestava già come azzardata fin dall’inizio ma non c’è stato nulla da fare.  Non è una questione di scelta politica, di visione della città, ma di semplice attenzione alle esigenze dei cittadini, che vengono prima di tutti.  Non si chiedeva di riempire la piazza, bella ma non paragonabile a quelle di Siena o Trieste, come è stato fatto, di auto in maniera scomposta e incivile, ma di non rendere difficile se non impossibile la circolazione.  Con il blocco totale si è venuta a creare una frattura che non può essere
Orvieto città unica, ma il centro storico deve continuare ad essere il suo baricentro

Orvieto città unica, ma il centro storico deve continuare ad essere il suo baricentro

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La diatriba tra la città “multicentrica” e quella che vede il centro storico contro tutti è vecchia, stantia soprattutto in un’epoca che è riuscita ad azzerare distanze ben più ampie.  Troppo spesso il centro storico è visto come un problema che porta pochi voti, con costi di gestione altissimi e per pochi fortunati.  In realtà dovrebbe essere il fiore all’occhiello, il baricentro di Orvieto ma così non è.  In parte è dovuto a scelte discutibili del passato remoto e non solo della politica che ha deciso di sviluppare la città nuova in tre quartieri contenitori senza badare troppo alla sostenibilità, all’ecosistema, ai rischi idrogeologici.  E’ così che le aree esondabili sono divenute edificabili fino ad essere zone industriali, artigianali, commerciali, insomma il centro pulsante della vi
Turismo a gonfie vele nel mese di maggio.  A fine luglio nuova riunione dell’osservatorio su tassa di soggiorno

Turismo a gonfie vele nel mese di maggio. A fine luglio nuova riunione dell’osservatorio su tassa di soggiorno

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Il servizio turistico regionale ha diffuso i dati ufficiali relativi al movimento alberghiero ed extra-alberghiero del mese di maggio.  I risultati sembrano essere lusinghieri per Orvieto con 13.413 arrivi, (+22.4%) e presenze che hanno toccato quota 25.472 con un incremento del 36,19% sullo stesso mese del 2017.  Sempre dai dati regionali si evince che gli italiani sono aumentati del 18,44% con le presenze che hanno raggiunto le 9.809 con un aumento del 41%. Anche per quanto riguarda gli stranieri Orvieto si conferma una città in crescita con il 25% in più di arrivi e 33,34% di presenze sempre sullo stesso mese del 2017.  Andando più nello specifico i dati fanno emergere che per l’intero settore alberghiero classico gli arrivi sono cresciuti del 12% mentre le presenze sono in crescita del
Lavoro, nel 2017 a Orvieto ancora crisi piena è una fra le peggiori città in Umbria

Lavoro, nel 2017 a Orvieto ancora crisi piena è una fra le peggiori città in Umbria

Attualità, Economia, Lavoro, Top0
Mediacom 043 ha pubblicato uno studio sul mercato del lavoro in Umbria nel 2017 che certifica, se ce ne fosse stato il bisogno, la perdurante crisi regionale e di Orvieto in particolare.  Nell’indice che registra il rapporto tra cessazioni e nuove assunzioni, fatto 100 il primo Orvieto si ferma a 93,6 facendo un po’ meglio di Umbertide che conquista uno scomodissimo primo posto in Regione per quanto riguarda la situazione dei comuni sopra i 10 mila abitanti. Certamente Orvieto è in buona compagnia visto che a poca distanza si trovano Città di Castello e Spoleto, ad esempio, mentre una delle migliori performance la registra Assisi con un saldo prossimo allo zero.  Andando ad allargare lo sguardo nei comuni sopra i 3 mila abitanti la musica non cambia con 35 località che hanno un saldo ne
Giovedì 28 a Palazzo Coelli si parla di Aldo Moro per la presentazione del libro di Giuseppe Fioroni e Maria Antonietta Calabrò

Giovedì 28 a Palazzo Coelli si parla di Aldo Moro per la presentazione del libro di Giuseppe Fioroni e Maria Antonietta Calabrò

Città, Cultura, Focus1, Libri
Giovedì 28 alle 17,30 all’auditorium di Palazzo Coelli verrà presentato il libro scritto a quattro mani da Giuseppe Fioroni e da Antonietta Calabrò dal titolo “Moro, il caso non è chiuso. La verità non detta” edito da Edizioni Lindau.  Giuseppe Fioroni, deputato e presidente della seconda commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro nella scorsa legislatura, e Maria Antonietta Calabrò, giornalista del Corriere della Sera, hanno lavorato quattro anni districandosi tra i documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti, nuove testimonianze, prove della Polizia Scientifica e RIS dei Carabinieri che hanno rivelato nuovi e sorprendenti elementi sul rapimento e la morte di Aldo Moro. La presentazione è stata organizzata dal Club per l’Unesco Viterbo Tus
E’ uscita la classifica degli eventi che avranno contributi comunali. Sono in tutto nove

E’ uscita la classifica degli eventi che avranno contributi comunali. Sono in tutto nove

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E’ stato pubblicato l’elenco delle manifestazioni che hanno avuto accesso ai contributi previsti dal bando del Comune.  Da queste manifestazioni sono escluse quelle organizzate in collaborazione con il Comune stesso, come Umbria Jazz, per esempio, o Ludi alla Fortezza che ha presentato regolare domanda di partecipazione al bando ed è stata esclusa come associazione Orvieto 1264 proprio con questa motivazione. Le domande presentate sono state tutte accettate con due esclusioni, la prima già citata la seconda riguarda l’associazione Lea Pacini che l’ha presentata per il Corteo Storico del 2019, quindi troppo in anticipo.  L’assessore Andrea Vincenti, durante la conferenza stampa di presentazione di Orvieto Tango Festival, ha spiegato che per il 2019 l’amministrazione prevede di aprire un
Storia di un ordinario paziente di ortopedia e dell’emergenza sale operatorie

Storia di un ordinario paziente di ortopedia e dell’emergenza sale operatorie

Salute, Top0
Abbiamo deciso di raccontarvi una storia, vera, di un cittadino che ha scelto Orvieto per curarsi.  Potremmo anche dire che quella che stiamo per scrivere è la storia di un ordinario paziente di ortopedia.  Non sveliamo il nome per motivi di privacy e soprattutto perché è interessante la storia che testimonia il grado di operatività che ha avuto il nosocomio orvietano nei giorni passati. E’ sabato pomeriggio e un uomo si frattura la caviglia.  E’ fuori Orvieto e l’ambulanza è pronta a portarlo in un ospedale vicino.  Dopo una rapida consultazione fra parenti si sceglie di pagare un mezzo di soccorso per trasportarlo ad Orvieto. I suoi cari pensano di aver fatto la scelta migliore.  D’altronde il reparto ha una buona fama, il servizio sanitario umbro funziona e eventuali necessità pos
Lombardozzi spinge per un’alleanza Lega-M5S a Orvieto. Dura replica del partito di Salvini, “la Lega si riconosce solo nel centrodestra”

Lombardozzi spinge per un’alleanza Lega-M5S a Orvieto. Dura replica del partito di Salvini, “la Lega si riconosce solo nel centrodestra”

Città, Focus2, Politica, TopNews
In città si discute da tempo di una iniziativa coordinata da Angelo Lombardozzi che punta alle prossime elezioni comunali del 2019.  Gli spazi ci sono ma è tutto da scoprire.  Lombardozzi sta cercando di creare una lista civica che vada a pescare in maniera trasversale dal PD al centro-destra, gli insoddisfatti sembrano essere tanti.  Secondo quanto riferisce il diretto interessato il progetto prevede poi la confluenza di Lega e M5S con le loro liste e un candidato sindaco espressione della lista civica.  Sempre Lombardozzi ritiene che l’idea sia ormai cosa fatta tanto che già si sta trattando per il candidato sindaco che sarà espressione del mondo sanitario quasi sicuramente.  Tutto bene? Secondo l’ideatore sì con tanto di imprimatur da parte dei vertici regionali dei due partiti oggi
Ospedale: sale operatorie chiuse due giorni per mancanza di anestesisti. E’ possibile?

Ospedale: sale operatorie chiuse due giorni per mancanza di anestesisti. E’ possibile?

Città, Salute, Top0
Inizio di settimana piuttosto complicato all’ospedale di Orvieto.  Quello che aveva annunciato più di due settimane fa Ciro Zeno (PCI – Umbria) è divenuto realtà.  Nella giornata di lunedì 11 e martedì 12 le sale operatorie del nosocomio orvietano sono rimaste chiuse, unica eccezione le emergenze.  Il perché di questa situazione è facilmente intuibile, mancano gli anestesisti.  L’emergenza estiva non si concluderà con le due giornate, sempre secondo quando si apprende da fonti interne dell'ospedale.  I piani ferie andranno a ridurre ulteriormente il personale con possibili ripercussioni sulla piena operatività del blocco operatorio. Se la notizia della chiusura è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno lo stesso non si può dire della situazione generale degli anestesisti.  C’è un
La politica continua con i pit-stop mentre alla città serve una guida e allora o voto o governo

La politica continua con i pit-stop mentre alla città serve una guida e allora o voto o governo

Blog, Focus2, Opinioni, Politica
Il PD viaggia sotto traccia tranne il picco per comunicare che il gruppo consiliare ha presentato una mozione per chiedere che il sindaco si attivi per ricorrere al TAR contro la decisione della Regione Umbria di dare il via libera all’ampliamento della discarica.  Naturalmente l’acuto in funzione anti-sindaco visto che Germani poche ore prima aveva definito improbabile il ricorso al TAR.  Nel frattempo l’opposizione di centro-destra ha intenzione di presentare una mozione di sfiducia.  Il testo è noto a tutti perché presentato in una conferenza stampa ad hoc, ma per portarla in consiglio manca una firma, una sola firma che tutti pensavano arrivasse da Lucia Vergaglia.  Invece Vergaglia, capo-gruppo del M5S, ha scelto la strada del dialogo istituzionale chiedendo l’intervento del TAR per b
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