La giunta comunale di Porano aderisce alla raccolta firme per “salvare” la filiale Cro

Da alcune settimane si discute della possibile chiusura di 6 filiali nel territorio orvietano della Cassa di Risparmio di Orvieto.  Una delle indiziate sembra essere quella di Porano, così come anticipato da Orvietolife.  La giunta municipale del Comune di Porano ha pubblicato un comunicato in sui esprime grande preoccupazione che “ci risultano già adottate dal nuovo cda della Cassa di Risparmio di Orvieto inserite nel nuovo piano industriale di recente approvazione.

La prevista chiusura di alcune filiali presenti da anni sul nostro territorio comprensoriale, tra le quali quella di Porano, danneggerà ulteriormente i nostri Comuni già da tempo alle prese con strutturali problemi di carenza di servizi e quindi di spopolamento, tanto da essere inserite in quanto aree degradate nel contesto della Strategia dell’Area Interna Sud-Ovest dell’orvietano”.  Proprio la chiusura delle filiali inserita nel piano commerciale ha spinto il consigliere della Fondazione CR Orvieto, Marco Fratini, a rassegnare le dimissioni ritenendo estremamente punitivo per il territorio tale decisione che arriva “poco dopo la dichiarazione di voler rilanciare la banca a livello locale”.

Sempre nel comunicato della giunta di Porano è scritto che “la presenza di una filiale della Cassa di Risparmio da sempre costituisce un punto di riferimento per cittadini e piccole e medie imprese, oltre a rappresentare un servizio di particolare utilità soprattutto per la popolazione anziana che incontra maggiori difficoltà nell’adeguarsi alle innovazioni tecnologiche anche in questo settore.

E ricordiamo che i nostri territori presentano un indice di invecchiamento, e quindi di cospicua presenza di anziani, tra i più alti d’Italia.  Ma la presenza sul territorio di una filiale ha altresì costituito negli anni una grossa opportunità di sviluppo anche per lo stesso Istituto bancario, concetto che in realtà era stato ribadito anche al momento dell’insediamento del nuovo CDA all’inizio del mese di febbraio.  In quell’occasione le dichiarazioni ufficiali parlarono di concetti quali “tutela e rilancio del territorio”, un annuncio che, alla luce di quanto sta avvenendo, sa di beffa.

Il nostro rammarico è ancora maggiore per il fatto che queste decisioni non siano state minimamente annunciate o anticipate ai Sindaci dei Comuni interessati ma la conoscenza che ne abbiamo deriva esclusivamente da altre fonti che ovviamente non fanno riferimento a chi tali decisioni le ha adottate”.  Intanto i sindaci hanno incontrato i vertici della Fondazione a cui hanno chiesto di avere un appuntamento con il consiglio di amministrazione della banca stessa.  Per pressare i vertici della banca ma soprattutto per chiedere un intervento politico più deciso e trasversale da parte della Regione giunta, cittadini e commercianti di Porano hanno iniziato una “raccolta di firme” a sostegno del mantenimento della filiale “per un servizio che riteniamo fondamentale per la comunità ma anche per i residenti di alcune frazioni del Comune di Orvieto.  Confidiamo – conclude la giunta nel suo comunicato – negli spazi per un negoziato con i vertici CRO che possa rivalutare gli effetti che tale vicenda produrrà sui nostri territori”.

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