Il TAR annulla le autorizzazioni per la geotermia a Castel Giorgio, ora dovrà ricominciare tutto da capo

La sentenza del TAR sull’impianto geotermico di Castel Giorgio era attesa da tempo.  Il 16 febbraio il Tribunale amministrativo ha deciso annullando sia l’autorizzazione concessa dalla presidenza del consiglio dei ministri sia il conseguente atto di autorizzazione alla ricerca sempre nell’area interessata dall’impianto.  In pratica il TAR ha rilevato fondamentalmente due vizi, errori che poi hanno portato al doppio annullamento.  La presidenza del consiglio dei ministri non ha coinvolto la Regione Lazio, mentre per quanto riguarda la Regione Umbria lo ha fatto dopo le dimissioni della presidente Marini, e il facente funzione non poteva deliberare su questioni non di ordinaria amministrazione come nel caso di un impianto geotermico.  Non solo, sempre il TAR ha rilevato che non è stato assicurato il contraddittorio tra gli Enti Locali e la società Itw & Lkw Geotermia Italia s.p.a. proponente il progetto stesso.

Il Tribunale ha quindi annullato le autorizzazioni obbligando Palazzo Chigi a riattivare l’intero iter autorizzativo assicurando il contraddittorio tra le parti e il coinvolgimento completo e corretto delle Regioni Umbria e Lazio.  Da parte sua anche la Itw&Lkw Geotermia Italia può ricorrere al Consiglio di Stato sempre avverso la sentenza del TAR.

Per ora, dunque, è nuovamente rinviata la questione geotermia a Castel Giorgio e servirà un nuovo e complesso iter autorizzativo che andrà a terminare a Palazzo Chigi che, può decidere comunque l’autorizzazione anche in caso di parere contrario degli Enti Locali, ma potrà farlo solo motivando tale decisione.

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