Orvieto 2021, l’anno della ripartenza e di una città più sicura, da vivere e con servizi migliori, questo il programma del sindaco

Si è svolta in modalità telematica la conferenza stampa di fine anno dell’amministrazione comunale con il sindaco e gli assessori Sartini, Pizzo, Moscatelli e Luciani.
“Il bilancio di questo anno di attività dell’Amministrazione Comunale – ha esordito il sindaco, Roberta Tardani – è ovviamente condizionato dall’emergenza sanitaria che abbiamo dovuto fronteggiare e da una situazione senza precedenti che ha stravolto non solo programmi e progetti ma le vite di tutti noi.
Ma in questo anno così difficile e che ricorderemo tra i più tristi della storia non ci siamo mai fermati: abbiamo gestito un presente difficile pensando al futuro e sfruttando questo tempo sospeso per colmare i ritardi accumulati nel passato frutto di scelte sbagliate o spesso di non scelte.
EMERGENZA COVID
Abbiamo passato gran parte di questo 2020 a gestire l’emergenza sanitaria e  colgo anche questa occasione per ringraziare di nuovo tutti coloro che a vario titolo hanno combattuto e continuano a combattere contro questo ‘nemico invisibile’. Dagli operatori sanitari alla macchina della solidarietà che si è messa in moto, tutta la città si è dimostrata unita e responsabile anche nei comportamenti che ci hanno permesso di tenere sotto controllo e contenere gli effetti dei contagi. Un plauso particolare alla nostra Protezione Civile che è stata un vero punto di riferimento in questo periodo e la nuova organizzazione che è stata data alla Funzione associata assicurerà un ruolo ancora più importante alle professionalità che abbiamo a disposizione.
Dall’inizio della pandemia abbiamo avuto poco più di 400 contagi e dopo un picco di oltre 100 positivi nella seconda ondata i numeri sono diventati via via più contenuti stabilizzandosi nelle ultime settimane tra i 20 e i 40 casi. I numeri tuttavia non hanno valore quando si parla di vite umane e il tributo che la nostra città ha dovuto pagare, con 16 decessi, è comunque troppo alto. Per questo il nostro pensiero e il nostro abbraccio va ai familiari delle vittime del Covid e a loro va idealmente dedicato tutto il lavoro che stiamo facendo e faremo per la città. Ora l’auspicio è che la campagna vaccinale entri presto a regime e sortisca gli effetti sperati per restituirci un 2021 di normalità e di speranza.
LE MISURE MESSE IN CAMPO
Abbiamo detto più volte che l’emergenza sanitaria è presto diventata anche un’emergenza sociale ed economica. Nella fase più critica e in quella della ripartenza abbiamo messo in campo con tempestività tutte le misure di ristoro predisposte dal Governo, dai buoni spesa ai contributi di sostegno al reddito passando per quelli per colmare il digital divide e quindi permettere a tutte le famiglie di poter garantire ai propri figli la didattica a distanza.
Ma come Amministrazione abbiamo cercato anche di dare il nostro contributo con uno sguardo rivolto alle piccole e medie imprese sapendo che dietro queste attività ci sono intere famiglie che vivono del loro lavoro. Abbiamo quindi praticamente azzerato alcuni tributi locali, previsto riduzioni sull’Imu per alcune tipologie di immobili e soprattutto, grazie alla rinegoziazione dei mutui, liberato risorse che ci hanno consentito di ridurre fino al 50% la Tari per oltre 2000 imprese e attività. Abbiamo inoltre investito in maniera importante sulle scuole con lavori di adeguamento alle normative anti Covid che non solo hanno garantito ai nostri ragazzi di affrontare il nuovo anno scolastico in sicurezza ma ci hanno permesso e ci permetteranno di risolvere molte delle criticità che le nostre strutture si portavano dietro da tempo anche in condizioni di normalità.
IL BILANCIO E LA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA COMUNALE
Abbiamo fatto tutto questo nei limiti delle possibilità del nostro bilancio, anche questo fortemente condizionato dagli effetti della pandemia in particolare sulla contrazione degli incassi dovuti alla riduzione dei flussi turistici. Questa situazione impatterà anche sul bilancio di previsione 2021 che stiamo predisponendo in questi giorni e che contiamo di portare all’approvazione del Consiglio Comunale entro la metà di febbraio, cosa mai successa prima d’ora. La scorsa settimana abbiamo iniziato la partecipazione con le forze sociali che hanno sottolineato, come già successo lo scorso anno, la buona prassi del confronto avviata da questa Amministrazione, la prima in Umbria anche quest’anno a convocare sindacati e associazioni di categoria per discutere insieme del futuro della città.
Sarà un bilancio tecnico che, in attesa di capire quali saranno i provvedimenti di ristoro previsti per gli enti pubblici, ci consentirà comunque l’agibilità amministrativa di cui abbiamo bisogno. Ma alcuni punti fermi già ci sono. Malgrado le difficoltà e le minori entrate previste in capitoli importanti, non ci sarà nessun taglio alla spesa sociale e saranno garantite le risorse per le assunzioni previste dal piano di fabbisogno del personale. Nel 2020 l’organico è stato già integrato ricorrendo a mobilità e graduatorie di altri Comuni, per altre figure i concorsi sono stati banditi mentre nel 2021 sono previste assunzioni nei settori cultura e turismo, lavori pubblici, ambiente e CSM, polizia locale e servizi sociali. Oltre a queste vorremmo sfruttare anche le disposizioni previste dalla Finanziaria per l’assunzione di assistenti sociali e figure tecniche utili per cogliere le opportunità previste dal bonus del 110%. E’ dunque iniziata la progressiva riorganizzazione della macchina amministrativa per colmare le criticità emerse con i numerosi pensionamenti dell’ultimo anno e ringiovanire e rendere più efficiente l’Ente.
ORVIETO CITTA’ SICURA
Nell’anno che si apre Orvieto sarà una città sempre più sicura. Conclusa la progettazione nel 2020, sarà operativo nel 2021 un sistema di  videosorveglianza costituito da 7 telecamere fisse ad alta definizione che saranno posizionate in Piazza Della Repubblica (lato palazzo comunale), corso Cavour (tratto tra Torre del Moro e piazza Fracassini), via Duomo (tratto tra Torre del Moro e largo Barzini), via Duomo (tratto tra Torre del Maurizio e Largo Barzini), piazza Duomo (lato sinistro) e piazza del Popolo.
Nel mese di dicembre 2020 sono state inoltre sostituite 5 telecamere di videosorveglianza e aggiunte ulteriori 2 per permettere la visualizzazione dell’ingresso ed uscita del ‘Piano Abbonati’ del parcheggio pluripiano di via Roma al fine di scongiurare la commissione di atti vandalici.
Importanti anche gli interventi sul fronte della sicurezza stradale. Nell’ultimo anno abbiamo provveduto al rifacimento di gran parte della segnaletica orizzontale mentre ora si procederà all’installazione della segnaletica verticale nelle frazioni dove era carente. Saranno quindi realizzati nei primi mesi del 2021, 3 attraversamenti pedonali rialzati a Torre San Severo, 2 dossi rallentatori di velocità in gomma a Colonnetta di Prodo, 1 dosso rallentatore di velocità in gomma in via dei Platani a Ciconia, saranno installati 4 marker stradali (occhi di gatto) per attraversamento pedonale sulla S.P 44 intersezione con via Velino a Sferracavallo, in via dei Platani e in via Tevere a Sferracavallo. 3 sistemi di attraversamento pedonale luminoso in via Monte Peglia a Orvieto Scalo, in via dei Tigli e in viale dello Stadio a Ciconia.
Sempre con l’obiettivo di assicurare la sicurezza stradale e contrastare il fenomeno dell’alta velocità entrerà in funzione in alcune zone del territorio, su richiesta degli stessi residenti, un autovelox di ultima generazione secondo un calendario che verrà periodicamente comunicato. I tratti interessati saranno la S.R. 71 Umbro Casentinese che collega Orvieto scalo con Piazza Cahen, la S.P. 56 Orvieto Scalo-Sferracavallo e la S.P. 44 del Piano in località Bardano. 
LA RIPARTENZA: MANUTENZIONI, LAVORI PUBBLICI, TURISMO
Nel 2021, ce lo auguriamo tutti, ci sarà da gestire e sostenere la ripartenza. Manutenzioni, lavori pubblici e promozione turistica sono le leve che abbiamo già attivato e che metteremo a sistema.
Dopo anni di completo abbandono abbiamo liberato risorse nel bilancio per la manutenzione della città a partire dalle strade e dalle piazze. Un piano da 800mila euro avviato nel 2020 che proseguirà anche in questo anno, una serie di interventi che sono partiti – non a caso – dalle frazioni della città che da troppo tempo attendevano risposte. Nel 2021 la gran parte dei lavori si concentrerà sul centro storico e sulle piazze anche grazie alle risorse disponibili con il finanziamento della legge per la Rupe di Orvieto e il Colle di Todi.
Abbiamo già approvato in Giunta il piano triennale delle opere pubbliche che nel 2021 prevede una serie di interventi importanti: l’adeguamento della piscina comunale (200mila euro), l’efficientamento energetico delle scuole Signorelli, Barzini e Regina Margherita (130mila euro), il completamento dei laboratori, dell’archivio e dell’aula magna della Ippolito Scalza di Ciconia (200mila euro), la riqualificazione della viabilità dell’Amerina nel tratto di ingresso alla città (290mila euro), la manutenzione straordinaria della Rupe e dell’Anello (400mila euro), il completamento delle opere di urbanizzazione del Fanello (860mila euro), i lavori al cimitero di Corbara (120mila euro) e della Capretta (200mila euro). Nel 2021, inoltre, si arriverà alla progettazione definitiva del secondo stralcio della complanare e dei Fori di Baschi, due opere fondamentali per la vivibilità e lo sviluppo della città.
Sul fronte del turismo soltanto un anno fa in questa sede avevamo detto che il 2020 sarebbe stato l’anno del piano di marketing territoriale. Poi è arrivata la pandemia che ha stravolto i nostri piani e ci ha costretto a rivedere la strategia ma non gli obiettivi. Dopo il lockdown è stata lanciata la campagna di promozione ‘Orvieto città viva esperienza autentica’ che ha portato oltre 2 milioni di visitatori virtuali nella nostra città attraverso il web e i social network, un lavoro che ha avuto però effetti concreti anche sugli arrivi e sulle presenze in città nei mesi estivi con numeri superiori a quelli pre Covid. Il pozzo di San Patrizio nei 202 giorni di apertura del 2020, con gli ingressi ridotti e contingentati, ha avuto una media giornaliera di 620 presenze contro le 578 dei 365 giorni del 2019, anno record per il monumento. Risultati frutto anche di un costante e continuo lavoro di promozione e comunicazione che ha portato e porterà anche in futuro la città sulle principali testate e canali televisivi nazionali e internazionali, un lavoro che non si è fermato anche in questo strano Natale proiettando comunque Orvieto alla ribalta mediatica nazionale.
Il progetto ‘Orvieto città viva esperienza autentica’ ha portato anche all’implementazione del portale turistico istituzionale www.liveorvieto.com con il servizio di prenotazione e vendita on line dei principali monumenti della città. Una piccola rivoluzione per la nostra città che ha avuto subito riscontri con oltre 800 biglietti del pozzo di San Patrizio venduti on line in poco più di due mesi tra agosto e ottobre. E’ stato poi finanziato dalla Regione il progetto ‘Orvieto esperienza aumentata’ che contiene, tra le altre cose, la progettazione del piano di marketing territoriale che avevamo pensato prima del Covid e il rinnovamento della segnaletica turistica con l’ausilio della realtà aumentata. Entrambi i progetti sono stati affidati in questi giorni e sono pronti a partire.
Voglio poi sottolineare come le costanti interlocuzioni con l’assessorato regionale al Turismo abbiano ridato un ruolo da protagonista ad Orvieto in questo settore, la città è tornata anche al TTG di Rimini per promuoversi in sinergia con le associazioni di categoria e con la gift card ‘Orvieto esperienza autentica’ lanciata nei giorni scorsi abbiamo posto le basi per la creazione di un prodotto di promocommercializzazione turistica della città. Non ultimo, il progetto ‘Orvieto città viva esperienza autentica’ ha vinto anche il premio Pa social per la comunicazione pubblica digitale che ci consentirà di rinnovare il sito web istituzionale e di avere a disposizione nuovi servizi digitali da mettere a disposizione della città.
La pandemia ha inoltre limitato e condizionato anche tutta l’attività e la programmazione del Calendario unico degli eventi che in parte è stata ripresa in estate e che in questi giorni è già ripartita, almeno nella pianificazione, in attesa di capire quali saranno le possibilità consentite dall’andamento dell’emergenza sanitaria.
IL NUOVO FUTURO PER I CONTENITORI DELLA CITTA’
Di questa situazione ha risentito anche l’attività del Teatro Mancinelli per cui si sarebbe dovuta aprire una stagione nuova dopo la messa in liquidazione della TeMa e la decisione di riprenderne la gestione diretta. Su questo fronte,  alla luce dell’incertezza che abbiamo ancora davanti per via dell’emergenza Covid e sulla scorta dell’esperienza fatta lo scorso anno, quando per due volte abbiamo programmato una mini stagione culturale salvo poi dover rinunciare, bisogna essere tuttavia molto chiari: il teatro sarà aperto e a disposizione delle attività e delle manifestazioni che si potranno svolgere ma non è possibile immaginare una stagione teatrale come eravamo abituati a fare non prima del prossimo autunno.
Stiamo tuttavia pensando a spettacoli e iniziative culturali da svolgere nei mesi primaverili ed estivi, se ce ne saranno le condizioni, pronti a dirottarli anche all’aperto se fosse necessario, come abbiamo sperimentato con grandissimo successo a luglio scorso con il concerto di Allevi in piazza Duomo.
Il Comune gestirà direttamente il Teatro, affidando la direzione artistica e appaltando i servizi possibilmente in una gestione integrata con il Palazzo del Popolo per cui, dopo l’ennesima esperienza fallimentare, occorre cominciare a ripensarne l’utilizzo e se sia più possibile – con tutta franchezza – continuare a chiamarlo e a considerarlo Palazzo dei Congressi.
Questo presuppone una riflessione complessiva su tutti i contenitori della città anche con scelte determinate. Proprio in questi giorni abbiamo avviato delle verifiche tecniche per predisporre lo spostamento della sede dell’associazione Lea Pacini e quindi dei costumi del Corteo Storico.
Abbiamo già avviato le verifiche tecniche per lo spostamento al palazzo dei Sette, una soluzione che abbiamo condiviso all’interno della maggioranza e che ho partecipato agli stessi rappresentanti dell’associazione che si sono dimostrati favorevoli alla soluzione. Un luogo prestigioso per un tesoro della città che intendiamo promuovere e valorizzare adeguatamente anche trovando una soluzione per la musealizzazione dei costumi. Una ipotesi, suggestiva ma fattibile, già c’è anche se è ancora prematuro parlarne nel dettaglio.
Un ragionamento concreto si è aperto anche su un altro contenitore importante della città, l’ex ospedale di piazza DuomoRivendichiamo innanzitutto lo stop alla vendita deciso dalla Asl dopo il quarto bando andato deserto, lo avevamo detto in passato che questa non era la soluzione giusta e il tempo ci ha dato ragione.
L’ipotesi sul tavolo, sulla quale il neo direttore generale De Fino ha dato disponibilità, è quella di realizzare nell’immobile di piazza Duomo la Casa della Salute che era stata prevista all’ex Piave negli spazi di proprietà della Regione. Una previsione poco sensata, che sappiamo allora servi alla Regione per andare in soccorso al bilancio del Comune, considerato che avrebbe potuto condizionare eventuali progetti di rifunzionalizzazione del casermone.
Anche sull’ex Piave, archiviati progetti che erano serviti ad altri solo per fare campagna elettorale, abbiamo avuto degli interessamenti e avviato contatti con Invitalia, che ha già effettuato un sopralluogo,  per la ricerca di potenziali investitori.
SANITA’
Sulla sanità ci giochiamo un pezzo di futuro e nella definizione del nuovo piano sanitario regionale ci aspettiamo che alla volontà espressa da Regione e Asl di valorizzare l’ospedale di Orvieto seguano fatti concreti. Ma più in generale dobbiamo lavorare al miglioramento e al potenziamento dei servizi territoriali che dovranno essere sempre più efficienti e coerenti con i bisogni di salute della nostra popolazione.
LA VISIONE: ORVIETO CITTA’ DA VIVERE
Servizi, trasporti, lavoro e ora – aggiungiamo – le possibilità che possono arrivare dallo smart working: sono questi gli assi su cui costruire un progetto per accrescere l’attrattività di Orvieto per nuovi residenti e imprese, un progetto di medio periodo del quale vorremmo gettare le basi già da quest’anno per passare da Orvieto città viva a Orvieto città da vivere.
Una città curata, dalla ottima qualità di vita, capace di raccontarsi e promuoversi in Italia e nel Mondo, che concilia la sua vocazione turistica con le esigenze dei suoi cittadini, che riconosce e accetta i limiti di un paese di 20mila abitanti ma con unità e condivisione esalta il ruolo che la storia le ha assegnato con le meraviglie artistiche e culturali che il passato ci ha lasciato in eredità, che vuole cogliere le opportunità che l’innovazione tecnologica ci mette davanti. Questa è la nostra visione di città che non passa da parole vuote ma dai fatti concreti che ogni giorno cerchiamo di portare avanti”.
Il sindaco ha poi risposto ad alcune domande poste dai giornalisti presenti alla conferenza stampa.
L’ipotesi dell’azionariato diffuso per l’ex Ospedale resta valida? 
E’ una ipotesi rappresentata anche recentemente in Consiglio Comunale, ma per l’utilizzo di quella struttura ribadisco che siamo prevalentemente concentrati sulla medicina del territorio.
Per i costumi del Corteo Storico al Palazzo dei Sette esiste già una tempistica e come si concilierà il Corteo Storico con la sede di Cittaslow?
Sono iniziate in settimana le verifiche tecniche per lo spostamento dei costumi e comunque faremo ulteriori verifiche. L’ambizione è di poter spostare il Corteo Storico in vista della prossima uscita. Per Cittaslow è in atto un confronto in seno alla maggioranza. Riteniamo che Cittaslow sia un importante strumento da mantenere quindi lavoreremo su diverse ipotesi.
Quale situazione per il Palazzo del Popolo e quali prospettive?
L’immobile è rientrato nella disponibilità del Comune. Si lavora per andare ad una gestione integrata insieme con il Teatro Mancinelli. Ci stiamo chiedendo se effettivamente possa essere definito ancora Palazzo dei Congressi e crediamo che questa domanda dovremmo porcela un po’ tutti. Sono in ballo importanti riflessioni sugli immobili cittadini, penso ad esempio anche al Chiostro di San Giovanni e alla ex Chiesa di San Giacomo.
Un tassello importante nei servizi è la sanità, in Consiglio Regionale è stato approvato all’unanimità un importante progetto sulla medicina da remoto, quali impegni potrebbe prendere il Sindaco per il rispetto delle promesse fatte da parte della Regione?
Già durante il Covid abbiamo avuto esperienze di telemedicina ed abbiamo avuto conferma da parte dell’Asl per una sua applicazione non solo per le cardiopatie ma anche per altre patologie. Mi aspetto ovviamente che tale volontà venga confermata e comunque sarà mia cura sollecitare l’Asl in questo senso.
Quale spazio pubblico sarà destinato all’Associazione Lea Pacini?
Abbiamo delle idee ma non ancora la soluzione definitiva
Per la gestione futura del Teatro, si pensa di continuare a gestirlo nel lungo periodo in forma diretta con il Palazzo dei Congressi? Si pensa al progetto della ‘super TeMa’ intesa come società pubblica o potrebbero tornare in gioco i privati?
Riteniamo più plausibile la gestione in maniera integrata dei servizi sotto il controllo diretto dell’Amministrazione Comunale.
Sulla partita degli interventi per la sicurezza e messa a norma di immobili pubblici quale è la situazione? Al Mancinelli sono stati effettuati dei lavori di adeguamento, mentre il Palazzo del Popolo e Palazzo dei Sette presentano ancora delle criticità 
Nel bilancio 2021 sono previsti investimenti per gli interventi sul patrimonio comunale.

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