Il grido di dolore per la storica “Fontana del Leone” che rischia di essere irrimediabilmente compromessa se non si interviene

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera dei residenti di “Strada Fontana del Leone” che segnalano la situazione di particolare degrado in cui versa la storica Fontana, un raro esempio di fonte medievale che rischia di essere irrimediabilmente compromessa se non si interviene con particolare urgenza.

 

Lunedì 7 dicembre 2020, dopo giorni di pioggia è crollato il muro superiore della storica Fontana del Leone di Orvieto. I tufi sono caduti nelle vasche sottostanti riempiendo di detriti la Fontana. Un evento annunciato purtroppo da tempo immemore.

Da anni difatti i residenti denunciano la precaria situazione in cui versa tutta l’area, per quel che riguarda: la manutenzione del verde, la pulizia delle canalette a restringimento progressivo per la regimentazione idrica, le numerose infiltrazioni di acqua che dalla base del masso penetrano nelle fondamenta delle abitazioni con il rischio di soliflusso dei terreni e dissesto delle fondamenta, frane di massi, scivolamento delle farine fossili e scarsa tenuta dei muri di contenimento delle scarpate.

La fontana, raro esempio di fonte medievale del XIII – XIV sec., è stata oggetto nel 2018 di parziale pulizia delle piante rampicanti a monte del muro di contenimento a seguito della denuncia da parte dei residenti di zona per i problemi legati alla mancata irregimentazione delle acque. Non appena effettuata la parziale bonifica (eseguita con scarsi fondi e incompleta risoluzione di tutte le problematiche) nel settembre 2019 la zona è stata nuovamente sede di frane rendendo vani gli interventi eseguiti.  Denunciata al Comune lo stato di fatto, l’Amministrazione si è limitata ad interdire per un periodo la zona.  Inascoltati sono stati gli appelli dei residenti che chiedono un’adeguata manutenzione della fonte , della struttura della storica fontana, dell’area circostante infestata da cinghiali e animali selvatici che trovano nella folta vegetazione un sicuro ricovero.

Precaria è la situazione viaria .  La strada, recentemente asfaltata in parte, anche se interdetta al traffico veicolare (riservato ai soli residenti, parenti, forze dell’ordine e categorie ristrette di autorizzati) è in realtà “arteria” di comunicazione principale tra il centro storico e Orvieto Scalo senza che le Amministrazioni siano in grado di concepire una ZTL con telecamere e varco elettronico come già in uso in città. A giugno 2020 l’Amministrazione Comunale ha comunicato che: ingenti risorse sono state stanziate dallo Stato per la manutenzione e il controllo della rupe di Orvieto ad oggi nessun lavoro ha preso avvio.

Riteniamo grave che all’interno del Parco Archeologico Ambientale di Orvieto, un monumento di origine medievale venga completamente abbandonato a se stesso e che tutta l’area, oggetto di intervento negli anni 80/90, durante il corso della legge speciale parlamentare n. 545/1987 ”Disposizioni per il definitivo consolidamento della rupe di Orvieto e del colle di Todi”, non sia più stata inclusa in una programmazione economica che prevede l’utilizzo dei fondi della legge speciale ancora attivi e che qualsiasi Amministrazione non sia in grado di tessere i rapporti con la Regione per l’utilizzo di risorse già approvate.

Anche la Soprintendenza dell’Umbria stimola da anni il Comune ad intervenire sui beni di sua competenza senza ricevere una adeguata programmazione o un proficuo dialogo.  I luoghi della memoria di Orvieto non devono essere dimenticati: sono il patrimonio di una città.

 

Orvieto 12 gennaio 2021

I Residenti di Strada Fontana del Leone

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